L’idea estiva di Daniele Parlanti: Malibù e la collezione Arya
Daniele Parlanti, da sempre focalizzato sulla fusione armoniosa tra arte manifatturiera, ricerca tecnologica e individuazione dei migliori materiali hi-tech, ha siglato un inedito traguardo, unico in tutto il mondo, nel settore degli stivali da equitazione. Stiamo parlando dello stivale estivo che, prima della creazione della collezione Arya, non esisteva: Malibù.
Uno stivale rivoluzionario
Malibù presenta una cerniera con catena pressofusa e dentini più larghi, come quella delle ghette ma, promette Parlanti, “ugualmente bella”. Il mix di materiali tecnici, tra i quali la pelle, la microfibra, il nylon traspirante e l’elastico posteriore, non fa una piega nel vero senso della parola e, sottolinea il Patron della stivaleria, “il piede di questo modello non esiste da nessuna parte. E’ una snicker”. L’ennesima rivoluzione di Parlanti presenta una piastrina vuota che accompagna la nuova versione del logo.

Il primo brevetto in assoluto
Malibù è uno stivale rivoluzionario. Ecco perché la stivaleria romana ha richiesto un brevetto, il primo in assoluto nel campo delle calzature sportive equestri, che vale in Italia e all’estero.
“Questo brevetto – spiega il General Manager e Designer della stivaleria – non è inerente ai materiali, ma al concept. Sebbene i materiali utilizzati siano innovativi per uno stivale da equitazione, non sono coinvolti nel brevetto poiché non sono di nostra invenzione. Diverso discorso, invece, per l’idea: quella non si può imitare. Se qualcun altro vorrà inserire gli areatori sullo stivale da equitazione, non potrà farlo”.
Lo stivale estivo piace!
Tra gli ambassador della stivaleria che hanno avuto modo di sperimentarlo a lungo, c’è la fuoriclasse azzurra Giulia Martinengo Marquet: “Questi stivali sono comfort allo stato puro, leggerezza e freschezza. Assicurano un grip bestiale che mi fa sentire veramente vicina al cavallo. Una linea che conferma l’eleganza e la classe di Parlanti”.
La divisa estiva equestre, con Malibù, ora è completa. Questo è stato il punto di partenza dell’intuizione di Daniele Parlanti. Mi sono detto “Lo stivale è l’unico prodotto equestre rimasto invariato rispetto all’introduzione della divisa estiva”. Con questo prodotto, Parlanti alza l’asticella dello standard qualitativo e funzionale, mantenendo la tradizione manifatturiera in una posizione di avanguardia per il comfort in sella degli atleti di tutto il mondo.

Come è nata l’idea
A casa Parlanti la creatività fa rima, da sempre, con la funzionalità. “Tutte le mie intuizioni – dichiara Daniele Parlanti – sono servite come punto di partenza rispetto a successive modifiche se non, addirittura, trasformazioni che hanno stravolto il primo bozzetto”.
In questo caso, infatti, l’idea di partenza verteva verso uno stivale elasticizzato.
“Il bozzetto era bello – testimonia Daniele Parlanti – e il prototipo soddisfaceva le aspettative estetiche. Tuttavia, le mie perplessità sulla funzionalità del materiale si sono dimostrate corrette. Uno stivale moderno non può più esimersi dal rispettare 6 canoni. Deve essere: bello, comodo, leggero, performante, veloce da indossare e facile da togliere. Il nuovo modello non funzionava. Dopo alcuni ragionamenti, mi sono reso conto che, per ora, della cerniera non se ne può fare a meno. Di qui l’idea di Malibù, che mi ha allontanato dall’elasticizzato per farmi atterrare nel concetto di stivale estivo”.
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