Iniziare ad andare a cavallo da adulti: perché è un’esperienza che fa bene al corpo e alla mente.

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Iniziare ad andare a cavallo da adulti: perché è un’esperienza che fa bene al corpo e alla mente

Sempre più persone scoprono l’equitazione dopo i 30 o 40 anni. Non è mai troppo tardi per salire in sella: andare a cavallo, favorisce equilibrio, consapevolezza corporea e riduzione dello stress.

Un’attività completa che non ha età

Andare a cavallo è spesso immaginato come uno sport da iniziare da bambini, ma negli ultimi anni sempre più adulti stanno riscoprendo il piacere di montare in sella. Che si tratti di un ritorno dopo anni di pausa o del primo approccio assoluto, l’equitazione offre benefici fisici ed emotivi rilevanti anche (e forse soprattutto) quando si è grandi.

Dal punto di vista motorio, l’equitazione coinvolge muscoli profondi, equilibrio, postura e coordinazione. Il cavallo obbliga il corpo a “rispondere” ai movimenti, creando una sorta di dialogo fisico che rafforza la muscolatura senza sforzi traumatici. È uno sport accessibile a tutti, che può essere modulato in base al grado di preparazione.

Un alleato contro tensioni e stress.

Uno degli aspetti più apprezzati dagli adulti è la dimensione psicologica. Il cavallo non è solo uno “strumento sportivo”, ma un partner. Imparare a comunicare con un animale di grande sensibilità aiuta a rallentare, concentrarsi, ascoltare.

La relazione con il cavallo favorisce infatti una riduzione dell’ansia e dello stress, come confermato da molte ricerche sulla terapia assistita con equidi. Il contatto con la natura e la necessità di presenza mentale rendono l’equitazione una sorta di meditazione in movimento.

Inoltre, superare paure iniziali o difficoltà tecniche può diventare un percorso personale di fiducia in sé stessi. Per molti adulti, iniziare a cavalcare significa accettare nuove sfide, scoprire risorse interiori e riscrivere convinzioni limitanti.

Un hobby che migliora la vita sociale

Le scuderie sono anche luoghi di comunità. Chi inizia da adulto trova spesso un ambiente accogliente, dove confrontarsi con persone che condividono gli stessi obiettivi. Il clima rilassato e la presenza degli animali aiutano a instaurare relazioni spontanee e sane.

Qualche consiglio per chi vuole cominciare

Scegliere un centro ippico affiliato con istruttori qualificati.

Iniziare con calma, rispettando tempi e progressi personali.

Curare la relazione, non solo la tecnica: il cavallo “risponde” all’energia e alla coerenza del cavaliere.

Godersi l’esperienza, senza aspettative troppo rigide.

Rita Leo

foto Stefano Sechi –

PATH International (Professional Association of Therapeutic Horsemanship) – studi e risorse sui benefici della terapia assistita con equidi.

Bass, M. M., Duchowny, C. A., & Llabre, M. M. (2009). The effect of therapeutic horseback riding on social functioning in children with autism. Journal of Autism and Developmental Disorders.

© Riproduzione riservata.

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