“Per fortuna è bastata la naturale velocità di Toulayna”: Kent Farrington detta il ritmo a Fort Worth
È Kent Farrington il leader della prim aprova della Longines FEI Jumping World Cup Final 2026 di Fort Worth: il cavaliere americano ha chiuso la prova d’apertura in sella a Toulayna in 62.03 secondi, conquistando la vetta della classifica provvisoria al termine della categoria a tempo con penalità convertite.
Alle sue spalle si sono inseriti Daniel Deusser, secondo con Otello de Guldenboom in 62.21, e Steve Guerdat, terzo con Albfuehren’s Iashin Sitte in 62.49. Tre binomi racchiusi in meno di mezzo secondo, a conferma di una gara che ha premiato ogni dettaglio.



“Toulayna è naturalmente veloce, ho cercato soprattutto di non commettere errori e fare un giro regolare. Sono felice di aver vinto, ma non era necessariamente il piano essere il più veloce”, ha spiegato Farrington. “Ho fatto quello che pensavo potesse essere un giro competitivo senza prendermi tutti i rischi, e per fortuna è bastato”.
Davanti al pubblico di casa, gli Stati Uniti hanno portato diversi binomi nelle prime posizioni. Lillie Keenan ha fatto segnare il miglior tempo della giornata con Kick On, ma un errore all’ingresso della gabbia le ha impedito di entrare tra i primi tre, lasciandola comunque a ridosso del podio.
Subito dietro si è messo in evidenza Jacob Pope, quinto con Highway FBH, al debutto in una finale di Coppa del Mondo. Aaron Vale, primo a partire su un totale di 35 concorrenti, ha chiuso sesto con Carissimo 25, mentre Katie Dinan ha completato un percorso netto con Out of the Blue SCF, restando in corsa per le prossime prove.
Il tracciato ha distribuito errori in diversi punti, ma è stato soprattutto l’ultimo verticale a fare selezione, con diverse barriere cadute proprio sull’ostacolo finale.
Il comando della classifica è cambiato solo due volte nel corso della prova, segno di una competizione rimasta aperta fino agli ultimi passaggi. I distacchi ridotti tra i primi tre confermano quanto fosse sottile il margine tra le diverse posizioni.
“Non penso che in un percorso del genere ci sia un punto preciso dove si vince o si perde la gara”, ha aggiunto Farrington. “Tra il primo e il terzo posto non c’è neanche mezzo secondo: è davvero una questione di dettagli”.
Anche Deusser ha sottolineato l’importanza di restare nelle prime posizioni senza forzare oltre misura: “Per me era importante avere un giro scorrevole e provare a risparmiare qualche falcata qua e là. Un piazzamento tra i primi cinque-otto era l’obiettivo, e sono molto soddisfatto del secondo posto. Ora sarà fondamentale continuare con percorsi netti: ci aspettano ancora due giorni”.
Scelte sui cavalli e gestione della finale
Per Farrington la vittoria nella prima prova rappresenta anche un passaggio chiave nella gestione dei cavalli. Toulayna, infatti, era stata designata esclusivamente per questa categoria iniziale, mentre nelle prossime prove sarà Greya a scendere in campo.
“Greya è un cavallo incredibile, ma sarebbe stato difficile partire subito in un’arena indoor dopo aver saltato per mesi all’aperto”, ha spiegato. “Per avere una chance in questa finale bisogna essere davanti fin dall’inizio”.
Guerdat guarda al record
In terza posizione, Guerdat resta pienamente in corsa per un possibile quarto successo nella finale, dopo quelli conquistati nel 2015, 2016 e 2019. Un risultato che lo porterebbe a stabilire un nuovo primato.
“Iashin è forse un cavallo sottovalutato, ma merita questo palcoscenico”, ha dichiarato il campione svizzero. “Ci sono ancora molti percorsi da affrontare, vedremo meglio la situazione dopo le prossime prove”.
La finale prosegue venerdì sera con la seconda prova, una categoria con jump-off, mentre il titolo sarà assegnato domenica al termine delle ultime due manche.
Dopo la prima giornata, la classifica è ancora aperta, ma il primo riferimento è chiaro: Farrington e Toulayna partono davanti a tutti.
Classifica generale provvisoria
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