Jur Vrieling: dai primi cavalli da domare ai successi ai massimi livelli
Da oltre trent’anni, Jur Vrieling è legato a VDL Stud. Quello che iniziò come un lavoro, domando giovani cavalli all’età di appena 18 anni, si è trasformato in una delle collaborazioni più longeve del salto ostacoli internazionale. Nel corso degli anni, Vrieling è diventato uno dei cavalieri olandesi di maggior successo, conquistando medaglie olimpiche e mondiali e contribuendo alla crescita di numerosi cavalli di alto livello.
In questa intervista realizzata al LGCT di Monaco dove Jur Vrieling rappresenta i Scandinavian Vikings, Vrieling ripercorre i cavalli che hanno segnato la sua carriera, il rapporto speciale con VDL e i giovani talenti sui quali punta per il futuro.

Il cavallo che ha cambiato la sua carriera
Alla domanda su quale cavallo VDL abbia avuto l’impatto più importante sulla sua carriera, Vrieling non ha dubbi.
“Tutto è iniziato con Indorado, ma VDL Bubalu è stato il cavallo con cui ho ottenuto i maggiori successi e dal quale ho imparato di più.”
VDL Bubalu è stato il cavallo che ha portato Vrieling ai massimi livelli del salto ostacoli mondiale. Insieme hanno ottenuto numerosi piazzamenti nei Gran Premi internazionali e hanno rappresentato i Paesi Bassi nelle competizioni più prestigiose.
Tra i risultati più importanti spiccano la medaglia d’argento a squadre alle 2012 Summer Olympics di Londra e la medaglia d’oro a squadre ai 2014 FEI World Equestrian Games in Normandia. La coppia ha inoltre contribuito ai successi della nazionale olandese nelle Coppe delle Nazioni, diventando uno dei binomi più affidabili del panorama internazionale.
“Sono risultati di cui andare orgogliosi”, racconta Vrieling.
Uno sguardo al futuro
Pur conservando un ricordo speciale di Bubalu, Vrieling guarda con entusiasmo ai giovani cavalli che sta portando avanti.
“Al momento ho alcuni giovani davvero promettenti. VDL Boston è uno di loro. Penso che sia un cavallo straordinario. È ancora giovane e deve continuare a crescere.”
Grande fiducia anche in VDL Mattias.
“VDL Mattias sta raggiungendo l’età giusta per affrontare il Global Champions Tour. Ha già ottenuto i suoi primi ottimi risultati e spero che possa diventare un cavallo da campionato.”
La capacità di valorizzare i giovani cavalli è sempre stata una delle caratteristiche principali di Vrieling, che preferisce dare loro il tempo necessario per maturare prima di affrontare i palcoscenici più importanti.

Un rapporto che va oltre il lavoro
Ripensando alla sua lunga collaborazione con VDL, Vrieling sottolinea come il rapporto sia sempre stato molto più di una semplice collaborazione professionale.
“Wiepke van de Lageweg, il fondatore di VDL, è stato come un padre per me. Quando avevo diciotto anni ho iniziato a lavorare per loro, domando giovani cavalli.”
Oggi, a distanza di oltre trent’anni, quel legame è ancora molto forte.
“La collaborazione continua ancora oggi e posso dire che i suoi figli sono diventati miei buoni amici.”
Un percorso condiviso che è cresciuto insieme alla carriera del cavaliere olandese, accompagnandolo dagli inizi fino ai più importanti successi internazionali.
Gli stalloni da seguire
Quando gli viene chiesto quale stallone VDL consiglia di tenere d’occhio, Vrieling sorride, consapevole che scegliere un solo nome è quasi impossibile.
“È difficile indicarne uno solo perché ce ne sono tanti di qualità. Sambuchi è davvero un ottimo cavallo, poi Mattias, Mindset, Night Life… ce ne sono davvero molti.”
Dopo una vita trascorsa a lavorare con i cavalli VDL, Vrieling continua a guardare con interesse alle nuove generazioni, convinto che il prossimo campione possa già essere in scuderia.
© Riproduzione riservata.

