Yu Chenghao su pressione, gestione del cavallo e crescita del salto ostacoli cinese al Longines Global Champions Tour of Shanghai
Durante il Longines Global Champions Tour of Shanghai, HSJ.TV ha incontrato Yu Chenghao, uno dei giovani cavalieri cinesi impegnati nel circuito internazionale. Nel cuore di Shanghai, in una delle tappe più competitive del calendario, il rider ha raccontato la sua visione dello sport tra pressione, gestione dei cavalli e decisioni rapide in campo.

Yu Chenghao arriva al massimo livello con un approccio molto chiaro al tema della pressione. Per lui non è un ostacolo, ma una parte naturale della competizione.
“Non considero la pressione qualcosa di negativo. Al contrario, aumenta il mio livello di eccitazione e concentrazione. Un buon cavaliere deve saperla trasformare in focus durante il percorso.”
Nel contesto di un evento come il Longines Global Champions Tour, dove ogni frazione di secondo conta, la capacità di restare lucidi nei momenti decisivi diventa centrale. Yu sottolinea soprattutto il ruolo dei jump-off, dove la gara si decide in pochi secondi.
“Nei giri di barrage, soprattutto nelle curve strette, non c’è tempo per esitazioni. Devi prendere una decisione immediata. In quel momento o scegli o perdi il ritmo.”
La sua visione del successo non si basa su un singolo cavallo o su un risultato isolato, ma su un sistema di lavoro più ampio. La qualità del gruppo di cavalli e l’esperienza del cavaliere devono crescere insieme.
“Il successo richiede una squadra di cavalli che lavorano in armonia. Allo stesso tempo, il cavaliere deve avere esperienza sufficiente per leggere ogni situazione.”
La preparazione prima di una grande gara segue una logica precisa: mantenere i cavalli freschi, senza carichi inutili di pressione fisica o mentale.
“Prima delle competizioni importanti, la mia priorità è il benessere dei cavalli. Evito di metterli sotto troppa pressione. Devono restare rilassati, sia fisicamente che mentalmente.”
Yu insiste molto anche sul fatto che il concorso non può essere replicato in allenamento. Ogni campo gara porta variabili nuove che cambiano completamente la dinamica del percorso.
“La parte più difficile di questo sport è che ogni concorso è diverso. Non puoi riprodurre davvero queste situazioni in casa. Per questo il cavallo deve arrivare sereno e pronto ad adattarsi.”
La gestione quotidiana dei cavalli riflette questa filosofia. Yu preferisce lasciare spazio a comportamenti naturali, che aiutano l’equilibrio mentale del cavallo durante la stagione.
“I cavalli hanno preferenze diverse. Cerco di lasciarli il più possibile in uno stato naturale, anche semplicemente lasciandoli pascolare o stare con altri cavalli. Questo li aiuta a restare equilibrati.”
Guardando alla continuità nel tempo, Yu Chenghao identifica nella comprensione del cavallo la chiave per restare competitivo nel lungo periodo.
“Mantenere la competitività a lungo termine è molto difficile. Tutto deve ruotare attorno al cavallo. Se riesci a capire le sue caratteristiche e valorizzarle, allora puoi davvero esprimere il massimo del binomio.”
A Shanghai, tra i migliori cavalieri del mondo, Yu Chenghao rappresenta una nuova generazione del salto ostacoli cinese: più internazionale, più consapevole nella gestione del cavallo e sempre più presente nei grandi palcoscenici dello sport.
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