Saltare i pasti: cosa succede davvero al tuo corpo in sella

NutriEquilubrio l'effetto di aver saltato il pasto

C’è una cosa che accomuna moltissimi cavalieri, anche quelli più esperti e organizzati. È una situazione che si ripete quasi ogni giorno.

Arriva un momento, magari nel primo pomeriggio, in cui ti fermi un attimo e ti rendi conto di aver saltato il pasto, non perché lo volessi, ma perché semplicemente non c’è stato il tempo.

La giornata è iniziata presto, tra cavalli da montare, allenamenti, lezioni e imprevisti e il pasto, come spesso accade, è stato rimandato… fino a sparire del tutto.

Il punto è che, mentre tu rimandi, il tuo corpo continua a lavorare.

Tra chi trascorre gran parte della giornata in sella o in scuderia spesso ci si concentra sull’atleta-cavallo. Da questa convinzione deriva un atteggiamento preciso: al cavallo si riserva un’attenzione meticolosa, dalla gestione dell’alimentazione fino ai tempi di recupero, mentre il cavaliere finisce spesso per passare in secondo piano.

Come abbiamo già detto nel primo articolo, “Quante calorie consuma un cavaliere?“, montare non è stare seduti. Il core lavora per mantenere stabilità, le gambe sono in tensione continua, la schiena assorbe e gestisce le sollecitazioni del movimento del cavallo e atutto questo si aggiunge una componente mentale molto importante: concentrazione, riflessi e precisione. Non è uno sforzo esplosivo come altri sport, ma è uno sforzo costante e soprattutto prolungato nel tempo.

Ed è proprio qui che entra in gioco l’alimentazione.

Saltare un pasto ogni tanto non è un problema: il corpo è perfettamente in grado di adattarsi a una situazione occasionale. Il problema nasce quando questa diventa la normalità, quando passano ore senza introdurre energia mentre il dispendio continua.

Per capire cosa succede davvero, possiamo usare un’immagine molto semplice: il tuo corpo funziona come il van con cui trasporti i cavalli. Se non fai rifornimento, all’inizio continua a muoversi, non si ferma subito, ma chilometro dopo chilometro perde efficienza fino a fermarsi perché le risorse non bastano più per proseguire.

La stessa cosa accade in sella.

Quando resti troppo tempo senza mangiare, il primo cambiamento non è sempre evidente. Non c’è un crollo improvviso, ma una riduzione graduale della qualità delle prestazioni, sia fisiche sia mentali. I movimenti diventano leggermente meno precisi, la stabilità cala, la capacità di mantenere una posizione efficace si riduce.

Sono differenze sottili, ma in uno sport come l’equitazione fanno una grande differenza.

Anche la componente mentale risente molto di questa situazione: il cervello utilizza principalmente glucosio per funzionare, e quando questo scarseggia, la lucidità diminuisce. Le decisioni diventano più lente, il timing meno preciso e la velocità dei riflessi si riduce.

Parallelamente, il corpo entra in una condizione di stress. Aumenta la produzione di cortisolo, un ormone che, se elevato troppo a lungo, peggiora il recupero e aumenta la fatica generale.

Poi c’è un altro aspetto molto pratico: dopo ore senza mangiare, quando finalmente hai occasione di farlo, non scegli davvero cosa mangiare, è il corpo che decide per te, chiedendo energia veloce. Questo porta spesso a mangiare male, creando un circolo che si ripete.

La soluzione non è complicata, ma deve essere realistica. Non si tratta di seguire una dieta perfetta, ma di evitare di restare senza energia per troppe ore, anche piccoli apporti durante la giornata possono fare la differenza.

Il vero cambiamento, però, è mentale.

Non mangiare non è disciplina. Non ti rende più professionale, ti porta solo a lavorare in condizioni peggiori.

Il tuo cavallo non lavorerebbe mai bene senza un’alimentazione adeguata e lo stesso vale per te.

Prendersi cura della propria alimentazione è parte integrante della performance.

Se ti sei riconosciuto in queste situazioni, sappi che è molto più comune di quanto pensi. Ma è anche qualcosa su cui si può intervenire in modo semplice e concreto.

Se vuoi capire come adattare queste strategie alla tua routine, puoi contattarmi per una consulenza personalizzata.

Dottor Gabriele Coppo
Biologo Nutrizionista, esperto in nutrizione sportiva
Tel: 3392001209
Mail: coppogabriele@gmail.com
Instagram: gabricoppo_doc

© Riproduzione riservata.

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