Zhang Xingjia, il volto della nuova equitazione Cinese
A soli 27 anni, Zhang Xingjia è già uno dei nomi più interessanti della nuova generazione dell’equitazione cinese. Nato a Jiaxing, nella provincia dello Zhejiang, il 12 gennaio 1999, gareggia nel salto ostacoli ed è stato tra i rappresentanti della Cina ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, contribuendo alla crescita internazionale del movimento equestre del suo Paese.
Zhang ha iniziato a montare a cavallo all’età di 13 anni. La sua passione è nata grazie alla famiglia, che gestiva un centro equestre a Jiaxing. Da lì, il percorso è diventato rapidamente professionale. Dopo i primi allenamenti in Cina, ha continuato la preparazione in Europa, partecipando a competizioni FEI internazionali e costruendo esperienza nei principali circuiti di salto ostacoli.
Il suo percorso racconta bene il cambiamento dell’equitazione cinese. Negli ultimi anni, sempre più giovani cavalieri si allenano all’estero e affrontano gare internazionali. Zhang fa parte di questa nuova generazione che sta portando la Cina a livelli sempre più alti.
Concentrazione e preparazione
Per Zhang, i risultati nascono da un lavoro costante.
“Preparing for the World Cup required consistent, long-term training, focusing not only on physical condition and technical accuracy but also on mental stability. As I approached the final round, I tried to stay calm and focused only on the next fence, not the result.”
La sua filosofia è semplice. Restare concentrato sul percorso, senza pensare alla classifica, e affrontare ogni ostacolo come un momento a sé.
Rappresentare la Cina
Indossare i colori della nazionale ha un significato profondo per lui.
“Competing for China on the world stage is a great honor. It makes me feel proud, and I also feel a strong responsibility: to show the spirit of Chinese riders, to promote equestrian sport in our country, and to let more people know that China is developing rapidly in this field.”
Per Zhang, gareggiare non significa solo ottenere risultati personali. Vuol dire anche mostrare al mondo il livello raggiunto dall’equitazione cinese.
Il rapporto con il cavallo
Nel salto ostacoli, il legame con il cavallo è decisivo.
“Trust between rider and horse is everything. There was a time when my horse became nervous and uncertain in a big competition. Instead of pushing, I stayed patient, communicated gently through my hands and legs, and let him regain confidence. Slowly, we found our rhythm again and finished clear.”
Questa esperienza racconta bene il suo approccio. Pazienza, ascolto e rispetto. Per lui, il cavallo non è uno strumento di gara, ma un compagno con cui costruire fiducia.
Il valore della squadra
Anche in uno sport individuale, Zhang sottolinea l’importanza del gruppo.
“Teamwork is extremely important in showjumping, especially at the Asian Games. We support each other, share experiences, and encourage one another under pressure. For me, the team gives me extra strength, and my horse is my most important partner.”
A questo si aggiunge la capacità di adattarsi.
“Every venue is different. I always walk the course carefully, study the lines, and adapt my riding according to the footing and weather. The key is to stay flexible and not be disturbed by changes.”
Ogni campo presenta variabili diverse, e la preparazione passa anche dall’osservazione e dalla capacità di leggere il percorso prima di entrare in gara.

Un messaggio ai giovani
Ai giovani cavalieri, Zhang lascia un consiglio chiaro.
“Be patient, love your horse, and really understand him. Training takes time, so don’t rush. Mental strength is just as important as riding skill. Stay focused, keep believing, and never give up on your dreams.”
Le sue parole riflettono il suo modo di vivere questo sport. Metodo, pazienza e fiducia. Zhang Xingjia rappresenta una generazione che sta portando l’equitazione cinese sempre più in alto, con una preparazione internazionale e una visione sempre più competitiva.
Valentina Sozzi
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