OPU–ICSI: quando la tecnologia Avantea diventa una strategia concreta per l’allevamento sportivo
Perché oggi OPU–ICSI non è più un’eccezione, parla Sébastien Neyrat di Beligneux Le Haras
Negli ultimi anni l’allevamento di cavalli sportivi si è trovato ad affrontare un cambiamento profondo e strutturale: il profilo delle cavalle destinate alla riproduzione è radicalmente mutato. Sempre più spesso si tratta di soggetti con una vera carriera agonistica alle spalle, cavalle che entrano in allevamento in età avanzata, dopo aver dato priorità allo sport. Un’evoluzione che ha inevitabilmente messo sotto pressione i modelli riproduttivi tradizionali.
Come sottolinea Sébastien Neyrat di Beligneux Le Haras, oggi molti allevatori si trovano a fare i conti con limiti biologici e gestionali sempre più evidenti: età avanzata delle fattrici, problematiche ginecologiche tipiche delle “late breeders” (cavalle che entrano in riproduzione in età avanzata), riduzione delle finestre temporali disponibili e, spesso, una minore tolleranza verso protocolli invasivi. In questo contesto, i modelli di riproduzione tradizionali possono incontrare alcuni limiti di adattamento, rendendo talvolta necessario rivedere o modulare i progetti genetici iniziali.
È proprio da queste esigenze concrete che l’OPU–ICSI ha smesso di essere una tecnica d’élite o sperimentale per diventare uno strumento strategico, capace di offrire flessibilità, controllo e nuove prospettive a programmi di allevamento moderni e strutturati.
Il ruolo di Avantea nella riuscita della tecnica
L’efficacia dell’OPU–ICSI non dipende solo dalla tecnica in sé, ma dall’organizzazione che la rende possibile. In questo senso, il modello sviluppato da Béligneux Le Haras in collaborazione con Avantea rappresenta un esempio di integrazione virtuosa tra competenze cliniche e scientifiche.
Il principio è chiaro: ogni attore si concentra sul proprio ambito di eccellenza. Il centro partner gestisce tutta la parte clinica e operativa, dalla selezione delle cavalle e degli stalloni, alla gestione dei cicli, fino all’ovum pick-up e alla logistica degli ovociti, mentre Avantea rappresenta il cuore scientifico del processo, occupandosi dell’ICSI, della coltura embrionale, del controllo qualità e della tracciabilità.
Questo dialogo costante tra campo e laboratorio è uno degli elementi chiave del successo. I protocolli non sono statici, ma vengono affinati continuamente grazie allo scambio di dati, risultati e casi specifici. Avantea non è quindi un semplice fornitore di servizi di laboratorio, ma un vero partner scientifico, capace di garantire standard elevatissimi e una riproducibilità dei risultati fondamentale per allevatori e investitori.
Cavalle sportive, giovani o “late breeders”: cosa cambia davvero
Uno degli ambiti in cui l’OPU–ICSI ha avuto l’impatto più significativo riguarda le cavalle sportive a fine carriera. Cavalle di grande valore genetico che, con la riproduzione tradizionale, arrivano spesso “in ritardo” rispetto alle aspettative iniziali, costringendo gli allevatori a rivedere obiettivi e scelte relative agli stalloni.
L’ICSI consente invece di “recuperare tempo“, permettendo a queste cavalle di produrre un numero maggiore di embrioni in un arco temporale ridotto e, soprattutto, di essere accoppiate con stalloni il cui seme sarebbe difficilmente utilizzabile con l’inseminazione convenzionale, spiega Sébastien Neyrat.
Parallelamente, la tecnica viene utilizzata in modo sempre più strategico anche sulle cavalle giovani, prima che il loro valore sportivo sia pienamente definito. In questo caso, l’OPU–ICSI permette di creare una vera e propria “assicurazione genetica”: embrioni congelati che preservano il potenziale della cavalla senza interferire con la sua carriera sportiva. Se il soggetto si conferma in gara, gli embrioni possono essere trasferiti successivamente, valorizzando al massimo sia lo sport sia la genetica.
Stalloni, seme raro e ottimizzazione delle risorse
Un altro aspetto centrale dell’OPU–ICSI riguarda la gestione del seme: il modello tradizionale di raccolta è sempre più complesso da sostenere nel contesto del moderno sport di alto livello: stalloni impegnati in competizione, finestre di raccolta limitate, stress, qualità del seme non sempre costante.
