Chiara Galeazzi: “I primi cavalli nati con le tecniche di Avantea stanno dimostrando il loro valore in gara”

Chiara Galeazzi vince la 4 anni di Montefalco con un cavallo Avantea

L’allevamento di cavalli sportivi richiede tempo e pazienza: tra la scelta della genetica, la nascita di un puledro, la crescita, la doma e l’ingresso nelle competizioni trascorrono anni, durante i quali ogni decisione può fare la differenza. Per questo motivo, quando i primi soggetti iniziano ad affacciarsi sui campi gara e a confermare le aspettative, il loro percorso assume un valore che supera il mero risultato sportivo.

È proprio ciò che sta accadendo a Chiara Galeazzi, amazzone e allevatrice che da anni ha scelto di affidarsi alle tecniche di riproduzione assistita di Avantea per sviluppare il proprio programma allevatoriale. Oggi, quei primi puledri sono diventati giovani cavalli sportivi e stanno iniziando a raccogliere risultati significativi nelle categorie dedicate ai giovani soggetti, offrendo una testimonianza concreta del potenziale di un progetto costruito con visione, selezione genetica e innovazione.

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Tra loro c’è Chacado de Melodie Z, uno stallone sauro di quattro anni allevato direttamente da Chiara insieme al compagno e nato grazie alle tecniche di riproduzione assistita sviluppate da Avantea.

Chacado de Melodie Z è un cavallo allevato da noi e prodotto grazie alle tecniche di Avantea”, racconta. “È un figlio di Chacco Blue su Chabada de la Pomme, una fattrice straordinaria che porta nel pedigree Kashmir van Schuttershof, For Pleasure, Darco, Chin Chin e appartiene alla celebre famiglia di Qerly Chin, una delle linee materne più importanti al mondo. È un cavallo sul quale punto tantissimo per il futuro perché, fin dalle prime uscite, ha dimostrato qualità davvero eccezionali.”

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Parole che acquistano ancora più significato considerando che questi soggetti rappresentano la prima generazione allevata da Chiara attraverso questo percorso riproduttivo.

“Questi quattro anni sono praticamente i primi puledri che abbiamo allevato utilizzando queste tecniche. Adesso li vedo affrontare le gare e la sensazione è che siano cavalli sopra la media. Hanno qualità, mezzi e mentalità che mi fanno essere molto fiduciosa per il loro futuro sportivo.”

Secondo Chiara Galeazzi, il vero valore delle biotecnologie non risiede soltanto nella possibilità di ottenere un embrione, ma soprattutto nell’accesso a un patrimonio genetico di altissimo livello, spesso difficilmente raggiungibile con le tecniche riproduttive tradizionali.

“La possibilità di utilizzare fattrici importantissime, sia dal punto di vista sportivo sia allevatoriale, cambia completamente le prospettive. Ti permette di costruire un programma genetico con una qualità che sarebbe molto più difficile ottenere diversamente. Oggi sto iniziando a vedere in gara il risultato di scelte fatte alcuni anni fa.”

Accanto a Chacado de Melodie Z, un altro progetto sul quale Chiara sta investendo è Hera 2000 Z, cavalla acquistata alle aste Elite di Zangersheide e già inserita nel programma riproduttivo sviluppato insieme ad Avantea.

“Anche Hera è una cavalla nella quale crediamo moltissimo. Abbiamo già prodotto due puledre femmine nate quest’anno entrambe da IP Touch e sono state vendute negli Stati Uniti grazie anche alla collaborazione con Franca Zanetti. Questo dimostra che il lavoro non si ferma al campo gara, ma continua anche sul fronte dell’allevamento.”

L’utilizzo delle tecniche di riproduzione assistita è ormai diventato parte integrante della programmazione della scuderia.

“Mi affido molto spesso ad Avantea. È un rapporto che porto avanti con continuità perché credo profondamente in queste tecnologie. Poco prima di partire per una gara, ad esempio, ero proprio da loro per ritirare alcuni embrioni congelati da impiantare. Ormai fanno parte della nostra normale attività di allevamento.”

Una fiducia costruita nel tempo e rafforzata dai risultati che iniziano ad arrivare sul campo.

“In questo momento sto vedendo concretamente ciò che avevamo immaginato quando abbiamo iniziato questo percorso. I cavalli stanno crescendo bene, stanno entrando nelle categorie dei giovani e stanno dimostrando qualità importanti. Per un allevatore è sicuramente una soddisfazione vedere che il lavoro fatto anni prima prende forma in gara.”

L’esperienza di Chiara Galeazzi rappresenta uno degli esempi più concreti di come le biotecnologie applicate alla riproduzione equina possano incidere non soltanto sulla quantità, ma soprattutto sulla qualità della produzione allevatoriale. Dietro ogni giovane cavallo che entra in campo c’è un progetto iniziato molto tempo prima, fatto di selezione genetica, competenze veterinarie e scelte tecniche precise.

Ed è proprio questo il messaggio che emerge dalla sua testimonianza: i cavalli nati grazie alle tecniche di Avantea non appartengono più soltanto al futuro. Sono già presenti sui campi di gara, iniziano a distinguersi nelle competizioni dedicate ai giovani cavalli e rappresentano una dimostrazione concreta di come ricerca scientifica, allevamento e sport possano procedere nella stessa direzione, trasformando un progetto genetico in un atleta capace di esprimere il proprio talento fin dalle prime esperienze agonistiche.

ph HSJ

© Riproduzione riservata.

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