Yuri Mansur conquista Cannes: spettacolo sotto le luci della Riviera Francese
Il brasiliano firma la vittoria nella 1,50 metri del Longines Global Champions Tour con Vitiki davanti a Philipp Weishaupt e Jeanne Sadran
Le luci della sera, il mare della Costa Azzurra sullo sfondo e un’arena gremita di appassionati. Il Longines Global Champions Tour di Cannes ha regalato ancora una volta una serata di grande sport, culminata nella vittoria del brasiliano Yuri Mansur che, in sella a Vitiki, ha conquistato la prova CSI5* Lamborghini Cannes da 1,50 metri con jump-off.
In una categoria che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo binomio, Yuri Mansur ha fermato il cronometro in 36.17 secondi, realizzando il miglior percorso del barrage e precedendo di poco il tedesco Philipp Weishaupt con Oreo D.R., secondo in 36.72 secondi. A completare il podio è stata la francese Jeanne Sadran con Dexter de Kerglenn, che ha fatto esultare il pubblico di casa grazie a un doppio percorso netto chiuso in 36.94 secondi.
La prova di Cannes ha confermato ancora una volta quanto il salto ostacoli moderno richieda non soltanto velocità, ma anche capacità di lettura del percorso, gestione della pressione e perfetta sintonia tra cavallo e cavaliere.
Il tracciato ideato per questa categoria si è rivelato particolarmente impegnativo. Gli ostacoli, distribuiti in modo da richiedere continue variazioni di ritmo e traiettorie molto accurate, hanno causato errori anche a binomi di altissimo profilo internazionale.
Soltanto undici concorrenti sono riusciti a completare il percorso base senza penalità, guadagnandosi così l’accesso al barrage decisivo. Diversi protagonisti del circuito internazionale hanno invece mancato la qualificazione per un singolo errore. Tra questi il belga Pieter Devos con Jarina J, l’olandese Kim Emmen con Keavanta-C, l’irlandese Michael Pender con HHS Cyprus, lo spagnolo Sergio Alvarez Moya con No Nonsense TN e l’altro olandese Jur Vrieling con VDL Mattias, tutti fermati da quattro penalità.
Anche alcuni binomi molto attesi non sono riusciti a portare a termine la prova, confermando quanto il percorso di Cannes fosse severo e capace di punire immediatamente ogni minima imprecisione. Tra questi figurano Simon Delestre con Olga van de Kruishoeve, Carlos Hank Guerreiro con H5 Chilipepper Z, Kaitlin Campbell con Cosm Hesed e Jean-Luc Mourier con Forever Joy de Tus, costretti al ritiro.
Se il percorso base aveva già offerto spettacolo, il barrage ha alzato ulteriormente il livello dell’emozione.
Il primo a scendere in campo è stato il belga Olivier Philippaerts con Ragazzo AV, ma due errori hanno compromesso le sue possibilità di classifica. Poco dopo è toccato all’egiziano Nayel Nassar con ESI Ali, che non è riuscito a trovare il ritmo giusto e ha concluso con dodici penalità.
La prima vera sfida al cronometro è arrivata grazie al francese Arthur Le Vot con Djinn Cece. Il binomio stava viaggiando su tempi eccellenti quando l’ultimo ostacolo è caduto, lasciando un certo rammarico al pubblico francese.
Il primo percorso netto di riferimento è stato quello di Philipp Weishaupt. Il cavaliere tedesco ha scelto una strategia aggressiva ma controllata, fermando il cronometro in 36.72 secondi e assumendo il comando provvisorio della classifica. Nemmeno suo fratello Maximilian Weishaupt, in sella a DSP Omerta Incipit, è riuscito a fare meglio: un errore sull’influente oxer LGCT gli è costato il percorso netto nonostante un tempo molto competitivo.
Poco dopo, l’australiana Edwina Tops-Alexander con Cydello ha realizzato un elegante doppio netto in 39.08 secondi, mentre la vincitrice del Gran Premio LGCT di Rabat, Anastasia Nielsen con Action Man, ha confermato il suo eccellente stato di forma entrando momentaneamente tra i migliori.
L’ingresso in campo di Yuri Mansur ha cambiato completamente la gara.
Il cavaliere brasiliano e Vitiki hanno affrontato il barrage con grande fluidità, guadagnando terreno prezioso già nelle prime linee. Al rilevamento intermedio il vantaggio era evidente e l’ultimo tratto di percorso è stato affrontato con grande decisione.
La scelta di rischiare qualcosa in più verso l’ostacolo finale si è rivelata vincente. Yuri Mansur ha tagliato il traguardo in 36.17 secondi, abbassando di oltre mezzo secondo il riferimento di Philipp Weishaupt e prendendo il comando della classifica.
Dopo la gara il brasiliano non ha nascosto la propria soddisfazione.
«Non tornavo a Cannes dal 2019 e non potrei essere più felice di essere qui. Gareggiare a Cannes mi ricorda il Brasile. Il sostegno del pubblico mi spinge ogni volta a dare qualcosa in più», ha dichiarato Yuri Mansur.
Parlando del suo cavallo ha poi aggiunto: «Vitiki non mi deve dimostrare più nulla. Il percorso disegnato da Uliano Vezzani si adattava perfettamente alle nostre caratteristiche».
Le parole del brasiliano evidenziano un aspetto ben noto agli addetti ai lavori: il rendimento di un binomio non dipende esclusivamente dalle qualità atletiche del cavallo o dall’esperienza del cavaliere, ma anche dalla capacità di interpretare il percorso e di adattarsi alle richieste tecniche formulate dal course designer.
Quando l’ultimo binomio è entrato in campo, gli spalti gremiti hanno trattenuto il respiro. La francese Jeanne Sadran, in sella a Dexter de Kerglenn, portava sulle proprie spalle le speranze del pubblico di casa. Grazie a un doppio percorso netto chiuso in 36.94 secondi, la giovane amazzone è riuscita a conquistare il terzo gradino del podio, ma non è bastato per strappare la vittoria a Yuri Mansur e Vitiki, protagonisti assoluti della serata.
Il successo ottenuto dal brasiliano rappresenta uno dei momenti più significativi della tappa francese del Longines Global Champions Tour 2026, ma il weekend di Cannes è ancora lontano dall’essere concluso.
L’attenzione si sposta ora sul Longines Global Champions Tour Grand Prix of Cannes, prova da 500.000 euro che vedrà i migliori cavalieri del circuito affrontarsi ancora una volta sotto le luci della Riviera Francese. Dopo lo spettacolo offerto nella categoria da 1,50 metri, le aspettative sono altissime e tutto lascia pensare che il pubblico assisterà a un’altra sfida memorabile.
Crediti fotografici: © Longines Global Champions Tour
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