In questo scenario, l’ICSI agisce come un vero moltiplicatore genetico. La possibilità di lavorare con frazioni minime di seme, consente di ottimizzare risorse preziose e spesso molto costose. Dal punto di vista biologico ed economico, il rapporto tra investimento e risultato diventa nettamente più favorevole.
«Oggi gli stalloni da competizione vengono raccolti sempre meno frequentemente e spesso in condizioni non ideali per produrre seme di alta qualità, tra vincoli di calendario, stress e poche raccolte ripetute. L’ICSI ci consente invece di lavorare con frazioni di una dose di seme, anche di qualità molto limitata, ottenendo risultati spesso due o tre volte superiori rispetto al seme fresco, se si ragiona in termini di embrioni vitali prodotti.»
Sébastien Neyrat
È proprio in questa fase che il know-how di Avantea fa la differenza, garantendo standard di laboratorio tali da valorizzare al massimo ogni singolo ovocita e ogni frazione di seme disponibile.
Benessere animale e organizzazione del lavoro
Contrariamente a quanto spesso si pensa, l’OPU–ICSI non implica necessariamente un aumento dello stress per la cavalla. Se inserita in un’organizzazione rigorosa e con protocolli adeguati, può essere gestita in modo estremamente controllato e rispettoso del benessere animale.
Nessun trattamento ormonale, tempi di permanenza ridotti nel centro di riproduzione, procedure pianificate con precisione e team dedicati: l’intero processo è costruito per ridurre al minimo stress, imprevisti e rischi. Ogni cavalla viene seguita da personale esperto, in un ambiente controllato, con protocolli rigorosi condivisi anche con Avantea sul piano scientifico e procedurale.
Il risultato è un equilibrio virtuoso tra performance riproduttiva, sicurezza e rispetto dell’atleta-cavalla, oggi e futura fattrice.
«Il benessere animale è per me assolutamente inseparabile dal nostro lavoro. Quando sviluppiamo una nuova tecnica o adattiamo un protocollo, le nozioni di comfort e sicurezza della cavalla sono presenti fin dall’inizio. Offrire tecnologie all’avanguardia non ha senso se non sono pensate prima di tutto per rispettare la cavalla-atleta e futura fattrice.»
Sébastien Neyrat
Visione futura: tecnologia, sostenibilità e responsabilità
Guardando avanti, l’OPU–ICSI è destinata a giocare un ruolo sempre più centrale nei programmi di allevamento evoluti. La vera sfida non sarà tanto lo sviluppo tecnologico, già estremamente avanzato, quanto la capacità di diffondere queste competenze senza perdere qualità e rigore scientifico.
In questo scenario, Avantea continua a rappresentare un riferimento europeo insostituibile, non solo per il livello tecnologico raggiunto, ma per la cultura scientifica, la tracciabilità e l’approccio responsabile che caratterizzano il suo lavoro.
«Avantea occupa oggi una posizione unica. Il livello di know-how raggiunto nel campo dell’ICSI, il rigore scientifico e il vantaggio tecnologico accumulato rappresentano risorse straordinarie per l’intero settore. È un riferimento imprescindibile quando si parla di biotecnologie riproduttive di alto livello.»
Sébastien Neyrat
Dalla tecnica alla strategia
L’OPU–ICSI non è un lusso né una scorciatoia. È uno strumento strategico che permette di ridurre i rischi, migliorare i risultati e rispettare il cavallo in un contesto sportivo e allevatoriale sempre più complesso.
«Per noi l’OPU–ICSI è uno strumento strategico di allevamento che ci permette di conciliare sport di alto livello, eccellenza genetica ed equilibrio economico, dando agli allevatori un maggiore controllo sulla qualità e sul futuro dei loro programmi.»
Sébastien Neyrat
Se il primo articolo ha raccontato la nascita di una visione e di un modello organizzativo, questo secondo approfondimento mostra come quella visione si traduca in pratica quotidiana. In entrambi, Avantea è presente in modo complementare: prima come abilitatore del salto di qualità, oggi come garanzia scientifica e partner strategico per un allevamento moderno, sostenibile e orientato al futuro.
Prima parte dell’intervista a Sébastien Neyrat
Dalla tradizione alle biotecnologie: come nasce un centro di eccellenza nella riproduzione equina
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