Tecniche sicure e buone pratiche per garantire il benessere del cavallo e la tranquillità del cavaliere.

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Tecniche sicure e buone pratiche per garantire il benessere del cavallo e la tranquillità del cavaliere.

Durante un trekking a cavallo, le soste sono momenti fondamentali sia per il cavaliere sia per l’animale.

Che si tratti di una pausa breve per bere o di una sosta più lunga per il pranzo, è essenziale legare correttamente il cavallo per garantire sicurezza, comfort e rispetto dell’ambiente circostante. Un cavallo legato male può spaventarsi, fuggire o farsi male, mettendo a rischio sé stesso e gli altri.

Scegliere il luogo adatto.

Prima di legare il cavallo, è importante individuare un punto sicuro. Ovviamente per prima cosa è necessario togliere l’imboccatura per evitare che il cavallo possa ferirsi. L’ideale è un’area tranquilla, lontana da sentieri molto frequentati, strade o rumori improvvisi. Il terreno deve essere stabile e non scivoloso, privo di buche, rami o ostacoli che potrebbero causare inciampi. Se possibile, scegli una zona ombreggiata, soprattutto nelle giornate calde.

Il punto di ancoraggio.

Il cavallo va legato solo a supporti solidi e stabili: alberi robusti con tronco spesso, pali ben fissati al terreno o strutture appositamente predisposte. Evita rami sottili, cespugli o recinzioni precarie che potrebbero spezzarsi se il cavallo tira. Il punto di ancoraggio deve essere più alto del garrese, per ridurre il rischio che l’animale si impigli o si senta costretto.

Lunghezza e altezza della corda.

La corda o lunghina deve essere abbastanza lunga da permettere al cavallo di muovere la testa, rilassarsi e, se necessario, brucare un po’ d’erba, ma non così lunga da avvolgersi attorno alle gambe. In genere, una lunghezza di circa 60–80 centimetri è adeguata. L’altezza del nodo che deve essere a scioglimento rapido, e ad un’altezza pari al garrese del cavallo. Nel caso di dovessero legare più cavalli è ideale far passare una fune tra due alberi per impedire che possano inciampare o pestarla.

È fondamentale utilizzare un nodo di sicurezza, facile da sciogliere anche sotto tensione. Questo tipo di nodo permette di liberare rapidamente il cavallo in caso di emergenza, come uno spavento improvviso o una caduta. Imparare e praticare questo nodo prima di affrontare un trekking è una competenza indispensabile per ogni cavaliere.

Attenzione al comportamento del cavallo.

Durante la sosta, osserva il cavallo, deve apparire calmo e rilassato. Se mostra segni di nervosismo, come scalciare, tirare o muoversi continuamente, potrebbe essere necessario cambiare posizione o accorciare la durata della sosta. Un cavallo tranquillo è il miglior indicatore che la legatura è corretta.
Anche se ben legato, il cavallo non dovrebbe mai essere lasciato incustodito per lunghi periodi. Un controllo costante permette di intervenire rapidamente in caso di necessità e rafforza il rapporto di fiducia tra cavallo e cavaliere.

Legare correttamente un cavallo durante una sosta in trekking è un gesto di responsabilità e rispetto. Con le giuste attenzioni – dalla scelta del luogo al nodo di sicurezza – si contribuisce a rendere l’esperienza più serena e sicura per tutti. Un cavallo che si sente al sicuro sarà un compagno affidabile lungo tutto il percorso.

HSJ – RL

© Riproduzione riservata.

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