Le domande che ti fai: attenzione a farti la domanda sbagliata nel momento sbagliato

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Come migliorare il focus mentale e la performance sportiva attraverso le giuste domande

Nel mondo dello sport, soprattutto ad alto livello, la differenza tra una buona prestazione e una grande prestazione spesso non sta solo nella tecnica o nella preparazione fisica, ma nella qualità del focus mentale.

Nel precedente articolo abbiamo visto come il focus mentale possa essere paragonato a una telecamera interna: dove scegliamo di puntarla, lì si crea la nostra realtà. Se la orientiamo verso pensieri utili, costruttivi e orientati alla soluzione, creeremo una realtà mentale favorevole alla performance. Se invece la orientiamo verso dubbi, paure e incertezze, costruiremo una realtà limitante.

In questo articolo entriamo più a fondo in uno degli strumenti più potenti – e spesso sottovalutati – del mental coaching: le domande che ti fai.

Perché le domande influenzano la tua performance

Ogni volta che ti fai una domanda, il cervello attiva automaticamente un processo di ricerca della risposta. Questo meccanismo è naturale, ma può diventare un’arma a doppio taglio, soprattutto prima di una gara o durante la competizione.

Se, ad esempio, ti chiedi:

  • “Come andrà?”
  • “Andrà bene?”

la mente cercherà una risposta… ma il futuro non è prevedibile. Il risultato? Una serie di risposte vaghe, incerte o negative che alimentano:

  • insicurezza
  • tensione
  • perdita di concentrazione

Tutti stati mentali poco funzionali alla prestazione sportiva.

Il cervello risponde sempre (anche alle domande sbagliate)

Un concetto fondamentale del mental coaching è che il cervello non valuta se una domanda è utile o dannosa: semplicemente risponde.

Se ti chiedi:
“Perché sono stupido?”
il cervello non ti contraddirà. Ti fornirà invece un elenco di motivi per cui potresti esserlo.

Se prima di una gara ti chiedi:
“Perché non riesco a fare questo esercizio?”
la mente cercherà tutte le spiegazioni del perché non ci riesci, spostando il focus su errori, limiti e difficoltà.

Il risultato?
Perdita di fiducia e aumento dell’ansia.

Meglio affermazioni che domande (soprattutto prima di una gara)

Nei momenti cruciali – riscaldamento, attesa della partenza, ingresso in campo gara – è preferibile evitare le domande e utilizzare affermazioni chiare e funzionali, come:

  • “Mi concentro sul ritmo”
  • “Guido con precisione”
  • “Respiro e rimango presente”
  • “Preparo bene le distanze”

Le affermazioni orientano il focus su ciò che puoi controllare, rafforzano la sicurezza e mantengono la mente nel qui e ora.

Se devi farti domande, scegli domande utili

Non tutte le domande sono negative. Alcune possono essere estremamente potenzianti, se orientate alla soluzione.

Esempi di domande utili:

  • “Su cosa mi conviene concentrarmi adesso?”
  • “Qual è il prossimo passo da fare?”
  • “Cosa mi aiuta a dare il meglio in questo momento?”

Queste domande spostano l’attenzione su azione, presenza e controllo.

Come diventare consapevole delle domande che ti fai

La prima fase del miglioramento mentale è l’osservazione. Spesso pensiamo in automatico, senza renderci conto della qualità dei nostri dialoghi interni.

Prova questo semplice esercizio di mental coaching:

  1. Fai attenzione alle domande che fai a te stesso e agli altri
  2. Nota dove spostano il tuo focus: verso soluzioni o problemi
  3. Osserva che emozioni generano: calma o tensione
  4. Scrivi le domande che ti rendono nervoso
  5. Scrivi le domande che ti fanno sentire sicuro
  6. Inizia gradualmente a eliminare quelle poco utili

Con il tempo diventerai sempre più capace di selezionare consapevolmente le domande che favoriscono la tua performance.

Il legame tra domande, focus mentale e risultati

Allenare il corpo è fondamentale. Allenare la mente è indispensabile.
Imparare a riconoscere e trasformare le domande interne significa imparare a dirigere la tua telecamera mentale verso ciò che ti aiuta a performare meglio.

Ogni domanda è una scelta.
Ogni scelta costruisce il tuo stato mentale.
Ogni stato mentale influenza il risultato.

Presta attenzione alle domande che ti fai, soprattutto nei momenti decisivi.
Sostituisci i dubbi con affermazioni chiare.
Scegli domande che aprono possibilità, non che creano blocchi.

Hai notato qualche domanda ricorrente che ti limita?

Oppure ne hai scoperta una che ti aiuta davvero?

Buon allenamento mentale e sportivo!

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