Paralimpiadi di Pechino, al via gli allenamenti

A cura di Francesco Abiuso - fonte SuperAbile

Al centro ippico di Cernusco sul Naviglio si allenano da oggi Mauro Caredda e Andrea Vigon. Rappresenteranno l'Italia alle gare di equitazione insieme alla bolognese Silvia Veratti. 78 gli atleti da tutto il mondo.
Ieri mattina primo allenamento al centro ippico Riding di Cernusco sul Naviglio per Mauro Caredda e Andrea Vigon, due dei tre atleti equestri che rappresenteranno l'Italia alle Paralimpiadi di Pechino. Sono così entrati nel vivo della propria  preparazione per la manifestazione di settembre, assistiti dal responsabile tecnico del Cip-Comitato paraolimpico italiano, Andrea Piccolo. 
Parteciperanno, assieme alla bolognese Silvia Veratti, alle gare di equitazione (specialità dressage) nelle quali concorrono 78 atleti di tutto il mondo. Due prove individuali per ciascuno di loro: la prova tecnica e la  "libera" con musica, detta Kur. "Quando però a gennaio ci hanno comunicato che i cavalieri qualificati sarebbero stati tre -dice Andrea Piccolo- abbiamo deciso di partecipare anche alla competizione per squadre, che assomma i risultati di una prova tecnica collettiva a quelli individuali conquistati dai singoli partecipanti".
Tre atleti, tre storie diverse. Il 50enne Mauro Caredda, di Cagliari, pratica l'equitazione da 22 anni. Ha iniziato  "per caso", racconta, ma ha finito per conquistare due bronzi ai mondiali del  2003 e agli europei del 2005. E' alla sua terza paralimpiade: "Nelle prime due sono arrivato quindicesimo e decimo, adesso spero nelle prime posizioni".  

Andrea Vigon, 26 anni, di Fenis  (Aosta), ha ripreso da undici anni la propria passione, dopo aver praticato l'ippoterapia a otto anni. Lavora in banca ma  riesce a trovare il tempo di allenarsi dalle tre alle quattro volte alla settimana. Ha appena acquistato il suo nuovo cavallo, "Priool", e una mano è arrivata anche dal comune in cui risiede: "Quando hanno saputo che il mio precedente cavallo si era infortunato, hanno  organizzato la ricerca di sponsor per aiutarmi nell'acquisto". Per entrambi gli atleti la passione per l'equitazione nasce dall'ippoterapia, consigliata come pratica riabilitativa per combattere gli effetti della tetraparesi spastica.

"Montare a cavallo aiuta a correggere il portamento, a mantenere l'equilibrio e a coordinare il movimento degli arti" spiega Andrea Piccolo. "Questo sport mi è utile e mi diverte", aggiunge Mauro Caredda, "ma certo che  poi, nel preparare competizioni come le olimpiadi,  mi pongo come obiettivo quello di raggiungere il miglior risultato possibile". Il Cip, dice Andrea Vigon, fa molto affidamento sulla nostra squadra. La prova più difficile sarà la libera con musica: "Occorre muoversi a ritmo -spiega Andrea Vigon- il cavallo deve eseguire le figure obbligatorie senza perdere il tempo".  Per la prova l'aostano ha scelto musiche del pianista inglese Richard Clayderman, mentre Caredda guiderà il suo Garfield sulle melodie di Vangelis. 

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