Coppa delle Nazioni Intesa Sanpaolo – CSIO di Roma 2026: il Messico scrive la storia a Piazza di Siena, Italia quarta
Nella cornice unica di Piazza di Siena, la 93ª edizione dello CSIO di Roma, inserita nel programma della storica centesima edizione dell’evento romano, ha regalato emozioni fino all’ultimo secondo nella Coppa delle Nazioni Intesa Sanpaolo, uno degli appuntamenti più attesi del concorso internazionale capitolino.
Davanti a tribune gremite e a un pubblico entusiasta, è stato il Messico a conquistare la vittoria finale, riportando il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione a distanza di ben 78 anni dall’unico precedente successo ottenuto nel 1948.
La sfida per il gradino più alto del podio si è decisa al termine di un tesissimo barrage contro la Germania, dopo che entrambe le squadre avevano chiuso i due round con un totale di quattro penalità. A firmare il punto decisivo è stato Patricio Pasquel, autore di un percorso netto con Chakkalou PS, che ha permesso alla squadra messicana di precedere il team tedesco guidato da Otto Becker.
La formazione vincitrice, guidata dal capo equipe Mark Laskin, era composta da Carlos Hank Guerreiro con H5 Shaq Attack, Patricio Pasquel con Chakkalou PS, Andres Azcarraga con Contendros 2 e Fernando Martinez Sommer con Joep.
Alle spalle del Messico si è classificata la Germania, grazie ai percorsi netti di Sophie Hinners con Iron Dames Combella, Jörne Sprehe con Toys e Richard Vogel con Gangster Montdesir nel secondo giro.
Sul terzo gradino del podio è salita la Gran Bretagna, che ha chiuso la competizione con otto penalità complessive grazie alle prestazioni di Jessica Mendoza, Adrian Whiteway, Jack Whitaker e Joseph Stockdale.
Ai piedi del podio ha concluso l’Italia, quarta classificata con dodici penalità totali. La squadra azzurra, guidata dal capo equipe Marco Bergomi, ha schierato Giulia Martinengo Marquet con Delta del’Isle, Emanuele Camilli con Chacareno PS, Giacomo Casadei con Marbella du Chabli e Giampiero Garofalo con Querido van’t Ruytershof.
Tra le note più positive della giornata per i colori azzurri spicca la doppia prestazione di Giampiero Garofalo, autore di un netto nel secondo giro, così come quella di Giacomo Casadei, che dopo le quattro penalità iniziali è tornato in campo firmando un prezioso percorso netto nella seconda manche. Resta qualche rimpianto per una squadra che ha chiuso a sole quattro penalità dal podio in una Coppa delle Nazioni di altissimo livello tecnico.
Al termine della gara il selezionatore azzurro Stefano Cesaretto ha sottolineato l’importanza di competizioni di questo livello per la crescita dei cavalieri italiani:
«Il motivo per cui stiamo spingendo i ragazzi a prendere parte a competizioni come queste è perché sappiamo che questa è la gara che fa un cavaliere. Solo saltare qui, in squadra, permette a questi ragazzi di fare l’ultimo passo per diventarlo».
Soddisfatto a metà Emanuele Camilli, romano e particolarmente legato all’appuntamento di casa:
«Per me è una Coppa delle Nazioni molto sentita. Sono estremamente felice per come ha saltato il mio cavallo, un po’ meno per come ho montato il secondo giro. Però questo è il nostro sport e ogni tanto capita. Spero di fare meglio la prossima volta… domenica, ovviamente».
La Coppa delle Nazioni 2026 entra così nella storia di Piazza di Siena con il ritorno al successo del Messico, protagonista di una prestazione memorabile nella splendida arena di Villa Borghese, davanti a un pubblico che ancora una volta ha confermato il fascino senza tempo dello CSIO di Roma.
Ph HSJ.TV
© Riproduzione riservata.

