Intervista ad Andrea Paulgross in materia di Endurance

- Cosa ne pensa della disciplina dell'endurance? Quali gli ingredienti per farla finalmente decollare?

"Innanzitutto volevo ringraziarvi per avermi dato l'opportunità di parlare al numeroso popolo dell'endurance, disciplina quest'ultima che da tempo guardo con curiosità, e rinnovato interesse, apprezzandone la rapida l'evoluzione.
Auspicherei prima di tutto un recupero importante della professionalità di chi lavora attorno a questa realtà.
La prima mossa che farò, in caso di vittoria, che ovviamente sento vicina, sarà quella di affidare incarichi, anche a livello dirigenziale, a persone competenti.
Sicuramente la revoca del mandato all'attuale responsabile del dipartimento endurance Aurelio Riera; personalmente non ho nulla contro la persona.
La mia scelta sarà obbligata perchè credo che la FISE che dovrà prendere corpo, dovrà pescare il migliore, cercare il meglio sulla piazza.
Per "il migliore" intendo colui che saprà essere, oltre che preparato in materia di endurance, pronto a raccogliere le sfide di una disciplina in crescita. Dovrà essere un buon "allenatore", uno che abbia voglia di fare gruppo e di fare le scelte giuste.
L'endurance è una disciplina che ha portato e porterà tanti risultati e non è ipotizzabile impacchettarla e consegnarla nelle mani di uno che non sia né presente e tanto meno competente.
Io voglio pensare solo allo sport e al suo bene. Non darò mai un incarico ad un uomo o donna che sia, solamente perchè sa fare politica, mai, o magari perchè tale affidamento potrebbe risultarmi utile per il prossimo quadriennio. Questi ragionamenti non fanno parte della mia formazione ed educazione.
Ciò detto dobbiamo rimettere in moto un meccanismo, dare linfa alla disciplina.
Mantenere si la tradizione dell'endurance ma guardare al futuro, magari mettendo in mostra ed in evidenza giovani che abbiano voglia di dare il loro apporto, di portare idee, di stare al passo con i tempi.

Dal canto mio vedo un futuro brillante per l'endurance, accanto al salto ostacoli, al completo, al dressage ecc.., senza dimenticare la monta americana e le altre discipline, dalle redini lunghe al volteggio ecc.

La parola d'ordine, e so che convieni con me, è "visibilità". La FISE è troppo chiusa su se stessa, non guarda oltre. E' grazie ad iniziative come SportEndurance ed altre simili, che apprendo di notizie e curiosità sulla disciplina, non da chi dovrebbe di fatto divulgarle.

Voglio un dipartimento endurance frizzante, in movimento; penso che l'endurance potrebbe penetrare magari trasmissioni televisive importanti, penso alla "Linea Verde" della situazione, o a contenitori del genere. A cascata penso agli sponsor, agli inserzionisti ecc..
"A buon intenditor poche parole"

Caro Giannangeli convengo con te quando affermi che endurance è natura, è voglia di stare all'aria aperta, è sacrificio...è passione allo stato puro.

Un saluto a tutti, con la speranza di ritrovarci a breve a parlare di progetti e di idee...."

Avv. Andrea Paulgross

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