Cinque errori mentali da evitare prima di una gara, e cosa fare
I momenti prima della gara servono a riscaldare il binomio e sono fondamentali per creare una buona connessione.
Spesso molti cavalieri sottovalutano l’importanza dei minuti prima di salire in sella e li lasciano al caso, ma se vi capita di lasciarli al caso rischiate di compromettere la vostra gara.
Infatti, in quei minuti, è possibile allenare la mente a rimanere pronta e concentrata per la gara, oppure è anche possibile creare sabotaggi mentali che poi andranno ad influenzare negativamente la performance in gara.
Prima della gara, infatti, la mente è in grado di “preparare” oppure di “sabotare” la performance, dipende tutto da come la sai gestire e da quali errori puoi prevenire.
Ecco 5 errori mentali da evitare prima di una gara, e cosa fare invece:
1. Guardare troppo gli altri concorrenti
Vi è mai capitato di guardare gli altri cavalli in campo prova e sentirvi “impreparati” o “inferiori”? Guardare troppo chi sta montando bene in campo prova rischia di farvi sentire “inadatti” o poco preparati. Confrontare il proprio cavallo con quello degli altri, farsi un’idea di “quanto sarà difficile battere questo o quello” non è mai una buona strategia perché in quel momento di tensione è probabile che la mente vi faccia vedere gli altri come incredibilmente migliori di voi. Il confronto sposta l’attenzione fuori dal binomio, e alimenta il confronto e quindi l’ansia da prestazione basata su qualcosa che non riguarda affatto la propria prova.
Cosa fare invece: Immaginatevi di avere i “paraocchi”,tenete lo sguardo e la mente sul vostro percorso e sul vostro cavallo. Una frase utile: “La mia gara è tra me e il mio cavallo, nessun altro c’entra.” Ogni binomio è unico e diverso, ogni percorso si affronta uno alla volta — il confronto non aggiunge nulla di utile, toglie soltanto presenza.
2. Pensare al risultato invece che al processo
“Devo entrare in classifica”, “devo fare un percorso netto per qualificarmi” — pensare al risultato finale prima ancora di essere entrati in campo porta la mente a proiettarsi nel futuro, lontano da dove serve davvero essere: nel “qui ed ora”, salto dopo salto. Il “DEVO” crea tensione e rigidità, perché il corpo si prepara ad una costrizione: “un risultato da ottenere” invece che a “un percorso da affrontare”.
Cosa fare invece: spostare l’obiettivo dal risultato al processo. Non “devo qualificarmi”, ma “mi concentro sul ritmo, sulla traiettoria, salto per salto”. Il risultato è una conseguenza di un buon processo, non qualcosa che si può controllare direttamente — e la mente lavora meglio quando ha davanti un compito concreto, non un traguardo astratto.
3. Rivivere mentalmente l’errore dell’ultima gara
Portare in campo il ricordo di un rifiuto o di un errore passato è come cavalcare con un peso invisibile. Se la mente è occupata a rivivere quel momento e preoccupata affinché non si ripeta, non è più lucida per il percorso di oggi e quindi sarete poco concentrati e poco connessi.
Cosa fare invece: Rimanere nel momento presente e prima di salire fare esercizi di visualizzazione. Vedersi mentalmente affrontare ogni salto con precisione, prima ancora di entrare in campo, allena la mente esattamente come si allena il corpo.
4. Entrare in campo con l’energia sbagliata
Non tutti gli errori sono dovuti a un eccesso di tensione. A volte il problema è opposto, ovvero entrare in campo spenti, poco presenti, senza la carica necessaria. Anche questo è un errore, spesso sottovalutato. Infatti l’ansia può creare una specie di stato di apatia ma non ce ne rendiamo conto fino alla fine della gara.
Cosa fare invece: costruire consapevolmente lo stato mentale giusto prima di entrare in campo, non lasciarlo al caso. Per chi ha bisogno di attivarsi, può bastare qualche minuto di musica energica, qualche salto o un po’ di corsa vicino al campo prova. Non è superstizione: è preparazione dello stato psicofisico, esattamente come scaldare i muscoli.
5. Lasciare correre pensieri sparsi fino all’ultimo minuto
Entrare in campo con la testa ancora ai box, sull’orario, su una discussione avuta prima — significa arrivare al primo salto senza essere davvero presenti. Ed è nel presente, nel “qui ed ora” non nel pensiero passato, che il cavallo si aspetta di trovarci.
Cosa fare invece prima di una gara: costruire una routine di esercizi di riscaldamento mentale da ripetere ad ogni gara pochi minuti prima dell’ingresso in campo. Questa routine può includere esercizi di visualizzazione, di respirazione, di danza con la musica, di audio da ascoltare e molto altro con l’obiettivo di entrare nel miglior stato mentale ed emozionale per la propria gara
Vi riconoscete in qualcuno di questi errori mentali prima di una gara?
Scrivetemi se avete domande su questi temi.
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