Greya, il capolavoro di una visione allevatoriale diventato leggenda sportiva
Sotto la sella di Kent Farrington, Greya ha scritto una delle pagine più luminose della stagione 2025, conquistando il Rolex Grand Prix di Ginevra e suggellando il proprio status di cavalla d’élite nel panorama mondiale del salto ostacoli. Un successo dal valore simbolico enorme, perché racchiude in sé non soltanto l’eccellenza sportiva di una campionessa, ma anche la storia di un progetto allevatoriale costruito nel tempo con coerenza, intuito e passione da Wilfried Sandmann e Ulrike Sandmann.
La vittoria di Ginevra assume un significato ancora più profondo se si considera che Wilfried Sandmann è venuto a mancare improvvisamente all’inizio dell’anno, senza poter assistere al trionfo più importante di quella che lui stesso considerava l’espressione più pura della propria filosofia di allevamento. Eppure, in ogni salto di Greya, il suo lavoro continua a vivere.
Le radici di un grande allevamento
Tutto ha origine da una fattrice fondamentale, Landgräfin, nata nel 1997, figlia di Landkaiser e di Prinzessin, una mezzosangue da Perser xx – Absurd. Da questa linea materna, ricca di sangue e di qualità atletiche, prende forma l’intero programma Sandmann, destinato a produrre nel tempo soggetti capaci di affermarsi ai massimi livelli internazionali.
Il sangue presente nella genealogia di Landgräfin ha sempre rappresentato un valore aggiunto: carattere, sensibilità, grande riflesso e una naturale predisposizione al salto. Qualità che, se correttamente gestite, diventano un enorme vantaggio nello sport moderno.
Contessa, la madre di Greya
Dall’incrocio tra Landgräfin e Contender nasce Contessa, cavalla di grande potenza e qualità, costretta a interrompere presto la carriera sportiva a causa di un infortunio, ma destinata a lasciare un segno profondo come fattrice.
È proprio da Contessa, e dallo stallone Colestus, che nasce Greya. Una cavalla dotata di talento straordinario, ma anche di forte personalità, che fin da giovane mostra di possedere tutte le caratteristiche per arrivare in alto, a patto di trovare il giusto percorso e il giusto cavaliere.
L’incontro decisivo con Kent Farrington

Quel cavaliere è Kent Farrington. Il loro incontro segna l’inizio di una partnership basata su fiducia, sensibilità e rispetto reciproco. Greya non è una cavalla da addestramento rigido: ha bisogno di spazio, di comprensione, di un cavaliere capace di assecondarne l’indole senza snaturarla.
Con Farrington, Greya trova l’equilibrio perfetto e inizia a collezionare vittorie nei Gran Premi a 1.60 m, fino ad arrivare al trionfo di Ginevra, che la consacra definitivamente tra le grandi protagoniste del circuito mondiale.
Una linea materna che produce campioni
Parallelamente alla linea di Contessa, l’altra colonna portante dell’allevamento Sandmann è Cassandra, da Cassini II, vincitrice da puledra del campionato nazionale di Lienen e madre di soggetti affermati ai massimi livelli, come Contago e Quintini.
Questo doppio filone materno conferma la straordinaria solidità genetica su cui si basa l’intero progetto allevatoriale, e spiega perché Greya non sia un’eccezione, ma il risultato coerente di un percorso costruito con precisione.
Un’eredità che guarda al futuro
Durante il periodo Covid, è stato deciso di preservare il patrimonio genetico di Greya attraverso l’embrio-transfer, assicurando continuità a una linea considerata di altissimo valore. Il figlio approvato Chin Grey ne rappresenta oggi uno dei primi frutti concreti.
Greya è molto più di una vincitrice di Gran Premi: è il simbolo di un sogno allevatoriale diventato realtà, il volto di un’eredità che continuerà a vivere nei campi gara di tutto il mondo.
Fonte: comunicato stampa Rolex Grand Slam
Ph © Patricia Welp
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