Weishaupt conquista la Copa S.M. El Rey nella sfida di velocità del Longines Global Champions Tour di Madrid.
Il cavaliere tedesco domina la gara sotto le luci del Club de Campo Villa de Madrid, regalando uno spettacolo ad alta tensione davanti a un pubblico sold out
La velocità è stata la protagonista assoluta a Madrid, dove Philipp Weishaupt ha conquistato la storica Copa S.M. El Rey presented by Caser Grupo Helvetia, imponendosi con un tempo imprendibile in sella a Chacquitos PS durante il Longines Global Champions Tour di Madrid.
Sotto le luci del Club de Campo Villa de Madrid, la competizione si è trasformata rapidamente in una corsa contro il cronometro, con i cavalieri costretti a rischiare il tutto per tutto per puntare alla vittoria e scrivere il proprio nome nella storia dell’evento. Weishaupt non ha deluso le aspettative: curve strettissime, traiettorie aggressive e massima precisione gli hanno permesso di fermare il cronometro a 44.89 secondi, un tempo che nessuno è riuscito a battere.
Il pubblico di casa ha potuto comunque esultare grazie alla grande prestazione dello spagnolo Eduardo Álvarez Aznar, che con Genaro Paulois ha dato tutto fino all’ultimo ostacolo, chiudendo in seconda posizione con 45.63 secondi. Sul terzo gradino del podio è salita Anastasia Nielsen in sella a Esi Rocky, autrice di un percorso fluido e competitivo concluso in 46.26 secondi.
La classifica finale è rimasta serratissima fino all’ultimo concorrente: Maximilian Weishaupt ha terminato quarto con Kokomo B, mentre Olivier Philippaerts ha completato la top five con Miro, confermando quanto il percorso madrileno premiasse il coraggio e punisse ogni minima esitazione.
L’atmosfera al Club de Campo Villa de Madrid è stata elettrica per tutta la serata. Gli spalti gremiti hanno accompagnato ogni salto con entusiasmo travolgente, trasformando l’arena in uno dei palcoscenici più spettacolari del circuito internazionale. Madrid ha ancora una volta confermato il suo status di tappa iconica del Tour, capace di unire sport di altissimo livello e passione del pubblico.
Al termine della gara, Philipp Weishaupt ha raccontato il feeling crescente con Chacquitos PS, cavallo con cui gareggia soltanto da pochi mesi: «È ancora una partnership nuova, ma nel primo round il cavallo mi ha dato enorme fiducia. Arrivando sull’ostacolo verticale ho pensato: “vai, non essere codardo”. Per fortuna ha funzionato tutto alla perfezione».
Il cavaliere tedesco ha anche scherzato con il pubblico spagnolo dopo aver negato la vittoria a un atleta di casa: «Devo quasi chiedere scusa ai tifosi spagnoli per aver rovinato la festa, ma l’atmosfera qui è incredibile. Madrid è davvero speciale».
Particolarmente curioso anche il duello “in famiglia” con il fratello minore Maximilian, poi quarto classificato: «Quando sono entrato dopo Max avevo solo due opzioni: andare più veloce e abbattere un ostacolo oppure andare più veloce e restare netto… l’importante era non essere più lento di lui!».
Weishaupt ha infine sottolineato il prestigio della competizione, una delle più antiche e importanti del calendario internazionale: «Questa King’s Cup è una gara davvero speciale, credo esista da circa 60 anni. Vincere qui, davanti a questo pubblico e in un’arena così iconica, rende tutto ancora più bello».
La prima manche aveva già evidenziato l’elevato livello di difficoltà del percorso, con numerosi grandi nomi eliminati prima del jump-off. Tra coloro che non sono riusciti a qualificarsi figurano Denis Lynch, Simon Delestre e la vincitrice dello scorso anno Katrin Eckermann, tutti penalizzati da un singolo errore. Otto binomi hanno conquistato l’accesso alla fase decisiva, confermando la selettività del tracciato madrileno.
Nel jump-off Nayel Nassar ha aperto la serie con quattro penalità, seguito da Álvaro González de Zárate Fernandez, anche lui penalizzato nel tentativo di spingere al massimo davanti al pubblico di casa. Maximilian Weishaupt ha poi stabilito il primo tempo netto di riferimento, immediatamente insidiato da Olivier Philippaerts, rimasto però a 34 centesimi dalla leadership.
La svolta decisiva è arrivata con Philipp Weishaupt: entrato in campo con quasi due secondi di vantaggio sui parziali, il tedesco ha affrontato ogni linea senza esitazioni, chiudendo in un incredibile 44.89 secondi. Eduardo Álvarez Aznar ha tentato fino all’ultimo di superarlo, ma ha terminato a 74 centesimi dal leader. Ultima a partire, Anastasia Nielsen ha completato un percorso velocissimo e pulito, sufficiente però solo per la terza posizione.
Con la gara di velocità ormai archiviata, l’attenzione si sposta ora sul Longines Global Champions Tour Grand Prix di Madrid, dove i migliori cavalieri del mondo torneranno nell’iconica arena in erba del Club de Campo Villa de Madrid per una nuova sfida all’ultimo salto.
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