Lettiera per cavalli, quale scegliere davvero?
Truciolo, paglia, canapa e carta a confronto per la scelta della lettiera.
Quando si parla di gestione del cavallo, la lettiera viene spesso considerata un dettaglio, ma in realtà ha un impatto fondamentale sul benessere dell’animale e sull’organizzazione quotidiana della scuderia. Il cavallo trascorre molte ore nel box, riposa, dorme e spesso mangia proprio sulla lettiera: per questo il materiale scelto influisce sulla salute respiratoria, sulla digestione, sul comfort articolare e anche sul comportamento.
La lettiera in truciolo di legno è oggi molto diffusa, soprattutto nei centri sportivi. Offre una buona capacità assorbente e, se di qualità e ben depolverizzata, aiuta a mantenere l’ambiente più salubre, riducendo polvere e ammoniaca. Dal punto di vista gestionale consente di mantenere il box ordinato e richiede un consumo di materiale più controllato nel tempo. Tuttavia non è priva di limiti: il costo è generalmente più elevato rispetto alla paglia e alcuni cavalli, soprattutto se annoiati o con poco fieno a disposizione, possono essere tentati di ingerirla, rendendo necessaria una gestione attenta dell’alimentazione e del tempo fuori dal box.
La paglia rappresenta la lettiera più tradizionale e, per molti cavalli, anche quella in cui si trovano meglio. È il materiale che più si avvicina a una condizione naturale, perché offre un fondo soffice e caldo, particolarmente apprezzato nei periodi freddi. Un aspetto spesso sottovalutato è che la paglia permette al cavallo di continuare a mangiucchiare durante il giorno e la notte, favorendo un comportamento più rilassato e continuo, simile a quello al pascolo. Questo può aiutare a ridurre stress e noia e, in alcuni casi, a sostenere la funzionalità dell’apparato digerente. Dal punto di vista della gestione, però, la paglia assorbe meno rispetto ad altre lettiere e tende a sporcarsi più rapidamente, con una maggiore produzione di ammoniaca se la pulizia non è costante. Anche la qualità del materiale è fondamentale, perché polveri, muffe o umidità possono creare problemi respiratori o cutanei.
Negli ultimi anni la lettiera in canapa si è diffusa sempre di più, soprattutto nelle scuderie attente al benessere e alla sostenibilità. La fibra di canapa ha un elevato potere assorbente e contribuisce a mantenere il box asciutto e con meno odori. È quasi priva di polvere e risulta particolarmente indicata per cavalli sensibili o con problematiche respiratorie. Nonostante il costo iniziale sia più alto, spesso viene compensato da un minor consumo di materiale e da tempi di pulizia più rapidi, rendendo la gestione complessivamente più efficiente.
La lettiera in carta riciclata è una soluzione alternativa che trova applicazione soprattutto in contesti specifici. È morbida, abbastanza assorbente e ben tollerata dai cavalli allergici o con sensibilità cutanee. Essendo un materiale riciclato, viene scelta da chi pone grande attenzione all’impatto ambientale. Può risultare meno gradevole dal punto di vista estetico e, se mal gestita, tende a compattarsi nelle zone più umide, ma rimane una valida opzione per box interni e ben controllati.
Accanto a queste soluzioni esistono anche lettiere alternative, come i pellet di legno o le miscele vegetali, spesso utilizzate in combinazione con pavimentazioni in gomma. Queste soluzioni permettono di ridurre il consumo di materiale e migliorare il comfort, senza però rinunciare alla funzione assorbente indispensabile per mantenere il box asciutto e igienico.
Non esiste una lettiera perfetta in assoluto, ma esiste quella più adatta al singolo cavallo e al tipo di gestione. La paglia offre un elevato comfort e favorisce comportamenti naturali, il truciolo rappresenta un buon compromesso pratico, mentre canapa e carta rispondono a esigenze specifiche di igiene, salute e sostenibilità. Valutare attentamente questi aspetti significa migliorare concretamente la qualità della vita del cavallo e, allo stesso tempo, rendere la gestione quotidiana della scuderia più efficace e consapevole.
HSJ – RL
foto Stefano Sechi
© Riproduzione riservata.




.png)
