Gianni Guidolin: da un piccolo avvio agricolo a leader nella nutrizione equina
La storia di Gianni Guidolin è quella di un imprenditore che ha costruito la sua azienda partendo da zero, seguendo un’idea semplice: anticipare i cambiamenti del mercato invece di inseguirli. Oggi Guidolin Gianni è riconosciuta nel settore dell’alimentazione per cavalli, ma il suo percorso nasce da un’attività agricola molto diversa.
Nel 1980 Guidolin inizia lavorando nella raccolta e compravendita di cereali in zona. Mais, orzo e avena venivano acquistati direttamente dagli agricoltori locali. Per rendere il prodotto conservabile, investe in un essiccatoio, necessario per ridurre l’umidità dei cereali appena raccolti.
“Sono partito da zero completamente. All’inizio avevo un ufficio box fuori, non c’era nemmeno una vera struttura.”
Questa fase iniziale era semplice ma fondamentale: comprare, essiccare e rivendere materia prima agricola.
Con il tempo l’attività cresce e Guidolin entra nel trading internazionale di cereali. Importa prodotti dal Nord e Sud America e li rivende sul mercato europeo. In molti casi le merci passavano direttamente dai porti, senza essere lavorate. Il volume d’affari cresceva rapidamente, ma con esso anche il rischio finanziario legato alla volatilità dei mercati agricoli, .
A un certo punto osserva la situazione del settore e prende una decisione chiave.
“Prima di chiudere l’azienda ho capito che era meglio trasformarla.”
Durante alcuni viaggi individua un impianto di fioccatura dei cereali e capisce che il futuro non è più solo nel commercio della materia prima, ma nella trasformazione del prodotto. Decide quindi di investire nella lavorazione dei cereali, introducendo un processo che migliora la digeribilità e il valore nutrizionale per gli animali.
Il mercato inizialmente non risponde, gli allevatori non percepiscono il valore aggiunto e considerano il prodotto troppo costoso. La svolta arriva quando veterinari e tecnici iniziano a dimostrare i benefici nutrizionali del processo.
“All’inizio non veniva capito. Poi, quando i veterinari hanno iniziato a spiegare i risultati, il mercato si è aperto.”
La domanda cresce rapidamente e la produzione si espande fino a lavorare a ciclo continuo. Ma mentre il prodotto si consolida, Guidolin osserva già il rischio della concorrenza e della saturazione del mercato.
In questa fase nasce una nuova idea: creare un alimento completo per animali, che non richieda più l’acquisto separato di fieno, cereali e mangimi. Un prodotto unico, pronto all’uso, capace di semplificare la gestione alimentare negli allevamenti.
Non esistendo macchinari adatti, Guidolin decide di progettarli e costruirli internamente.
“Ho lavorato tre anni per costruire le macchine. Non esisteva nulla di simile, quindi le abbiamo create.”
Da questo lavoro nasce WaferFioc, un cubetto compatto di circa 4×4 cm composto da foraggi, erba medica e cereali fioccati. Il prodotto rappresenta un cambiamento importante: non più singoli ingredienti, ma un’alimentazione completa.
Il primo mercato, quello bovino, non risponde come previsto. Il costo viene percepito come troppo alto e la diffusione è limitata. A quel punto Guidolin cambia direzione e guarda al mondo dei cavalli.
“Poi mi è venuto in mente il mondo dei cavalli. E lì si è aperto un mercato completamente nuovo.”
Questa scelta segna la svolta decisiva. Il settore equino accoglie il prodotto e riconosce il valore della formulazione. Da una prima linea si passa nel tempo a sette formulazioni diverse, sviluppate per esigenze nutrizionali specifiche.
Da quel momento Guidolin Gianni cresce rapidamente anche sul piano industriale. La struttura passa da piccoli spazi operativi a un impianto completo con circa 5.000 metri quadrati di capannoni, uffici e aree produttive. La logica cambia completamente rispetto agli inizi.
I due grandi silos utilizzati nel periodo del trading vengono sostituiti con otto silos da circa 3.000 tonnellate ciascuno, per gestire una gamma più ampia di materie prime. Oggi l’azienda lavora con più di cinquanta ingredienti diversi e controlla internamente tutte le fasi produttive .
“Adesso abbiamo una struttura completamente diversa, perché non lavoriamo più su pochi prodotti ma su molte materie prime.”
Accanto alla produzione cresce anche la ricerca. L’azienda sviluppa laboratori interni e avvia collaborazioni scientifiche con l’Università di Padova per testare nuove formulazioni dedicate al benessere del cavallo.
I progetti attuali includono studi su alimenti funzionali per il supporto di patologie equine, con test in scuderie selezionate e monitoraggi veterinari costanti. Ogni prodotto viene validato attraverso analisi del sangue, osservazioni cliniche e prove sul campo.
“Se non ho risultati certi, non porto il prodotto sul mercato.”
La filosofia di Guidolin rimane costante nel tempo: lavorare su cicli lunghi, investire prima della domanda e accettare che ogni prodotto richieda anni prima di essere compreso dal mercato.
“La mia idea è sempre stata pensare a cosa succederà tra cinque o dieci anni.”
Oggi la crescita di Guidolin Gianni continua oltre l’alimentazione tradizionale. L’azienda sviluppa nuove soluzioni per il cavallo, con l’obiettivo di migliorare benessere e prestazioni attraverso prodotti sempre più specifici.
Il percorso iniziato nel 1980 da una piccola attività agricola si è trasformato in una realtà internazionale della nutrizione equina, costruita su trasformazione, ricerca e capacità di anticipare il mercato prima che diventi evidente.
Articoli correlati
Leggi anche “Guidolin: tradizione, ricerca e innovazione nell’alimentazione equina“
© Riproduzione riservata.
Contenuto sponsorizzato.

