Toscana capitale dei Campionati Italiani 2026. Dopo il salto ostacoli, ora tocca endurance.
La Toscana si conferma sempre più capitale dei Campionati Italiani del settore equestre, merito di una grande tradizione, della presenza di centri d’eccellenza capaci di ospitare eventi di alto livello e di una posizione geografica che ne facilita il raggiungimento da tutta Italia.
Si sono appena conclusi, presso l’Arezzo Equestrian Centre, i Campionati Italiani ACME di salto ostacoli che hanno incoronato campioni italiani 2026, Giuseppe Rolli ed Eiffel De Hus.
Mentre si piazzava la coccarda sul collo di Eiffel, a circa un’ora di distanza, a Montalcino, si è già entrati nel vivo dell’altro grande appuntamento tricolore dedicato all’endurance.

Si sono infatti chiuse le iscrizioni con numeri importanti; cavalieri provenienti da ben 14 regioni hanno aderito all’evento che per quattro giorni trasformerà la città in un vero e proprio centro nevralgico dell’equitazione.
Le liste definitive sono ancora in aggiornamento, ma sono già confermate le presenze, nella categoria regina CEI3* 160 km, di due delle tre medagliate della scorsa edizione.
L’attuale campionessa italiana in foto di copertina, Carolina Tavassoli Asli, non sarà al via nella prova regina.
Non difenderà il suo scettro ma lo cederà a chi meriterà di custodirlo per l’anno venturo.
La stessa ha dichiarato:
“Porterò due cavalli a Montalcino nella CEI2* perché ho voluto dare priorità alla loro qualifica per la CEI3*. Per il resto ho programmato un’altra gara”.
Saranno invece presenti per difendere i metalli conquistati lo scorso anno ai Pratoni del Vivaro, Valentina Galli, medaglia d’argento con Ziru de Iloi che questa volta monterà Atriviu de Iloi e Costanza Laliscia, bronzo con Kasimir dell’Orsetta che a Montalcino sarà in gara con Zagara di Chia.

Si prevede una partecipazione di circa 30 binomi nella categoria principale, un numero significativo per un campionato che rappresenta, per molti, un autentico trampolino di lancio verso competizioni internazionali di alto livello o semplicemente obiettivi da centrare.
Il movimento dell’endurance conferma di essere la punta di diamante dell’equitazione targata FISE generando numeri sempre più importanti.
Foto Sportendurance e Marco Proli – Luca Giannangeli
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