Nico Sicuro: il valore delle scelte, del, squadra e nuove sfide

Nico Sicuro al DERBY IRHA NRHA FISE IRBA 2026 a Cremona

Dal Derby IRHA NRHA di Cremona agli obiettivi internazionali: il momento di Nico Sicuro

Al Derby IRHAIRHBA-FISE-NRHA 2026 di Cremona aabbiamo incontrato Nico Sicuro. Le finali erano ancora da disputare, il bilancio, però, era già positivo. A posteriori, lo sarebbe stato ancora di più: terzo con WHIZKEY AND GUN (prop. BARBARA LEITNER) e nono posto con CHURCHILL TWENTY ONE (prop. QUARTER DREAM) nella finale del Derby Open livello 4, a conferma di una stagione partita nel modo giusto.

«Sta andando bene, siamo partiti con questa prima uscita dell’anno e devo dire che siamo abbastanza contenti di come stanno andando le cose, sia per me che per tutta la scuderia. Abbiamo portato tredici cavalli con Quarter Dream, io ne avevo tre e sono riuscito a entrare in finale con due nella Open livello quattro, quindi è sicuramente un segnale positivo».

Il risultato non è solo personale, ma collettivo: «Abbiamo avuto ottimi risultati anche con i non pro, diversi finalisti, una vittoria nel campionato italiano… questo è quello che ti dà più soddisfazione, vedere tutto il gruppo lavorare bene».

Cremona resta un appuntamento centrale, ma la stagione è appena iniziata: «Adesso ci aspettano gare importanti come il Futurity europeo, poi il derby tedesco e gli europei. Dopo l’estate inizierà il lavoro sui cavalli giovani… è un percorso lungo, ma è quello che dà senso a tutto».

Un percorso costruito passo dopo passo

Dalle origini alla scelta di diventare professionista

La carriera di Nico Sicuro parte dalla Puglia, in Salento, e da una passione che cresce giorno dopo giorno. «Io ho iniziato come non pro, come rookie, in una scuderia giù da noi, con Massimiliano Malagnino. Con lui ho fatto le prime gare, i primi campionati regionali… poi quella passione è diventata sempre più grande, fino a quando ho capito che volevo provarci davvero».

Una scelta che ha richiesto anche coraggio: «Dopo la scuola ho deciso di farlo diventare un lavoro. Ho iniziato a lavorare con Giovanni Masi, poi con Davide Brighenti e successivamente, nel 2019, è arrivata l’opportunità con Quarter Dream. All’inizio avevo anche un po’ di timore, perché era una realtà importante, ma è stata la scelta giusta, la rifarei altre mille volte».

Il peso delle scelte e il supporto della famiglia

Nico Sicuro 2 1

Lasciare casa non è mai semplice, soprattutto quando il legame con le proprie radici è forte. «Io sono molto legato alla mia famiglia e alla mia terra. Quando ho deciso di partire non è stato facile, anzi. Io lo dico sempre che penso lo avrei fatto solo per i cavalli, per nient’altro, perché significava davvero cambiare tutto».

Il sostegno dei suoi cari è stato fondamentale: «I miei genitori all’inizio avrebbero preferito un altro percorso, ma quando hanno capito quanto ci credevo mi hanno appoggiato completamente. In ogni giorno di questo percorso ho avuto il loro supporto, e questo fa davvero la differenza».

E se Nico potesse tornare indietro e parlare con il Nico di qualche anno fa?

Nico sorride e risponde: «Direi al Nico di allora che ne vale la pena. Che ci saranno momenti difficili, ma che con la passione e la voglia di imparare si riesce ad andare avanti e a costruire qualcosa di davvero bello».

L’importanza delle persone e del tempo nel lavoro con i cavalli

Maestri, confronto e crescita continua

Nel racconto di Sicuro, le persone incontrate lungo la strada hanno un peso enorme.

