Perché è importante evitare di chiedersi “Perché?” in gara

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Nell’articolo precedente abbiamo visto come le domande che ti fai influenzano il tuo focus mentale e contribuiscono a creare la tua realtà sportiva. In questa riflessione approfondiamo un aspetto centrale della preparazione mentale: quali domande evitare e quali utilizzare nei diversi momenti dell’allenamento, del campo prova e della gara.

La prima domanda che va gestita con attenzione è “Perché?”. Quando vivi una difficoltà nell’esecuzione di un esercizio è naturale chiederti:

Perché ho sbagliato? Perché non mi viene questo esercizio? Perché ieri mi veniva bene e oggi no?

Sono domande assolutamente normali. Tuttavia hanno un impatto molto forte sul focus mentale e per questo devono essere utilizzate nel momento giusto.

Quando la domanda “Perché?” è utile in allenamento

Le domande che iniziano con “Perché” sono particolarmente utili durante l’allenamento, quando stai perfezionando un esercizio e vuoi analizzare nel dettaglio cosa sta accadendo. In questa fase di analisi tecnica e strategica, chiederti il perché di una difficoltà ti porta ad approfondire le cause e a valutare le variabili coinvolte.

In allenamento hai tempo per:

analizzare con lucidità la situazione sperimentare strategie diverse cercare soluzioni tecniche alternative

Non sei sotto la pressione della gara e puoi mantenere uno stato mentale più tranquillo e concentrato. In questo contesto, la domanda “Perché?” diventa uno strumento di crescita tecnica e di miglioramento consapevole.

Perché evitare la domanda “Perché?” in campo prova e in gara

La situazione cambia radicalmente quando ti trovi in campo prova o a pochi minuti dall’ingresso in gara. Se in quel momento ti chiedi perché non riesci a eseguire un esercizio, perché il cavallo è teso o perché è rigido da un lato, stai spostando il tuo focus mentale sul problema.

Quando poni una domanda, la mente risponde. Se ti chiedi “Perché?”, la tua mente produrrà un elenco di motivi che spiegano la difficoltà. Ti metterà davanti tutte le ragioni per cui l’esercizio non funziona o per cui il cavallo non è come vorresti.

In campo prova, però, queste risposte non sono utili perché:

concentrano l’attenzione sul problema alimentano frustrazione e ansia non offrono una soluzione immediata

Il rischio è entrare in uno stato emotivo poco funzionale, proprio nel momento in cui hai pochi minuti per prepararti alla gara. Il problema, nella tua mente, diventa qualcosa di statico, immobile, senza vie d’uscita, e sotto pressione potresti sentirti poco capace di risolverlo, portandoti quella sensazione anche in campo gara.

Le domande che spostano il focus sulla soluzione

In campo prova, quando vivi una difficoltà, puoi scegliere di sostituire la domanda “Perché?” con domande che iniziano con “Cosa?” o “Come?”.

Per esempio:

Invece di chiederti perché non riesci a fare un esercizio, chiediti cosa puoi fare per migliorarlo. Invece di domandarti perché il cavallo è teso, chiediti cosa puoi fare per tranquillizzarlo. Se è rigido da un lato, chiediti come puoi aiutarlo a sciogliersi. Se hai sbagliato, chiediti come puoi eseguire meglio il passaggio successivo.

Questo semplice cambiamento linguistico modifica il tuo focus mentale. Le domande “Cosa?” e “Come?” orientano immediatamente la mente verso la soluzione e verso l’azione.

Quando l’attenzione è sulla soluzione, la mente individua più facilmente le opzioni a disposizione e le azioni tecniche da mettere in pratica subito. Entri così in uno stato mentale ed emozionale più utile: resti concentrato, ti senti capace di intervenire e mantieni lucidità anche sotto pressione.

Allenare la qualità delle domande per migliorare la performance

La preparazione mentale in gara passa anche dalla qualità delle domande che ti fai. Se poco prima di entrare in campo continui a chiederti “Perché?”, porterai la tua mente a concentrarsi su ciò che non funziona. Se invece ti abitui a chiederti “Cosa posso fare?” o “Come posso farlo meglio?”, orienterai il focus verso la soluzione e verso ciò che è sotto il tuo controllo.

Inizia a osservare le domande che ti fai in campo prova. Nota come cambia il tuo stato emotivo quando modifichi il modo di interrogarti. Questo piccolo cambiamento può influenzare in modo significativo la tua concentrazione e, di conseguenza, la tua performance in gara.

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