Europei Giovanili FEI 2026: Greta Lepratti è campionessa d’Europa Young Riders
L’Italia conquista una splendida medaglia d’oro ai Campionati Europei Giovanili FEI di salto ostacoli di Hagen grazie a Greta Lepratti, che oggi è stata incoronata campionessa europea Young Riders in sella a Mercy van ’t Ruytershof. Un risultato costruito nell’arco di sei giorni di gara e cinque percorsi affrontati senza commettere neppure un errore.
Dopo aver chiuso la prima prova in quarta posizione, l’amazzone azzurra ha scalato progressivamente la classifica, mantenendo sangue freddo e precisione in tutte le successive manche. Arrivata alla finale da seconda della graduatoria provvisoria, Lepratti ha affrontato l’ultimo percorso da ultima a partire, riuscendo a conservare il percorso netto decisivo che le ha consegnato il titolo continentale. Il suo score finale è rimasto fermo a 0,58 penalità, sufficienti per precedere tutti gli avversari.
«È stato un campionato lunghissimo, abbiamo iniziato martedì e finito oggi, domenica. Il mio cavallo ha saltato cinque percorsi netti, senza mai commettere errori», ha raccontato la neo campionessa europea al termine della gara.
Un successo preparato nei minimi dettagli durante tutta la stagione e arrivato al termine di una competizione dal livello tecnico elevatissimo.
«Ci eravamo preparati fin dall’inizio dell’anno mettendo questo appuntamento come obiettivo principale. Abbiamo lavorato tutti insieme, con tutto il mio team, ma sapevamo di dover affrontare avversari davvero molto forti. Oltre a fare bene noi, dovevamo competere contro binomi di altissimo livello.»
Determinante anche la gestione della pressione nell’ultima giornata, quando l’azzurra è entrata in campo sapendo di avere il titolo nelle proprie mani.
«Sono davvero soddisfatta delle prestazioni del mio cavallo e delle mie. Anche con la pressione, che in un campionato di questo genere è molto alta, sono riuscita a mantenere la concentrazione per tutti i percorsi e anche oggi, nell’ultimo giro, partendo per ultima e sapendo di avere una grande opportunità, sono riuscita a restare calma e a tirare fuori il meglio di me e del mio cavallo per raggiungere questo obiettivo.»
Per l’Italia è una vittoria di assoluto prestigio nella categoria Young Riders, ottenuta grazie a una prestazione straordinaria di Greta Lepratti e Mercy van ’t Ruytershof.
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Nell’altra finale disputata sempre oggi riservata agli junior, Gabriel Zagni Minucci su Orbit con 14.57 penalità (6.57-0/0-4/4) e Lavinia Lo Bosco su Oberon van den Berg con 17.36 penalità (6.36-1/0-9/1) si sono piazzati al ventesimo e ventidueesimo posto.
Vittoria dell’irlandese Jack Kent con Ollie van de Klotputten (2.33) davanti al ceco Albert Pisarik con Baltic Love (3.74) e l’olandese Lieselot Kooremans con Lola-Jay ES (4.73).
Ieri, invece, sabato, nella finale individuale dell’Europeo Children (104 partenti), a rappresentare i colori azzurri sono stati Lorenzo Spaggiari con Ilot-Blue Van Wegen, che si è piazzato in 16esima posizione con un totale di 10.68 penalità (2.68-0/4-4/0) e Lisa Gaudiano con Diatosia PS che ha invece chiuso al 19esimo posto con 12.57 (0.57-4/0-0/8). Entrambi, così come tutti gli altri tre children in gara ad Hagen, erano al loro primo Campionato Europeo.
La vittoria per i Paesi Bassi porta la firma di Pedro Mansur su Hotmail des Forets (0.00) seguito dalla britannica Tabby Morgan-Evans su Catoki (2.26) e dalla tedesca Mila Osing su Capitaine (3.10).
Le prove dei team
Quello di Hagen è stato un Campionato Europeo molto soddisfacente. Oltre ai sette binomi in finale, che rappresenta uno dei migliori risultati di sempre a livello giovanile, in tutte e tre le categorie l’Italia ha avuto una squadra nella ‘top 10’, cosa che non accadeva dall’edizione 2021 di Vilamoura.
Nell’Europeo riservato agli Young Riders (15 squadre in gara) i ragazzi italiani hanno chiuso con una quinta posizione (23.52 penalità complessive) che migliora decisamente il nono e l’ottavo posto delle ultime due edizioni. Protagonisti della bella performance di squadra sono stati Greta Lepratti con Mercy van ‘t Ruytershof (0.58-0/0), Lorenzo Privitera con Ombre van’t Zorgvliet (10.66-8/4), Angelica Francesca Pellicari con Drievandekamp D Pages (2.42-4/4), Edoardo Piccini con Kompagnon LJ (4.52-4/4) e Matteo Caporali con Gontendro (el., 38.16).
Sul podio sono saliti Paesi Bassi (5.80), Irlanda (11.11) e Belgio (16.68).
Tra gli Junior (20 team al via), invece, la squadra azzurra si è piazzata al 9° posto (21.88 posto) schierando Andrea Pisani con Charlemagne JT Z (3.72-27/8), Ginevra Maria Pellicari con Lexicograaf (4.10-4/4), Gabriel Zagni Minucci con Orbit (6.57-0/0), Lavinia Lo Bosco con Oberon van den Berg (6.36-1/0) e Giovanni Votino con Unbreakable van Overis Z (5.06). Era dal 2021 una squadra non rientravano tra le migliori 10 accedendo quindi al secondi round, cosa che rappresenta quindi un bel salto in avanti nella competitività degli azzurrini nella categoria.
A vincere è stata la Germania (9.30) davanti a Gran Bretagna (11.59) e Svizzera (13.87).
Molto bene si sono comportati anche i Children, tutti esordienti. In una competizione che ha visto 19 squadre al via, il giovanissimo Team Italia, tra l’altro in testa dopo la prova di caccia di apertura, si è infatti classificato al settimo posto (17.28) con le prove di Lorenzo Spaggiari con Ilot-Blue Van Wegen (2.68-0/4), Margherita Di Franco con Honey Moon (5.26-4/4), Lisa Gaudiano con Diatosia PS (0.57-4/0), Iris Pisani con Kornuit (2.03-13/0) e Bruno Marvaso con Graceandfire du Lure (6.36). Guardando alle passate edizioni, si tratta di un risultato in linea con il 6° e il 7° posto del 2025 e 2024.
fonte FISE
ph FISE/Sergio Isler
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