Sharjah Nations Cup CSIO4*: la Germania detta legge. Italia in Top five, Paini migliore azzurro in campo
Sharjah (EAU) – È la Germania a firmare la vittoria nella Coppa delle Nazioni dello CSIO4* di Sharjah, imponendosi al termine di due manches su un tracciato da 1.55 m. La squadra tedesca ha chiuso con 10 penalità complessive, dimostrando ancora una volta un’esperienza che continua a fare scuola nel salto ostacoli internazionale.
Il team guidato dal Chef d’Équipe David Will ha potuto contare su una formazione affidabile: Sophie Hinners con Lommers, Maximilian Lill su Casallco’s George PS, David Will in sella a Xixo Borgia e Christian Ahlmann con Vivario JL Z.
Alle spalle dei vincitori, il Team UAE ha conquistato l’argento, chiudendo a sole due penalità dall’oro. Decisivo il rientro in squadra di Abdullah Al Marri, impeccabile autore di un doppio percorso netto con BBS McGregor, vero punto fermo della formazione emiratina. Insieme a lui, Omar Abdul Aziz Al Marzooqi, Humaid Abdulla Khalifa Al Muhairi e Sheikh Ali Jmal Nasr Al Nuami hanno contribuito a costruire un risultato che conferma la crescita costante del programma sportivo degli Emirati Arabi Uniti.
A completare il podio è stata l’Irlanda, terza con 20 penalità, davanti a una Gran Bretagna meno incisiva del previsto.
La squadra irlandese si è presentata in campo con David Simpson su Billy Fern, Trevor Breen in sella a Kannoon Blue, Michael Pender con HHS Orchidee e Shane Breen su BP Arctic Blue.
Italia: gara in salita, ma arriva la Top five
Per l’Italia una Coppa delle Nazioni non semplice: gli azzurri non sono riusciti a brillare, ma hanno comunque centrato la Top five. Il miglior binomio azzurro in campo è stato quello formato da Paolo Paini e Mille Lire di Ca’ San Giorgio, con un giro netto e quattro penalità in seconda manche.

Lo stato di forma di Paini era già emerso chiaramente nel Gran Premio di sabato: in sella a Casal Dorato, binomio campione d’Italia in carica, il cavaliere lombardo ha firmato un percorso base impeccabile e un barrage chiuso a zero penalità, con un tempo che gli ha garantito il 6° posto finale. Un segnale importante in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.
La tappa di Sharjah si conferma così un passaggio chiave della stagione: la Germania ribadisce il proprio ruolo di riferimento, gli Emirati Arabi Uniti consolidano ambizioni da protagonista e l’Italia, pur senza acuti, porta a casa indicazioni utili su cui costruire il prosieguo dell’annata.






