Stress nel cavallo sportivo: come riconoscerlo e supportare concentrazione e benessere

Cavallo in allenamento

Nel linguaggio comune la parola stress è spesso associata a qualcosa di negativo. In realtà, sia nell’uomo sia nel cavallo atleta, lo stress nel cavallo, come nelle altre specie, rappresenta prima di tutto una risposta fisiologica di adattamento a uno stimolo: allenamento, competizione, cambiamento ambientale, nuove richieste fisiche e mentali.

Proprio come accade negli sportivi umani, anche nel cavallo l’attività fisica induce una serie di modificazioni ormonali e metaboliche che permettono all’organismo di rispondere allo sforzo, migliorare la capacità di adattamento e, nel tempo, aumentare la performance.

Le evidenze scientifiche mostrano infatti che esercizio fisico e stress convergono su meccanismi fisiologici simili, in particolare sull’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e sulla produzione di cortisolo, un ormone chiave nei processi di adattamento.

Eustress e distress: due facce della stessa medaglia

In ambito scientifico si parla oggi di due diverse forme di stress. Da un lato l’eustress, ovvero uno stress moderato, controllato e funzionale, che stimola i meccanismi di adattamento dell’organismo e contribuisce allo sviluppo delle capacità fisiche e mentali. Dall’altro il distress, una condizione di stress eccessivo, prolungato o mal gestito, che può invece interferire con il benessere del cavallo e incidere negativamente sulla sua prestazione (McEwen, 2019).

Uno studio pubblicato su Preventive Veterinary Medicine ha evidenziato come, nei cavalli da corsa e da endurance, i livelli di cortisolo aumentino dopo allenamento e competizione, ma rientrino entro range compatibili con una risposta fisiologica normale quando i programmi di lavoro sono ben strutturati. Gli autori concludono che un allenamento adeguato può indurre uno stress di tipo adattativo, senza effetti negativi sul benessere del cavallo atleta (Witkowska-Piłaszewicz et al., 2021).

Stress e performance: una relazione bidirezionale

La letteratura scientifica evidenzia come lo stress e la performance sportiva nel cavallo siano strettamente interconnessi. Una revisione pubblicata sul Journal of Equine Veterinary Science mostra infatti che lo stress può influenzare la prestazione sia in modo diretto sia indiretto, incidendo su aspetti chiave come la concentrazione, il temperamento, la capacità di apprendimento e i tempi di recupero fisico.

Quando contenuto e ben gestito, lo stress può tradursi in una maggiore prontezza mentale e in un miglior livello di attenzione. Al contrario, livelli elevati o protratti nel tempo possono determinare un calo di rendimento, una maggiore rigidità comportamentale e difficoltà nei processi di apprendimento.

In questo senso, non è lo stress in sé a rappresentare un fattore critico, quanto piuttosto la sua intensità, la sua durata e la capacità dell’organismo di recuperare e ristabilire l’equilibrio (Bartolomé & Cockram et al., 2019).

L’esercizio può favorire anche la mente

Un interessante studio pubblicato su Scientific Reports ha mostrato che cavalli sottoposti a un breve esercizio fisico prima di un compito di apprendimento imparavano più rapidamente rispetto a cavalli esposti a stress incontrollabile o inattivi.

I cavalli esercitati presentavano un profilo ormonale più favorevole durante la fase di apprendimento, suggerendo che un’attività fisica ben dosata possa migliorare anche le capacità cognitive, oltre a quelle fisiche.

Un dato che rafforza l’analogia con l’atleta umano: movimento corretto, gradualità e preparazione mentale vanno di pari passo (Henshall et al., 2022).

Ripresa dell’attività dopo l’inverno: una fase delicata

Il ritorno al lavoro dopo la pausa invernale rappresenta un momento particolarmente sensibile per il cavallo atleta. In questa fase possono emergere segnali come una maggiore reattività, una concentrazione meno stabile o una comparsa più rapida della fatica, legati alla necessità dell’organismo di riadattarsi progressivamente ai nuovi carichi di lavoro.

Per questo motivo diventa essenziale impostare una ripresa graduale dell’allenamento, aumentando con criterio intensità e volume, osservando con attenzione il comportamento del cavallo e supportando il percorso con una corretta gestione nutrizionale.

L’obiettivo non è eliminare lo stress, ma accompagnare il cavallo verso una capacità di gestione sempre più efficiente, trasformando questa fase di transizione in un’opportunità di adattamento positivo.

Il ruolo del supporto nutrizionale: benessere come base della performance

Accanto a una gestione attenta dell’allenamento e dei carichi di lavoro, anche il supporto nutrizionale può svolgere un ruolo importante nel sostenere l’equilibrio psico-fisico del cavallo atleta. In particolare, nelle fasi di maggiore richiesta fisica e mentale, un’alimentazione mirata può contribuire a favorire concentrazione, attenzione e capacità di adattamento.

Equibar Adaptive nasce proprio con questo obiettivo: una barretta funzionale pensata per supportare il cavallo in situazioni di ansia, stress e irrequietezza, senza esercitare un’azione sedativa. La formulazione si basa su un mix di piante officinali tradizionalmente associate al benessere del sistema nervoso, come passiflora, luppolo e ashwagandha, ingredienti utilizzati per favorire un approccio più equilibrato alle sollecitazioni fisiche e ambientali.

Barretta Adaptive 1

L’intento non è modificare artificialmente il comportamento del cavallo, ma accompagnarlo nel mantenere mente e corpo focalizzati sull’attività da svolgere, sia durante l’allenamento quotidiano sia in gara.

Proprio come avviene per gli atleti umani, anche nel cavallo sportivo benessere e performance sono due aspetti strettamente interconnessi. Allenamento intelligente, gestione consapevole e supporto nutrizionale mirato permettono di trasformare lo stress in una risposta adattativa, funzionale alla crescita atletica.

Il vero obiettivo non è avere cavalli “senza stress”, ma cavalli in grado di affrontarlo in modo equilibrato, rimanendo sereni, concentrati e performanti nel tempo.

Box tecnico: Equibar Adaptive

  • Mangime complementare per cavalli
  • Supporta benessere psico-fisico, concentrazione e attenzione
  • Indicato per cavalli stressati, ansiosi, iperattivi, agitati, irrequieti
  • Ingredienti principali: Passiflora incarnata, Humulus lupulus, Withania somnifera
  • Dose consigliata: 1 barretta al giorno

GUIDOLIN GIANNI

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Bibliografia

  • Witkowska-Piłaszewicz O. et al. (2021). Stress response after race and endurance training sessions and competitions in Arabian horses. Preventive Veterinary Medicine, 188, 105265.
  • Bartolomé E., Cockram M.S. (2019). Potential Effects of Stress on the Performance of Sport Horses. Journal of Equine Veterinary Science, 76, 15–24.
  • Henshall C., Randle H., Francis N., Freire R. (2022). The effect of stress and exercise on the learning performance of horses. Scientific Reports, 12, 1918.
  • McEwen B.S. (2019). Protective and damaging effects of stress mediators. New England Journal of Medicine, 338(3), 171–179.

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