Julien Epaillard trionfa nel Grand Prix CSI3* 1.50m di Oliva Nova
Grande spettacolo domenica al Centro Ecuestre Oliva Nova, dove si è conclusa la terza settimana dello Spring MET 2026 con il prestigioso CSI3* 1.50m Grand Prix. A imporsi è stato il francese Julien Epaillard in sella al promettente nove anni Hard’Rock Queen HJD, autore di una prestazione impeccabile.
Medaglia di bronzo a squadre alle Olimpiadi di Parigi 2024, Epaillard ha fermato il cronometro sul tempo di 32.78 secondi nel jump-off decisivo, conquistando la vittoria su un lotto di dodici binomi qualificati per la manche finale.
Alle sue spalle si è piazzato il connazionale Antoine Ermann con Floyd des Pres (33.88), mentre il belga Jan Vinckier ha completato il podio con Diadem Melloni, chiudendo in 35.26.
Il tracciato, disegnato dal course designer tedesco Christian Wiegand, ha messo alla prova i binomi con una difficoltà più tecnica che dimensionale. “Il percorso era bello, non particolarmente grande, ma delicato e tecnico da interpretare”, ha commentato Epaillard al termine della gara.
Protagonista della vittoria è stato Hard’Rock Queen HJD, castrone di 9 anni (Lauterbach x Coolcorran Cool Diamond), di proprietà di Céline Baron. Un cavallo ancora relativamente inesperto a questo livello, ma dal potenziale evidente. “L’anno scorso è stato montato da Alain Bourdon fino a 1.45m. Quest’inverno mi ha contattato perché crede molto in questo cavallo e voleva sviluppare il progetto insieme”, ha raccontato Epaillard.
Il cavallo ha fatto il suo debutto in un Grand Prix tre stelle proprio a Oliva Nova, mostrando qualità importanti: “È stato fantastico oggi. È giovane e ancora verde, ma è molto attento e con grande capacità. È facile da montare, ha solo bisogno di esperienza. Credo possa diventare un cavallo da Gran Premio e forse anche da campionato.”
Epaillard ha inoltre espresso apprezzamento per il circuito spagnolo: “Mi piace venire qui. L’organizzazione è ottima: ci sono categorie per tutti i livelli, le condizioni sono eccellenti e il terreno è perfetto. Anche i materiali degli ostacoli sono di qualità, ideali per far crescere i cavalli.”
Il Spring MET si conferma così un appuntamento chiave nel calendario internazionale, particolarmente apprezzato per lo sviluppo dei giovani cavalli.
Alle spalle del podio, l’irlandese Clem McMahon ha chiuso quarto con Carneyhaugh Unison (35.65), seguito dalla danese Caroline Rehoff Pedersen su Polonis L (35.70).
Lo Spring MET 2026 proseguirà con la quarta e ultima parte del tour, che riprenderà il 7 aprile sempre al Centro Ecuestre Oliva Nova, promettendo ancora grande sport e competizione ai massimi livelli.
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