Carboidrati ed equitazione: più energia senza paura di ingrassare

Carboidrati senza ingrassare per chi va a cavallo

Dopo l’articolo Saltare i pasti: cosa succede davvero al tuo corpo in sella, affrontiamo un altro tema molto discusso nel mondo dell’equitazione: i carboidrati. Si sente spesso dire: “Cerco di evitare i carboidrati, altrimenti mi sento pesante” oppure “Ho eliminato pane e pasta perché ho paura di ingrassare.”

Ed è interessante perché, quasi sempre, queste stesse persone arrivano a metà pomeriggio completamente scariche, con poca energia, difficoltà di concentrazione e quella sensazione tipica di “gambe vuote” dopo l’ennesimo cavallo montato.

Spesso, chi pratica equitazione ad alto livello, ha un rapporto un po’ complicato con i carboidrati: da una parte c’è la paura di aumentare di peso, dall’altra c’è una richiesta energetica molto alta, soprattutto per chi passa intere giornate tra allenamenti, lavoro in scuderia, lezioni e gare. E spesso, nel tentativo di sentirsi più leggeri, si finisce per togliere proprio il carburante principale di cui il corpo avrebbe bisogno.

Per capire davvero il ruolo dei carboidrati bisogna partire da un concetto semplice: il corpo del cavaliere consuma energia continuamente, anche quando la fatica non sembra “esplosiva” come in altri sport.

Montare richiede equilibrio, controllo posturale, attivazione muscolare costante e soprattutto concentrazione mentale; è un lavoro continuo, fatto di tensioni muscolari mantenute nel tempo, piccoli aggiustamenti, reattività e precisione. Tutte cose che hanno un costo energetico importante.

Ed è qui che entrano in gioco i carboidrati.

I carboidrati rappresentano la fonte di energia più rapida ed efficiente che il corpo utilizza durante il lavoro fisico e mentale, possiamo immaginarli come il carburante “pronto all’uso” del nostro organismo. Quando sono disponibili nelle giuste quantità, il corpo lavora meglio, la mente è più lucida e la sensazione di fatica arriva più tardi.

Il problema è che negli ultimi anni i carboidrati sono stati quasi demonizzati. Pane, pasta, riso e altri alimenti come questi vengono spesso percepiti come nemici della forma fisica, ma il punto non è eliminarli, il punto è capire quanti carboidrati usare, quali scegliere e soprattutto quando mangiarli.

Perché i carboidrati, da soli, non fanno ingrassare?

Quello che porta ad aumentare di peso è un eccesso energetico costante, associato spesso a sedentarietà e abitudini alimentari disordinate. Ma un cavaliere che monta diversi cavalli al giorno, lavora in scuderia e vive giornate fisicamente impegnative non è una persona sedentaria, anzi, spesso succede il contrario: mangia troppo poco durante il giorno, arriva scarico a sera e finisce per compensare con pasti molto abbondanti o attacchi di fame difficili da controllare.

Ed è proprio qui che nasce il paradosso.

Molti cavalieri riducono drasticamente i carboidrati per paura di ingrassare, ma questa scelta spesso li porta ad avere meno energia, recuperare peggio e gestire peggio anche la fame. Il risultato? Più stanchezza, meno lucidità e un rapporto con il cibo molto più difficile.

In realtà, i carboidrati utilizzati nel modo corretto possono aiutare anche a mantenere una composizione corporea migliore. Il segreto è inserirli in maniera intelligente all’interno della giornata, senza eccessi ma anche senza paura di ingrassare.

Un cavaliere che monta molto durante il giorno beneficia enormemente di una quota di carboidrati distribuita nei momenti in cui il corpo ne ha davvero bisogno: per esempio, prima del lavoro in sella, per avere energia disponibile, oppure dopo, per recuperare meglio. In queste situazioni il corpo utilizza quei carboidrati come carburante, non li “accumula”.

Anche la scelta degli alimenti fa la differenza. Un piatto equilibrato con pasta, riso o pane associato a proteine e verdure ha un effetto completamente diverso rispetto a consumare zuccheri veloci in modo casuale durante la giornata.

carboidrati ed equitazione
Carboidrati ed equitazione: più energia senza paura di ingrassare 3

Il problema non è il carboidrato in sé, ma il contesto in cui viene consumato

C’è poi un aspetto mentale che non va sottovalutato. Quando il corpo riceve abbastanza energia durante la giornata, anche la concentrazione migliora e nell’equitazione questo è fondamentale: essere lucidi, reattivi e precisi richiede un cervello ben alimentato tanto quanto un fisico efficiente.

Il vero obiettivo, quindi, non dovrebbe essere “mangiare meno carboidrati”, ma imparare a usarli come uno strumento per performare meglio senza compromettere la forma fisica.

Perché sentirsi leggeri non significa essere scarichi.

Un cavaliere che mangia in modo strategico riesce ad avere più energia, maggiore continuità durante la giornata e spesso anche una gestione migliore del peso corporeo, senza bisogno di eliminazioni drastiche o diete estreme.

Se ti sei ritrovato in queste situazioni, sappi che è molto più comune di quanto pensi e, soprattutto, che esiste un modo molto più efficace e sostenibile di gestire alimentazione e performance.

Se vuoi capire come organizzare la tua alimentazione in base ai tuoi allenamenti, alle gare e alle tue giornate in scuderia, puoi contattarmi per una consulenza personalizzata.

Dottor Gabriele Coppo
Biologo Nutrizionista, esperto in nutrizione sportiva
Tel: 3392001209
Mail: coppogabriele@gmail.com
Instagram: gabricoppo_doc

© Riproduzione riservata.

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