Mental coach: mantra utili e mantra sabotanti prima della gara
Torna l’appuntamento con la rubrica dedicata al mental coaching su Horseshowjumping.tv, uno spazio pensato per approfondire tutti quegli aspetti invisibili ma fondamentali della performance: concentrazione, gestione delle emozioni e dialogo interiore.
In questo nuovo articolo parliamo proprio di ciò che spesso fa la differenza tra una buona prestazione e una difficile: le parole che ti ripeti nella testa.
Ti sei mai accorto di quanto spesso ti parli durante la giornata?
A volte sono pensieri veloci, quasi automatici. Altre volte diventano vere e proprie frasi che ci ripetiamo continuamente, soprattutto nei momenti di difficoltà o pressione.
Nel mental coaching queste frasi vengono chiamate mantra: parole o espressioni che, ripetute nel tempo, influenzano il nostro stato mentale, la concentrazione e perfino il modo in cui affrontiamo ciò che accade.
I mantra possono essere molto utili, perché aiutano a orientare l’attenzione e a mantenere la mente focalizzata. Ma esistono anche mantra poco utili, quelli che ci sabotano senza che ce ne rendiamo conto.
Molti atleti, ad esempio, arrivano in allenamento o in gara ripetendosi inconsapevolmente frasi come:
- “Non ci riesco”
- “E se si ferma?”
- “Non sono capace”
- “Sbaglio sempre”
- “Non fa per me”
Il problema è che la mente funziona per abitudine e tende ad accettare come vero tutto ciò che le ripetiamo con continuità, anche quando è poco utile.
Questi pensieri finiscono per orientare l’attenzione verso i propri limiti invece che verso le soluzioni. E quando la concentrazione si sposta sulla paura dell’errore o sulla sensazione di non essere all’altezza, diminuisce anche la fiducia in sé stessi.
La conseguenza?
Più tensione, meno lucidità, poca connessione con il cavallo e azioni meno efficaci.
In pratica il meccanismo è questo:
“Non sono capace” → poca fiducia → tensione → poca connessione → errori
Quando una frase viene ripetuta spesso e in automatico, diventa un vero e proprio mantra.
Anthony Robbins dice:
“Where focus goes, energy flows”
Dove va la tua attenzione, lì andrà anche la tua energia.
Ed è proprio per questo che i mantra possono diventare strumenti molto potenti. Se costruiti bene, aiutano a occupare la mente in modo utile e impediscono ai pensieri autosabotanti di prendere spazio.
Un mantra efficace aiuta a creare direzione mentale.
Per essere utile dovrebbe avere alcune caratteristiche:
- essere breve, di 2 o 3 parole
- utilizzare parole potenzianti
- essere espresso nel momento presente
- trasmettere una sensazione positiva
I mantra che scegli influenzano direttamente il tuo stato d’animo.
Un mantra utile permette di riportare l’attenzione nel presente, recuperare lucidità e ritrovare connessione. Diventa una sorta di ancora mentale: un punto stabile a cui tornare ogni volta che la mente si disperde.
La sua forza sta proprio nella semplicità.
Più è breve, concreto e legato all’azione, più sarà efficace nei momenti di pressione.
Per questo nel mental coaching utilizziamo spesso i mantra durante la preparazione pre-gara: aiutano l’atleta a entrare in campo con maggiore presenza, sicurezza e controllo emotivo.
Ecco alcuni esempi di mantra utili:
- Stop – Respira – Risolvi
- Stop – Respira – È tutto ok
- Stop e torna qua
- Vai e divertiti
- Ce la faccio
- È tutto ok
- Andiamo a divertirci
- Focus – Ritmo – Divertimento
- Gambe – Ritmo – Direzione
- Ritmo e Direzione
Prova ad ascoltarti durante la giornata o mentre monti: quali frasi ti ripeti più spesso?
Divertiti a riconoscere i mantra poco utili e sostituiscili con parole che ti aiutino davvero a stare meglio, a ritrovare concentrazione e a sentirti più presente.
Se ti va, scrivimi e condividi con me i tuoi mantra.
E se hai domande sulla preparazione mentale, sarò felice di risponderti.

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