Mental Coaching e obiettivi agonistici: come fissarli in modo efficace
Oggi parliamo di come il Mental Coaching può essere di supporto ad un atleta per fissare i suoi obiettivi agonistici. Per essere concentrato e focalizzato verso un determinato risultato sportivo è importante che ci sia un allineamento tra preparazione tecnica, fisica e mentale e che la mente sia coerente con ciò che vuole veramente. Per questo motivo è molto importante, ad inizio stagione, fissare degli obiettivi ben formati.
Se non hai obiettivi chiari la mente non saprà dove andare, così come il GPS se non imposti un indirizzo preciso non ti servirà per andare verso la tua destinazione.
Se non sai dove vuoi andare è difficile programmare la stagione agonistica, gli allenamenti e i risultati che vuoi ottenere.
Con il Mental Coaching puoi fissare e gestire i tuoi obiettivi seguendo alcuni passi fondamentali.

Ecco le caratteristiche di obiettivi ben formulati.
1) Definisci gli obiettivi in forma scritta e positiva
Scrivere gli obiettivi aiuta a razionalizzarli e a renderli più concreti, più vicini e realizzabili. È importante che nel tuo obiettivo sia definito ciò che vuoi e non ciò che non vuoi.
Ad esempio, l’obiettivo “voglio arrivare tra i primi tre” è espresso in forma positiva; l’obiettivo “non voglio fare errori” è espresso in forma negativa e non fornisce una direzione chiara. È fondamentale concentrarsi su ciò che vuoi che accada affinché il tuo inconscio, come un GPS, sia impostato sulla destinazione corretta.
2) Specifico e misurabile
È importante sapere esattamente cosa vuoi raggiungere e poter verificare quando lo hai raggiunto. L’obiettivo “voglio andare bene in gara” non è specifico né misurabile; al contrario, “voglio fare netto” oppure “voglio arrivare tra i primi tre” sono obiettivi chiari e verificabili. Se sono chiari sulla carta, lo saranno anche nella tua mente.
3) Con una scadenza
Stabilire entro quando vuoi raggiungere l’obiettivo aumenta il livello di impegno. Senza una scadenza si tende a rimandare. Definisci quindi una data precisa, ad esempio: entro novembre 2026.
4) Fattibile e motivante
Obiettivi troppo ambiziosi possono portare frustrazione e demotivazione. Obiettivi troppo facili, invece, riducono l’impegno. Trova un equilibrio: l’obiettivo deve essere raggiungibile ma anche stimolante, richiedere crescita, disciplina e costanza.
5) Sotto la tua responsabilità
Un buon obiettivo deve dipendere principalmente da te. Se ti poni obiettivi che dipendono da altri, rischi di creare alibi. Ad esempio, partecipare agli Europei dipende anche dalle scelte del tecnico, ma dare il massimo in ogni gara per ottenere le qualifiche dipende da te. In questo modo sai di aver fatto tutto il possibile.
6) Ecologico
Un obiettivo deve fare bene a te e alle persone intorno a te. Chiediti cosa succede se lo raggiungi e cosa succede se non lo raggiungi, valutando anche il prezzo da pagare. Se il costo è troppo alto, può essere utile riformulare l’obiettivo in modo più sostenibile.
Nel definire i tuoi obiettivi è sempre utile confrontarti con il tuo istruttore, così da fissarli insieme.
Ti suggerisco di stabilire obiettivi con diverse scadenze, ad esempio a un mese, sei mesi e un anno, in modo da impostare il tuo GPS mentale su tappe chiare. Se accade che non li raggiungi, puoi rifare l’esercizio e modificare i tuoi obiettivi: puoi sempre reimpostare il GPS della tua mente.
È consigliabile ripetere questo esercizio almeno una volta all’anno.
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