Helsinki Horse Show: stretta sulla biosicurezza in vista della Coppa del Mondo
La parola d’ordine è una sola: prevenzione. A Helsinki, dove nel fine settimana è attesa la tappa di FEI Jumping World Cup all’interno del tradizionale Horse Festival, l’attenzione si è improvvisamente spostata dal campo gara ai box. L’ombra dell’EHV-1 è tornata ad allungarsi sulla capitale finlandese e l’organizzazione ha reagito con tempestività, mettendo in campo un piano di biosicurezza tra i più rigorosi mai adottati.
Dopo la conferma di alcuni casi circoscritti nell’area metropolitana, il comitato organizzatore ha immediatamente aperto un canale diretto con la Fédération Équestre Internationale, coinvolgendo il Senior Veterinary & Equine Welfare Manager Gonçalo Paixão per definire le misure più adeguate. La FEI provvederà a informare tutti gli atleti iscritti attraverso la Horse App, ribadendo protocolli e responsabilità in un momento particolarmente delicato.
Il cuore del piano ruota attorno alla separazione totale tra i cavalli impegnati nelle prove internazionali e quelli residenti in Finlandia. Due arene distinte, due campi prova separati e scuderie completamente indipendenti: nessuna commistione, nessun punto di contatto. Una scelta netta, pensata per isolare ogni possibile rischio di contaminazione tra soggetti provenienti dall’estero e cavalli stabilmente presenti sul territorio finlandese.
Ma è soprattutto sul fronte dei controlli sanitari che si registra la stretta più significativa. Per l’accesso alle scuderie del concorso, tutti i cavalli residenti in Finlandia dovranno presentare un test PCR negativo per EHV-1, effettuato tra il 22 e il 23 febbraio, con analisi eseguita esclusivamente presso un laboratorio approvato dalla FEI. Il tampone nasofaringeo dovrà essere stato prelevato non oltre le 72 ore precedenti l’arrivo in concorso. Non solo: nei cinque giorni antecedenti l’ingresso alla manifestazione, ogni cavallo dovrà essere sottoposto a monitoraggio della temperatura, registrata quotidianamente, controllo che proseguirà anche durante l’evento.
Parallelamente, l’intera struttura sarà sottoposta a una disinfezione straordinaria prima dell’arrivo dei binomi. Box, corridoi, aree di passaggio e attrezzature verranno trattati con Virkon-S, disinfettante riconosciuto per l’efficacia contro i virus incapsulati come l’EHV-1. Un intervento capillare che testimonia la volontà di non lasciare nulla al caso.
Anche il personale sarà chiamato a rispettare protocolli igienici stringenti. Gli steward avranno il compito di vigilare attentamente su ogni spostamento dei cavalli, mentre i veterinari saranno autorizzati a effettuare controlli e test supplementari anche senza preavviso, oltre alle consuete ispezioni previste dal regolamento.
Nonostante i casi accertati siano limitati a poche scuderie dell’area di Helsinki, la scelta degli organizzatori è stata chiara: adottare il massimo livello di precauzione sanitaria per garantire il benessere dei cavalli e la serenità degli atleti internazionali attesi in Finlandia. In un contesto di alto livello sportivo, dove convergono binomi da diversi Paesi, la gestione dell’emergenza sanitaria diventa parte integrante dell’organizzazione stessa.
A Helsinki, dunque, il messaggio è forte e inequivocabile: prima dello spettacolo e della competizione, viene la sicurezza sanitaria. Perché in uno sport che mette al centro il cavallo, la tutela della salute resta il primo vero risultato da conquistare.
Maggiori informazioni: CEO Valtteri Gundersby, +358 40 5798961, valtteri.gundersby@helsinkihorseshow.fi
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