Milano Cortina 2026: il potente messaggio del Presidente IPC alla Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi

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Nell’affascinante scenario dell’Arena di Verona è stata inaugurata ufficialmente l’edizione 2026 dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina, una manifestazione che non rappresenta soltanto il massimo livello dello sport internazionale, ma anche un simbolo potente di inclusione, rispetto e opportunità senza barriere.

Durante la cerimonia inaugurale, il Presidente dell’International Paralympic Committee ha pronunciato un discorso intenso e carico di significato, ripercorrendo la storia del movimento paralimpico e sottolineando il ruolo dello sport nel costruire una società più inclusiva.

Davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla presidente del CIO Kirsty Coventry, al presidente del Comitato Organizzatore Giovanni Malagò e agli atleti paralimpici provenienti da tutto il mondo, il numero uno dell’IPC ha aperto il suo intervento con un caloroso saluto all’Italia:

Buona sera Italia, ciao Verona, benvenuti ai Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026”.

Dalle origini del movimento paralimpico al presente

Nel suo intervento ha ricordato le radici del movimento paralimpico, che affondano negli anni immediatamente successivi alla Seconda guerra mondiale grazie alla visione di Sir Ludwig Guttmann, il medico che diede vita a una vera e propria rivoluzione pacifica.

A Stoke Mandeville, Guttmann intuì che lo sport potesse restituire speranza, dignità e opportunità alle persone con disabilità, aprendo la strada a quello che oggi è diventato uno dei più grandi eventi sportivi al mondo.

Un passaggio fondamentale di questa storia fu rappresentato proprio dall’Italia: Roma 1960 ospitò infatti i primi Giochi Paralimpici della storia, grazie al lavoro congiunto di Guttmann e del medico italiano Antonio Maglio.

“Oggi l’Italia torna al centro della storia paralimpica”, ha ricordato il presidente IPC, celebrando anche il 50° anniversario dei Giochi Paralimpici Invernali.

Lo sport come forza di cambiamento

Il discorso ha poi affrontato il momento storico che il mondo sta attraversando, sottolineando come lo sport possa offrire una prospettiva diversa.

“In un mondo in cui alcuni Paesi sono conosciuti per i nomi dei loro leader, io preferisco conoscerli per i nomi dei loro atleti”, ha affermato.

Secondo il presidente IPC, i Giochi Paralimpici rappresentano un modello concreto di società: un luogo in cui le differenze non dividono, ma diventano una fonte di forza.

Il Villaggio Paralimpico, ha spiegato, è l’esempio di ciò che la società dovrebbe essere: una comunità senza barriere, dove tutti sono accolti, valorizzati e messi nelle condizioni di esprimere il proprio potenziale.

I nuovi eroi dello sport

Nel suggestivo scenario dell’antica arena veronese – dove un tempo combattevano i gladiatori – il presidente IPC ha accolto simbolicamente una nuova generazione di eroi: gli atleti paralimpici.

Saranno loro, nei prossimi giorni, a spingersi oltre i limiti e a dimostrare che la disabilità non è una limitazione, ma una delle tante espressioni della diversità umana.

Questa edizione dei Giochi vedrà un numero record di atleti e nazioni competere negli sport invernali paralimpici, offrendo prestazioni sportive di altissimo livello capaci di cambiare la percezione della disabilità e ispirare milioni di persone nel mondo.

Un’eredità per il futuro

Le gare si svolgeranno tra Milano, Cortina d’Ampezzo e la Val di Fiemme, territori che nei prossimi giorni diventeranno il palcoscenico di uno degli eventi sportivi più emozionanti del panorama internazionale.

Ma l’eredità di Milano Cortina 2026 va oltre la dimensione sportiva.

Il cambiamento nasce dallo sport”, ha ricordato il presidente IPC, sottolineando come questi Giochi stiano già contribuendo a rendere l’Italia più accessibile e accogliente per tutti.

L’inizio di un nuovo capitolo

Rivolgendosi direttamente agli atleti paralimpici, il presidente IPC ha concluso con un messaggio potente:

“Voi siete il battito del cuore di questo movimento. Onorate i pionieri che vi hanno preceduto e ispirerete le generazioni che verranno”.

Subito dopo, ha invitato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a dichiarare ufficialmente aperti i Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, dando così il via a una nuova, straordinaria pagina di sport, inclusione e umanità.

I valori di inclusione e superamento dei limiti celebrati durante la cerimonia inaugurale dei Giochi Paralimpici trovano una forte espressione anche nel mondo degli sport equestri, dove il para dressage, disciplina paralimpica ufficiale, dimostra ogni giorno quanto il rapporto tra cavallo e atleta possa diventare uno straordinario strumento di crescita, autonomia e realizzazione personale.

Ph IPC (c)

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