Montelibretti e Para Driving: l’intervista a Cristiano Cividini sul nuovo progetto federale
Il Centro Militare di Equitazione di Montelibretti si apre a una nuova fase con il Progetto Federale Para Driving, promosso da FISE in collaborazione con CREA e inaugurato ieri, 7 aprile 2026. Un’iniziativa che nasce dall’incontro tra sport, inclusione e collaborazione tra istituzioni diverse, con l’obiettivo di ampliare le possibilità offerte dal mondo degli attacchi.
A raccontarne la nascita è Cristiano Cividini, che ha contribuito allo sviluppo del progetto mettendo insieme esperienze e relazioni costruite negli anni.
Un percorso che riparte da lontano
L’iniziativa non nasce da zero, ma si inserisce in un percorso già avviato: «Mi è stato chiesto di dare un contributo partendo anche da un progetto che avevamo sviluppato in passato con Luca Doria, legato a Sport e Salute», spiega Cividini. «Per me è stato naturale accettare, anche perché ho lavorato a lungo con l’allevamento dei Lipizzani del CREA».
Un legame concreto, fatto di anni di lavoro e risultati importanti, come la partecipazione ai Campionati del Mondo con due cavalli provenienti proprio da quell’allevamento.
Il Para Driving a Montelibretti, un centro d’eccellenza e nuove opportunità
La visita alla struttura ha avuto un impatto immediato. Cristiano Cividini descrive la tenuta dell’Esercito a Montelibretti come «un centro di allenamento a misura di cavallo», soffermandosi sulla cura degli spazi e sull’organizzazione dell’intero complesso: «Ho trovato un centro fantastico, ben tenuto e ben curato». Una realtà che, nelle sue parole, rappresenta «un’eccellenza italiana».
Una valutazione che si lega alla natura stessa del centro, pensato per accogliere attività diverse e capace di adattarsi a più discipline senza difficoltà.
Il cuore del progetto è il Para Driving, disciplina che permette di avvicinare agli attacchi persone con disabilità. «L’idea è quella di creare un gruppo», spiega Cividini, coinvolgendo sia chi arriva da infortuni in ambito militare sia persone con disabilità provenienti dal contesto civile.
L’obiettivo è offrire a queste persone la possibilità di tornare a vivere il rapporto con il cavallo, all’interno di un percorso che non si limita all’aspetto sportivo. «Vogliamo riavvicinarli al mondo dell’equitazione», sottolinea, aprendo così a un’esperienza fatta anche di condivisione e ripartenza.

Quando un luogo apre nuove prospettive
Osservando Montelibretti, però, l’attenzione di Cividini si è spinta oltre il progetto appena avviato. Gli spazi, la configurazione del centro e la sua organizzazione lo rendono, a suo avviso, particolarmente adatto anche agli attacchi. Da qui l’idea di poter immaginare in futuro eventi dedicati proprio a questa disciplina.
Accanto a questo, prende forma anche un’altra possibilità: quella di vedere personale dell’Esercito avvicinarsi agli attacchi, affiancando l’attività già consolidata nell’equitazione montata. «Io sono un sognatore», racconta Cristiano, «ma anche un bergamasco concreto» ci ha detto sorridendo, parlando di due aspetti che convivono e che guidano il suo modo di lavorare.
Le idee nascono come visioni, ma sono sempre accompagnate dalla convinzione che possano essere realizzate: «Tutto ciò che faccio nasce da sogni», dice, lasciando intendere che, con la giusta volontà e le persone giuste, queste prospettive possono trasformarsi in progetti reali.
Mettere insieme le realtà giuste
Alla base del Para Driving c’è un lavoro costruito nel tempo, con l’idea di mettere in relazione realtà diverse, come racconta Cristiano Cividini: «Il mio impegno è partito per unire tre realtà: federazione, CREA ed Esercito Italiano, creando un punto di contatto tra sport, ricerca e mondo militare».
Un percorso che oggi trova una prima concretizzazione a Montelibretti e che, nelle intenzioni, può diventare l’inizio di qualcosa di più ampio, capace di svilupparsi anche oltre il progetto appena inaugurato.

Un inizio che lascia spazio a sviluppi futuri
L’inaugurazione del 7 aprile rappresenta il primo passo di un percorso ancora tutto da costruire, Montelibretti si conferma così un luogo capace di accogliere nuove idee e di trasformarle in attività reali, con il Para Driving che entra a far parte di un contesto già ricco di possibilità.
E mentre il progetto prende avvio, resta aperta anche la porta a nuove direzioni: eventi di attacchi, coinvolgimento del mondo militare e un dialogo sempre più stretto tra le diverse realtà coinvolte.
Perché, come suggerisce Cristiano Cividini, ogni progetto nasce da un’idea e alcune idee, quando trovano il contesto giusto, possono davvero prendere forma.
HSJ x FISE
AC
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