Una lunga giornata quella di apertura dello CSIO romano

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Una lunga giornata quella di apertura dello CSIO romano. Salvata la prima categoria della giornata per merito dalla tenuta della sabbia silicica che dall’anno scorso sostituisce l’erba dello storico campo di Piazza di Siena, la giornata è stata squassata da frequenti e violenti temporali che hanno messo in ginocchio la macchina organizzativa.

Il premio n. 2 a due fasi, che avrebbe dovuto iniziare alle 12.15 ha subito il notevole ritardo di più di tre ore oltre a diverse interruzioni per dare modi agli addetti di contenere i danni subiti dal terreno, ma soprattutto di ripristinare le condizioni del campo prova a seguito delle lamentele di molti cavalieri, tra i quale il kaiser Beerbaum. Addirittura, su reclamo del cavaliere francese Michel Robert, lo chef de piste Marco Cortinovis, a metà della gara, è dovuto scendere in campo per spostare la gabbia posizionata in una pozzanghera che non intendeva asciugarsi. Questa prova doveva essere la qualificazione per il gran premio individuale di domenica, ma essendo diventata inattendibile, la giuria ha preferito aprire le iscrizioni al Gran Premio senza selezione. Di tutti questi episodi l'Ufficio Stampa dello CSIO ha preferito non fare menzione concentrandosi su altri aspetti della manifestazione come la presenza di due ex Miss Italia tra gli ospiti. La categoria delle sei barriere, essendo slittata alle 21.30, è stata vinta nottetempo dal cavaliere belga Peter Postelmans in sella ad Ajoor. (CdD)

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