Giorgia Paganini e Glinkaya Cabirat: Campionati Italiani di Endurance a Montalcino il trionfo della rivincita
Nel mondo dell’endurance giovanile le emozioni non mancano mai, ma quanto visto oggi a Montalcino ha avuto il sapore delle grandi storie sportive. Ventiquattro binomi under 21 si sono sfidati senza risparmiare energie, regalando una competizione intensa, combattuta fino agli ultimi chilometri e resa ancora più spettacolare da condizioni climatiche ideali.
Temperature miti, comprese tra i 16 e i 20 gradi, hanno accompagnato i concorrenti lungo il percorso toscano, consentendo ai cavalli di esprimersi al meglio e garantendo una giornata relativamente tranquilla anche per il team veterinario impegnato ai controlli.
A conquistare il titolo italiano Young Riders è stata la laziale Giorgia Paganini in sella a Glinkaya Cabirat, autrice di una prova straordinaria chiusa alla media di 19,61 km/h. Un successo che va oltre il semplice risultato sportivo: per la giovane amazzone rappresenta infatti una vera rivincita dopo quanto accaduto lo scorso anno ai Mondiali Young Riders in Romania.
In quell’occasione Giorgia aveva contribuito alla conquista del bronzo a squadre, ma l’eliminazione veterinaria della sua cavalla aveva lasciato inevitabilmente amarezza. Oggi, invece, a Montalcino, è arrivato il riscatto tanto atteso.
All’arrivo, sopraffatta dall’emozione, Giorgia non è riuscita a trattenere le lacrime. Un gesto verso il cielo e l’abbraccio alla sua Glinkaya hanno raccontato più di qualsiasi parola.
Alle sue spalle si sono classificati il campano Francesco Pio Alfano con Hidjab de Gion, medaglia d’argento con una media di 19,14 km/h, e la laziale Giulia Kybett Vinci con il grintoso Manaar, bronzo a 19,13 km/h. Un podio di altissimo livello che conferma la qualità crescente dell’endurance giovanile italiana.
Dopo la premiazione, la neo campionessa italiana ha raccontato tutta la propria emozione ai microfoni:
“È stata una grandissima rivincita. Questo titolo lo dedico a Glinkaya perché al Mondiale l’eliminazione ha fatto male. Dovevo darle la possibilità di riscattarsi e oggi non se l’è lasciata sfuggire.”
Una gara costruita con lucidità insieme al suo team, fino all’attacco decisivo:
“All’ultimo giro avevamo circa 40 secondi di vantaggio. Vedendo che la cavalla stava davvero bene, abbiamo deciso di aumentare il ritmo sulla salita del Castello Banfi. Glinkaya in salita è eccezionale ed è stata fantastica anche in discesa. Chiudere con nove minuti di vantaggio è qualcosa che ancora faccio fatica a realizzare.”
La media finale di quasi 20 km/h ha impressionato anche gli esperti del percorso di Montalcino, noto per essere tecnico e insidioso in diversi tratti.
Nonostante il titolo appena conquistato, Giorgia mantiene però i piedi per terra. Il futuro immediato sarà dedicato soprattutto agli studi:
“Adesso devo concentrarmi sugli esami di Stato e poi scegliere l’università. Credo che resterò nel settore animale, magari veterinaria. Per il momento voglio solo godermi questa medaglia e appenderla al box.”
Una vittoria che profuma di maturità, determinazione e profondo legame con il proprio cavallo. A Montalcino, Giorgia Paganini e Glinkaya Cabirat non hanno conquistato soltanto un titolo italiano: hanno scritto una delle storie più belle di questa stagione endurance.
Ph Sportendurance
HSJ x FISE
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