«Io penso di essere stato davvero fortunato, perché ho trovato fin dall’inizio persone che mi hanno dato fiducia. Ero alle prime armi e mi hanno fatto sentire a casa, mi hanno permesso di crescere senza pressioni sbagliate».

Il confronto resta una costante: «Ancora oggi cerco sempre il consiglio di chi ha più esperienza. Lavoro con colleghi, facciamo clinic, mi confronto con trainer come Stefano Massignan, con Davide Brighenti, con Giovanni Masiperché c’è sempre qualcosa da imparare, sempre».

Il rispetto dei tempi, dentro e fuori dal campo

Uno dei concetti chiave è il rispetto dei tempi, soprattutto nel lavoro con i cavalli.

«Secondo me è la cosa più difficile ma anche la più importante. Abbiamo sempre un obiettivo e vogliamo arrivarci subito, ma a volte per fare in fretta si rischia di saltare passaggi fondamentali».

Una riflessione che riguarda anche sé stesso:
«Anche quando arrivano i risultati, bisogna fermarsi e chiedersi se si sta facendo tutto nel modo giusto. A volte serve fare un passo indietro per costruire meglio, sia nel lavoro del cavallo che nella crescita personale».

Attrezzatura, fiducia e dettagli: il ruolo delle selle

Il rapporto con Le Selle Italiane e Selleria Buro Buro

Nel percorso di un cavaliere, anche l’attrezzatura ha un ruolo importante. Nico Sicuro lo racconta con grande semplicità, senza forzature.

Nico Sicuro e Igor di Selleria Buro Buro 1
Nico Sicuro: il valore delle scelte, del, squadra e nuove sfide 8

Grazie alla collaborazione con Le Selle Italiane, Platinum Pro e Selleria Buro Buro, ha trovato un equilibrio che sente suo: «Il rapporto è iniziato un paio d’anni fa e devo dire che mi trovo molto bene. Abbiamo lavorato insieme per trovare una sella che si adattasse davvero al mio modo di stare a cavallo, al mio assetto, al mio stile».

Le sensazioni sono state immediate: «Dalla prima sella mi sono trovato subito a mio agio, come se l’avessi sempre avuta. È una cosa che per noi cavalieri fa una differenza enorme, perché ti permette di lavorare meglio ogni giorno».

Un lavoro condiviso: funzionalità ed estetica

Il lavoro con Igor di Buro Buro è diventato un vero percorso condiviso.

«Abbiamo sviluppato diversi modelli insieme, li abbiamo seguiti nei dettagli per quello che potevo. Ogni sella è stata pensata anche in base alle mie sensazioni, a quello che cercavo».

E non manca un sorriso: «Per me sono una più bella dell’altra, poi chiaramente sono di parte… però davvero sono molto contento del risultato che abbiamo ottenuto insieme».

Parlando della crescita del progetto: «È una realtà giovane, quindi serve tempo per farsi conoscere, ma io sinceramente non ho dubbi. Spero che questa collaborazione possa continuare a lungo, perché mi trovo davvero bene».

Oltre i risultati: una visione fatta di passione e consapevolezza

Quello che emerge dall’intervista a Nico Sicuro è un profilo raro da trovare: quello di una persona umile, ma allo stesso tempo ambiziosa e consapevole. C’è la voglia di migliorare, ma anche la capacità di mttersi in discussione e fare un passo indietro, quando necessario. C’è il valore del team, degli sponsor, delle persone. E soprattutto c’è un legame forte con i cavalli, che resta il centro di tutto.

«Questo è un lavoro impegnativo, non puoi fare troppi programmi perché devi sempre adattarti. Però se hai davvero passione, se ti piace quello che fai, trovi il modo di andare avanti sempre».

E forse è proprio qui la chiave del suo percorso: nella capacità di credere in una scelta, anche quando non è la più facile, e di costruirla giorno dopo giorno.

Alessandra Ceserani | HSJ.TV

© Riproduzione riservata.

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