Piergiorgio Bucci: “Hantano meritava una vittoria così”
Le parole dei protagonisti dopo il Rolex Grand Prix di La Baule
A due settimane dal trionfo nel Rolex Grand Prix di Roma a Piazza di Siena, Piergiorgio Bucci continua a vivere uno dei momenti più brillanti della sua carriera. Il cavaliere azzurro ha infatti conquistato anche il Rolex Grand Prix de la Ville de La Baule, tappa delle Rolex Series, confermandosi tra i protagonisti assoluti della stagione internazionale.
Se il risultato sportivo ha già fatto il giro del mondo equestre, altrettanto interessanti sono state le dichiarazioni rilasciate dai protagonisti al termine della gara disputata nello storico Stade François André di La Baule.
Bucci, numero 22 del ranking mondiale, ha raccontato le sensazioni vissute durante il barrage decisivo, affrontato da ultimo tra i sette binomi qualificati.
Davanti a lui, infatti, soltanto Martin Fuchs era riuscito a completare un secondo percorso netto in sella a Conner Jei, fissando un riferimento che sembrava difficile da superare.
«Guardando il percorso di Martin sul maxischermo ho pensato che avesse fatto registrare un tempo molto difficile da battere», ha spiegato il cavaliere italiano. «Ma non entro mai in un barrage pensando di essere sconfitto. Volevo vincere e credevo di poterlo fare, soprattutto perché il tracciato si adattava abbastanza bene alle mie caratteristiche, con due curve molto strette a sinistra».
Una vittoria che per Bucci ha avuto un significato particolare soprattutto per il suo compagno di gara, Hantano, il quattordicenne KWPN che dovrebbe rappresentare una delle punte di diamante dell’Italia ai Campionati del Mondo di Aachen tra due mesi.
«Sono estremamente felice per il mio cavallo. Mi dà tantissimo e meritava una vittoria in un evento di questa portata, una delle competizioni più importanti del mondo», ha dichiarato l’azzurro.
Non è mancato poi un pensiero al pubblico francese, tradizionalmente considerato uno dei più competenti e appassionati del circuito internazionale.
«Qui c’è un’atmosfera davvero eccezionale. Gli spettatori comprendono questo sport e sostengono ogni cavaliere, anche quelli stranieri. È qualcosa di magico e ci dà sempre una motivazione in più».
Per Bucci si tratta di un successo che entra nella storia dell’equitazione italiana. Dopo Giorgio Nuti, vincitore nel 1985 con Impedoumi, l’azzurro diventa infatti soltanto il secondo cavaliere italiano ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro del prestigioso Gran Premio francese.
Martin Fuchs: “I primi dieci minuti mi sentivo un po’ frustrato, poi è iniziata la soddisfazione”
Grande sportività anche nelle parole dello svizzero Martin Fuchs, autore di un fine settimana di altissimo livello a La Baule.
Dopo il secondo posto ottenuto nel Derby del sabato, il campione elvetico ha nuovamente sfiorato il successo nel Rolex Grand Prix, dovendosi però arrendere proprio all’ultimo concorrente in campo.
«Per i primi dieci minuti mi son sentito abbastanza frustrato», ha ammesso sorridendo Fuchs. «Poi però ho iniziato a essere soddisfatto del secondo posto in uno dei concorsi che preferisco durante l’anno».
Il numero 27 del mondo non ha avuto dubbi nel riconoscere i meriti dell’azzurro.
«Naturalmente avrei voluto vincere, ma Piergiorgio ha montato magnificamente e ha realizzato un barrage davvero eccezionale».
Épaillard guarda già ai prossimi obiettivi
Sorridente anche il francese Julien Épaillard, che ha concluso il Rolex Grand Prix al terzo posto dopo aver firmato il miglior tempo del barrage, penalizzato però da un errore.
Per il campione francese, fresco vincitore della Coppa delle Nazioni Barrière con la squadra di casa e già vincitore della finale di Coppa del Mondo 2025, il bilancio della settimana resta estremamente positivo.
«Vorrei innanzitutto ringraziare tutta l’organizzazione», ha dichiarato Épaillard. «Abbiamo vissuto una settimana fantastica, sia per l’accoglienza sia per l’attenzione riservata ai cavalli. Tutto è stato perfetto».
Il cavaliere francese ha spiegato di aver utilizzato il concorso come importante test in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.
«Sono venuto qui per capire a che punto fossimo io e il mio cavallo e il risultato è molto positivo. È stato costante per tutta la settimana e l’unico errore nel barrage di oggi è stato mio: avrei dovuto aggiungere una falcata. Ho imparato molto in questi giorni e spero che sia un buon segnale per quello che ci aspetta nelle prossime settimane».
Con la vittoria di Bucci si è così chiusa la 65ª edizione del Jumping International de La Baule, uno degli appuntamenti più iconici del calendario mondiale, che ancora una volta ha regalato sport di altissimo livello e un finale capace di tenere il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo binomio in campo.
Fonte: comunicato stampa Jumping International de La Baule
Ph. PSV
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