Perché si dice che il cavallo è “sinistro”?
Tradizione, tecnica e addestramento, perché iniziare sempre dal lato sinistro.
Nel linguaggio equestre si sente spesso dire che “il cavallo è sinistro”. L’espressione non ha nulla di negativo: indica semplicemente che il lato sinistro è quello di riferimento, soprattutto nelle prime fasi dell’addestramento. Questa scelta non è casuale, ma nasce dall’incontro tra storia, biomeccanica e psicologia del cavallo.
Una tradizione diventata metodo.
Come già visto, per secoli i cavalli sono stati condotti alla mano da sinistra, sellati da sinistra, montati da sinistra. Questa ripetizione costante ha creato una memoria comportamentale collettiva. Anche oggi, un cavallo giovane — pur non avendo vissuto quell’epoca — risponde meglio a stimoli provenienti dal lato sinistro perché l’uomo, da generazioni, si presenta così.
Psicologia del cavallo, sicurezza e prevedibilità.
Il cavallo è un animale da preda. Per sentirsi al sicuro ha bisogno di routine chiare, segnali coerenti, situazioni prevedibili. Iniziare l’addestramento dal lato sinistro permette di ridurre lo stress iniziale, evitare reazioni di fuga, creare una prima zona di comfort.
Quando il cavallo associa il lato sinistro a esperienze neutre o positive (carezze, conduzione, sellaggio), costruisce fiducia. Senza fiducia, non esiste addestramento efficace.
Biomeccanica ed equilibrio.
Dal punto di vista fisico, la maggior parte dei cavalli presenta una spalla più rigida, un posteriore più forte, una naturale asimmetria.
Poiché il cavallo viene inizialmente montato da sinistra, è fondamentale che impari a rimanere fermo, accetti il peso del cavaliere senza tensioni, mantenga l’equilibrio durante la salita in sella.
Iniziare sempre dallo stesso lato aiuta il cavallo a organizzare il movimento e a non irrigidirsi nei momenti più delicati.
Addestramento pratico, dal semplice al complesso.
Nel lavoro corretto, l’addestramento segue una progressione, avvicinamento e conduzione da sinistra, lavoro da terra sul lato sinistro, sellaggio e imbracatura da sinistra. Prime monte sempre da sinistra.
Solo quando il cavallo è calmo, rilassato e collaborativo si introduce il lavoro dal lato destro, la desensibilizzazione bilaterale, la ricerca della simmetria.
Saltare questa progressione può creare confusione, paura o comportamenti difensivi.
Perché non iniziare subito da entrambi i lati.
Un cavallo giovane o inesperto non distingue ancora bene le intenzioni dell’uomo. Esporlo subito a stimoli su entrambi i lati può aumentare l’insicurezza, rallentare l’apprendimento, compromettere la fiducia iniziale. Il lato sinistro funge da punto di riferimento stabile, una base solida su cui costruire tutto il resto dell’addestramento.
Obiettivo finale. Un cavallo equilibrato.
Iniziare da sinistra non significa limitare il cavallo. Al contrario crea ordine mentale, facilita l’apprendimento, prepara a un lavoro corretto e simmetrico.
Un buon addestramento parte dal lato sinistro, ma mira a ottenere un cavallo sereno, bilanciato e affidabile su entrambi i lati. È importante iniziare l’addestramento del cavallo da sinistra perché rispetta la sua natura e la sua psicologia riduce stress e reazioni impreviste, costruisce una comunicazione chiara fin dall’inizio. La “sinistra” del cavallo non è un limite. E’ il primo passo verso un addestramento corretto e rispettoso.
HSJ – RL
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