Mental coaching: convinzioni limitanti, come riconoscerle e trasformarle in convinzioni potenzianti
Nel percorso sportivo di ogni cavaliere, la mente ha un ruolo fondamentale. Spesso, però, proprio i pensieri che ripetiamo dentro di noi diventano un ostacolo invisibile alla nostra crescita.
Quante volte ti sei detto: “Su questo campo vado sempre male” oppure “Questo tipo di percorso non fa per me”?
Sono frasi che sembrano innocue, ma che in realtà nascondono delle convinzioni limitanti: pensieri che, con il tempo, influenzano il nostro modo di vivere le gare, gli allenamenti e persino il rapporto con il cavallo.
Nel precedente articolo abbiamo visto cosa sono le convinzioni limitanti e come si formano nella nostra mente. Oggi facciamo un passo in più: impariamo a riconoscerle e soprattutto a trasformarle in convinzioni potenzianti.
Perché sì, la buona notizia è questa: le convinzioni si possono cambiare.
Come riconoscere una convinzione limitante
Durante una sessione di coaching, un’atleta che seguo mi ha detto:
“Settimana prossima ho una gara su un campo in erba. So già che andrà male perché sull’erba non riesco a saltare”.
Questa è una classica convinzione limitante.
Così le ho chiesto:
“Come mai pensi di non riuscire a saltare sull’erba?”
Lei mi ha risposto:
“Perché le ultime gare che ho fatto sull’erba sono andate male”.
A quel punto abbiamo iniziato ad analizzare insieme il pensiero.
“Quando gareggi sulla sabbia come va?”
“Molto bene”, mi dice.
“Ti è mai capitato di andare bene anche sull’erba?”
“Sì, certo”.
“Quante volte?”
“Almeno 15”.
“E quante volte invece è andata male?”
“Due”.
Ed è proprio qui che emerge il meccanismo della mente.
Su 17 gare disputate sull’erba, 15 erano andate bene. Eppure la sua attenzione era concentrata soltanto sulle ultime due negative.
La nostra mente funziona spesso così: tende a ricordare con più forza gli errori, le delusioni e le esperienze negative, dimenticando invece tutto ciò che abbiamo fatto bene.
Da quelle due gare negative, l’atleta aveva creato questa associazione mentale:
Campo in erba = vado male
Ma quella non era la realtà. Era semplicemente una convinzione costruita dalla mente.
Ed è proprio questo il punto importante: non tutto ciò che pensiamo è vero.
Le convinzioni limitanti più comuni nello sport
Nel mondo dell’equitazione sento spesso frasi come:
“Questo ostacolo non fa per me”.
“In questo campo gara sbaglio sempre”.
“Non sono abbastanza bravo per questa categoria”.
“Il mio cavallo in gara non mi ascolta mai”.
“Quando conta davvero, sbaglio sempre”.
Ti riconosci in qualcuna di queste?
Se sì, sappi che non sei l’unico. Tutti, anche gli atleti più esperti, sviluppano convinzioni limitanti nel corso del proprio percorso sportivo.
Il problema nasce quando iniziamo a considerarle delle verità assolute.
Il dialogo interno crea la tua realtà
Le convinzioni nascono dal dialogo che abbiamo continuamente con noi stessi.
Ogni parola che ripeti nella tua mente diventa un messaggio che il cervello registra. E più quel messaggio viene ripetuto, più diventa automatico.
Per questo è fondamentale imparare ad ascoltare il proprio dialogo interno, soprattutto prima di entrare in campo gara, durante un allenamento difficile, dopo un errore o nei momenti di maggiore pressione.
Ogni volta che senti pensieri come:
“Non ce la faccio”.
“Non sono capace”.
“Tanto andrà male”.
“Va sempre così”.
Fermati un attimo.
Probabilmente non sta parlando la realtà, ma una convinzione limitante.
Come trasformare una convinzione limitante
Il primo passo è riconoscerla.
Il secondo è iniziare a metterla in discussione.
Chiediti:
“È davvero sempre così?”
“Ho delle prove che dimostrano il contrario?”
“Sto guardando tutta la situazione o solo gli episodi negativi?”
Molto spesso scoprirai che la tua mente sta generalizzando un singolo errore o una singola esperienza negativa.
Ed è qui che puoi iniziare a creare una convinzione potenziante.
Per esempio, il pensiero:
“Sull’erba vado male”
può diventare:
“Ho già fatto molte buone gare sull’erba e posso tornare a farle”.
Oppure:
“Non sono abbastanza bravo”
può trasformarsi in:
“Sto crescendo gara dopo gara”.
Le convinzioni potenzianti non servono a raccontarsi bugie. Servono a costruire pensieri più realistici, utili e funzionali alla performance.
Un esercizio pratico da fare subito
Ti lascio un esercizio semplice ma molto efficace.
Prendi un foglio e scrivi una convinzione limitante che hai su di te come cavaliere. Successivamente cerca tre prove concrete che dimostrino che quella convinzione non è sempre vera. Infine scrivi una nuova convinzione potenziante che scegli di allenare al posto della precedente.
Fallo con calma e soprattutto con onestà.
Ti sorprenderai di quanto velocemente la mente possa iniziare a vedere le cose in modo diverso quando impari a spostare il focus.
Allenare la mente è un allenamento quotidiano
Così come alleni il fisico e il tuo cavallo, anche la mente ha bisogno di allenamento costante.
Le convinzioni limitanti non spariscono da un giorno all’altro, ma possono essere riconosciute, indebolite e sostituite con pensieri più funzionali.
Ogni volta che scegli consapevolmente un pensiero diverso, stai allenando una nuova mentalità.
E spesso è proprio questo che fa la differenza tra entrare in campo con paura o entrare con fiducia.
Ti è mai capitato di riconoscere una convinzione limitante mentre eri in sella?

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