Piazza di Siena, un secolo tra re, dive e miti della Dolce Vita.

Piazza di Siena, cento anni tra re e regine, star del cinema e icone del jet set mondiale

Da Elisabetta II a Grace Kelly, da Liz Taylor a Sophia Loren, un secolo di storia, aristocrazia e glamour tra i viali di Villa Borghese

Cento anni di Piazza di Siena significano cento anni di storia italiana e internazionale passati tra i viali di Villa Borghese. Perché il concorso ippico romano non è mai stato soltanto sport: diplomazia, mondanità, aristocrazia, cinema e costume si sono intrecciati all’ombra degli alberi secolari, trasformando il celebre ovale verde nel salotto internazionale della Capitale.

Tra le tribune immerse nel cuore di Roma hanno sfilato sovrani, capi di Stato, principi, star di Hollywood, icone della Dolce Vita e protagonisti dell’alta società mondiale. Un luogo unico dove il salto ostacoli ha incontrato la grande storia del Novecento.

Sin dagli anni Cinquanta, nel dopoguerra, Piazza di Siena divenne uno degli appuntamenti più esclusivi d’Europa. I reali arrivavano a Roma come si va ad Ascot o a Wimbledon, attratti dal fascino eterno della città e dall’eleganza di un concorso capace di unire tradizione militare, glamour e mondanità.

Nel 1957 il concorso accolse il principe Bernardo d’Olanda insieme alla figlia Beatrice, futura regina dei Paesi Bassi. Furono gli anni in cui Roma viveva il suo momento più scintillante e Piazza di Siena si trasformava nel palcoscenico perfetto della nobiltà europea.

Poco dopo arrivarono anche Grace Kelly e Ranieri III di Monaco, simbolo assoluto del sogno elegante degli anni Cinquanta. La loro presenza contribuì a consacrare definitivamente il concorso romano come evento internazionale, capace di fondere sport e rappresentanza.

Negli stessi anni comparve tra gli ospiti illustri anche Norodom Sihanouk, figura centrale della scena asiatica e della diplomazia mondiale del tempo. Piazza di Siena era già un evento globale.

Il legame con la famiglia reale italiana, del resto, è sempre stato profondissimo. Fin dagli anni della monarchia, gli eredi di Vittorio Emanuele II frequentarono il concorso romano, simbolo dell’equitazione nazionale e della tradizione militare sabauda. I cavalli erano parte integrante della cultura aristocratica europea e Piazza di Siena rappresentava uno dei suoi palcoscenici più prestigiosi.

Nel 1961 arrivò la visita destinata a entrare nella memoria collettiva: la regina Elisabetta II e il principe Filippo seguirono il concorso durante il loro storico viaggio in Italia. Fu la consacrazione definitiva di Piazza di Siena tra gli appuntamenti equestri più importanti al mondo.

Negli anni successivi Roma accolse anche Costantino II di Grecia, che durante il lungo esilio romano mantenne un rapporto strettissimo con gli ambienti aristocratici e sportivi della Capitale. E ancora Margrethe II di Danimarca, espressione di quella nobiltà europea da sempre legata agli sport equestri.

Grace Kelly Ranieri Piazza di Siena
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Ma Piazza di Siena è stata anche il regno del cinema e della Dolce Vita. Negli anni Sessanta il concorso divenne una passerella irresistibile per le star internazionali che vivevano o lavoravano a Roma. Tra le tribune si videro Elizabeth Taylor e Richard Burton, coppia simbolo del jet set mondiale. E poi Audrey Hepburn, Gregory Peck e Brigitte Bardot, in un’epoca in cui Roma era la capitale del cinema internazionale.

Naturalmente non mancavano le grandi icone italiane: Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Virna Lisi, Monica Vitti, Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman e Alberto Sordi. Piazza di Siena era il luogo dove la Roma elegante si mostrava al mondo.

Negli anni Ottanta e Novanta, tra il pubblico comparve anche Luciano Pavarotti, simbolo universale dell’italianità, amante dell’atmosfera romana e degli eventi capaci di unire sport, cultura e mondanità.

Con il nuovo millennio il concorso ha continuato ad attrarre figure di primo piano delle monarchie internazionali. Emblematica la presenza della principessa Haya bint Al Hussein, figlia del re Hussein di Giordania: prima amazzone in gara agli inizi degli anni Duemila, poi presidente della FEI, la federazione equestre internazionale, dal 2006 al 2014.

Nel 2021, quasi a testimoniare la continuità di questo filo lungo un secolo, Piazza di Siena ha accolto anche Sheikha Fatima bint Hazza bin Zayed Al Nahyan, nipote del padre fondatore degli Emirati Arabi Uniti e proprietaria di uno dei cavalli in gara.

Re, regine, principi, attori, artisti, campioni olimpici e protagonisti della scena internazionale. In cento anni, a Piazza di Siena è passata una parte della storia del mondo.

Ed è forse questo il segreto del concorso romano: la capacità unica di far convivere il grande sport con il fascino eterno della bellezza, della rappresentanza e del mito senza tempo di Roma.

fonte e foto Luciana Laudando

© Riproduzione riservata.

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