Prevenire la disidratazione per migliorare la tua equitazione
C’è una situazione che quasi tutti i cavalieri hanno vissuto almeno una volta.
È estate, magari sei in concorso oppure hai già montato diversi cavalli durante la giornata. A un certo punto inizi a sentirti più stanco del solito, hai la sensazione di essere meno preciso, meno reattivo, il cavallo sembra “più difficile”, meno disponibile, gli aiuti sembrano meno efficaci e ti ritrovi a pensare: “Non so perché oggi non riesco a montare bene.”
Poi magari bevi qualcosa, mangi un po’, ti riposi mezz’ora… e improvvisamente va meglio.
Coincidenza?
Molto spesso no. Esiste un fattore estremamente sottovalutato, ma che può influenzare tantissimo la qualità della monta: la disidratazione.
E il problema è che spesso non ce ne accorgiamo nemmeno.
In generale si è molto attenti all’idratazione del cavallo atleta, controlliamo quanto beve a casa, in viaggio, dopo l’allenamento o in concorso, ci preoccupiamo delle temperature elevate, degli elettroliti, della sudorazione durante il lavoro, ma il cavaliere?
Spesso beve quando si ricorda o, peggio, solo quando ha sete.
Ed è qui che nasce il problema.
La sete è un segnale tardivo poichè quando compare, spesso il corpo è già leggermente disidratato e basta davvero poco per influenzare la performance.
Per capire meglio cosa succede, immagina il tuo corpo come un sistema di comunicazione molto sofisticato: il cervello invia continuamente segnali ai muscoli, più precisi sono questi segnali, migliore sarà il controllo del movimento. Ora immagina che questo sistema inizi a perdere “qualità del segnale”.
È esattamente quello che può succedere quando sei disidratato.

Anche una perdita relativamente piccola di liquidi corporei (intorno al 2% del peso corporeo) può influenzare coordinazione, attenzione, tempo di reazione e precisione motoria.
Chi pratica questo sport sa che non serve tanto la forza, quanto avere timing, sensibilità, equilibrio, capacità di interpretare il cavallo e reagire rapidamente.
Quando l’idratazione cala, spesso succede qualcosa di molto subdolo: non crolli improvvisamente, semplicemente diventi meno preciso.
Molti cavalieri interpretano male questi segnali e pensano di avere una “giornata no” o che il cavallo, peggio, possa avercela il cavallo, quando magari il problema è semplicemente aver bevuto troppo poco.
La buona notizia è che questa è una delle cose più semplici da migliorare visto che l’idratazione va anticipata, non rincorsa.
Inizia la giornata già ben idratato e prova a bere con regolarità, anche se non hai sete. Una borraccia sempre a portata di mano può fare una differenza enorme.
Anche osservare il colore delle urine può essere un indicatore semplice ma utile: molto scure spesso significa che il corpo sta chiedendo acqua.
Nelle giornate intense o molto calde può essere utile reintegrare anche sali minerali.
Il punto non è bere tantissimo, il punto è bere abbastanza e con regolarità.
Perché un cavaliere ben idratato non è solo meno stanco. È più lucido, più stabile, più preciso. E spesso monta anche meglio.
Se ti sei riconosciuto in queste situazioni e vuoi capire come organizzare alimentazione e idratazione in modo pratico e sostenibile, puoi contattarmi per una consulenza personalizzata.
Dottor Gabriele Coppo
Biologo Nutrizionista, esperto in nutrizione sportiva
Tel: 3392001209
Mail: coppogabriele@gmail.com
Instagram: gabricoppo_doc
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