LGCT St. Tropez: la nuova generazione conquista il Grand Prix, vince Anastasia Nielsen davanti a Thibeau Spits
A Ramatuelle, St. Tropez, il futuro del salto ostacoli internazionale è già realtà. Il settimo appuntamento stagionale del Longines Global Champions Tour 2026 ha infatti incoronato due protagonisti Under 25, capaci di lasciare alle spalle alcuni dei nomi più affermati del circuito mondiale.
Davanti a un pubblico delle grandi occasioni sulla splendida spiaggia di Pampelonne, il prestigioso Grand Prix LGCT da 500.000 euro ha regalato uno spettacolo di altissimo livello, ma soprattutto ha evidenziato l’ascesa di una nuova generazione pronta a sfidare l’élite del salto ostacoli.
Su un percorso particolarmente selettivo da 1,60 metri, solo due binomi sono riusciti a completare il tracciato senza errori: la ventenne monegasca Anastasia Nielsen in sella a ESI Rocky e il belga Thibeau Spits con Impress-K van’t Kattenheye Z.
Una situazione rarissima a questi livelli che ha trasformato il barrage in un emozionante duello a due.
Entrata per prima in campo, Nielsen ha mantenuto sangue freddo e precisione, fermando il cronometro in 43,55 secondi senza toccare una barriera. Una prestazione impeccabile che ha messo immediatamente pressione al suo avversario.
Spits ha risposto con grande determinazione, attaccando ogni linea e cercando di recuperare terreno. Tuttavia, un errore in uscita dalla doppia combinazione ha compromesso le sue possibilità di vittoria. Con quattro penalità e il tempo di 45,49 secondi, il giovane belga ha dovuto accontentarsi della seconda posizione.
Per Anastasia Nielsen si tratta della seconda vittoria in carriera in un Grand Prix del Longines Global Champions Tour, un risultato che assume un significato ancora più speciale considerando il legame della giovane amazzone con questa tappa.
«Adoro questo concorso», ha dichiarato emozionata. «Nel 2021 avevo vinto qui il Grand Prix a una stella con il mio cavallo Zero. Tornare cinque anni dopo e conquistare il Grand Prix cinque stelle è semplicemente incredibile».
La ventenne non ha nascosto la gratitudine verso il suo entourage: «Devo ringraziare il mio allenatore Cameron, il team Iron Dames, la mia famiglia e tutti i miei amici. Il loro sostegno significa tantissimo per me».
Alle spalle dei due protagonisti Under 25 ha chiuso in terza posizione l’austriaco Max Kühner con EIC Up Too Jacco Blue. Il vincitore del circuito LGCT 2024 è stato il più veloce tra i binomi con quattro penalità, fermando il cronometro in 66,34 secondi. Un singolo errore gli ha negato l’accesso al barrage, ma il risultato conferma ancora una volta la sua straordinaria continuità ai massimi livelli.
«Sono molto soddisfatto del terzo posto», ha commentato Kühner. «Il percorso era tecnico e interessante da affrontare. Credo che il lavoro del course designer sia stato davvero ben fatto».
Tra coloro che hanno chiuso con quattro penalità figurano anche diversi protagonisti del campionato come Abdel Saïd con Wathnan Quaker Brimbelles Z, Christian Kukuk con Checker 47, Peder Fredricson con Alcapone des Carmille, Michael Pender con HHS Cyprus, Olivier Philippaerts con Hipster SV e Niels Bruynseels con Delux van T & L.
Nonostante il rail che gli è costato il barrage, Abdel Saïd lascia comunque St. Tropez da leader della classifica generale del Longines Global Champions Tour 2026. Il belga sale a 133 punti e mantiene un vantaggio di sei lunghezze sulla tedesca Katrin Eckermann, seconda con 127 punti. Terza posizione per il francese Simon Delestre con 118,67 punti.
Grazie al secondo posto conquistato in Riviera, Thibeau Spits entra invece nella top five del campionato con 100 punti, confermando una crescita costante che lo sta portando stabilmente tra i protagonisti del circuito.
La tappa francese ha dunque lanciato un messaggio chiaro: in uno sport spesso dominato da campioni affermati e medagliati internazionali, i giovani talenti sono pronti a recitare un ruolo da protagonisti. A St. Tropez il presente ha il volto di Anastasia Nielsen e Thibeau Spits, e il futuro sembra essere già arrivato.
Ora il Longines Global Champions Tour si sposta a Parigi, dove la corsa al titolo entrerà ulteriormente nel vivo. Dopo quanto visto sulla Costa Azzurra, una cosa appare certa: nessun risultato può più essere dato per scontato.
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