Equitazione di montagna, molto più di una passeggiata a cavallo.

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Equitazione di montagna, molto più di una passeggiata.

Tecnica, rispetto dell’ambiente e profondo legame con il cavallo.

L’equitazione di montagna è una disciplina che richiede competenze specifiche e una preparazione accurata. Cavalcare su sentieri montani significa confrontarsi con dislivelli importanti, terreni irregolari e condizioni ambientali variabili. Per questo motivo non può essere improvvisata, è il risultato di un lavoro costante che coinvolge cavallo e cavaliere, sia dal punto di vista atletico sia tecnico.

Preparazione atletica del cavallo.

Il cavallo destinato all’equitazione di montagna deve possedere una buona resistenza fisica, equilibrio e forza muscolare. L’allenamento mira in particolare allo sviluppo dei muscoli del dorso, dei posteriori e dell’apparato tendineo, fondamentali per affrontare salite prolungate e discese tecniche. Il lavoro progressivo su terreni vari, con cambi di pendenza e fondo, aiuta il cavallo a migliorare coordinazione e sicurezza negli appoggi.

Il passo rappresenta l’andatura principale, poiché consente al cavallo di osservare il terreno e scegliere il miglior appoggio. Le altre andature possono essere utilizzate solo su tratti idonei e ben conosciuti, evitando sovraccarichi inutili. I tempi di recupero e l’idratazione sono elementi essenziali per mantenere il cavallo in buone condizioni fisiche.

Allenamento e competenze del cavaliere.

Anche il cavaliere deve essere preparato fisicamente. Una buona tonicità muscolare, equilibrio e capacità di adattamento sono indispensabili per mantenere una posizione corretta in sella per molte ore. L’assetto deve essere elastico e indipendente, in grado di seguire i movimenti del cavallo senza interferire.

Dal punto di vista tecnico, il cavaliere deve saper gestire correttamente salite e discese: in salita alleggerendo l’avantreno e permettendo al cavallo di allungare il collo, in discesa mantenendo una posizione arretrata e stabile, con redini morbide. Fondamentale è la capacità di leggere il terreno, scegliere il percorso più sicuro e anticipare eventuali difficoltà.

Sicurezza e gestione del rischio.

La sicurezza è un elemento centrale nell’equitazione di montagna. La scelta dell’attrezzatura deve essere accurata: sella adatta alle lunghe distanze, sottosella traspirante, protezioni per gli zoccoli e ferratura idonea al tipo di terreno. Il cavaliere deve sempre indossare casco, calzature adeguate e abbigliamento tecnico.

La pianificazione dell’uscita è altrettanto importante. È necessario valutare il percorso in base al livello di preparazione del binomio, considerare le condizioni meteo e informarsi sulla percorribilità dei sentieri. Portare con sé equipaggiamento di emergenza, acqua, e avere conoscenze di base di primo soccorso e orientamento aumenta significativamente la sicurezza.

Un approccio consapevole e rispettoso.

L’equitazione di montagna non è solo una disciplina sportiva, ma un modo consapevole di vivere la natura. Il rispetto dei tempi del cavallo, dell’ambiente e delle proprie capacità è ciò che rende questa pratica sicura e gratificante. Preparazione atletica, allenamento e attenzione alla sicurezza trasformano l’esperienza in un percorso di crescita, dove la collaborazione tra uomo e cavallo diventa il vero valore aggiunto.

HSJ – RL foto Steefano Sechi

© Riproduzione riservata.

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