Il bene e il male dei social media per l'ippica.

Social.jpg

L'avvento dei social ha offerto la possibilità anche agli amici dell'ippica di aprire siti di settore sui quali quotidianamente si riversano in alternanza commenti di giubilo o improperi senza far mancare spesso una leggera ironia.
Di certo non dispiace leggere, quando fatto in maniera civile, opinioni sul comportamento in corsa di un cavallo o del guidatore ma si resta perplessi quando si arriva a ipotizzare intrighi con l'unico obiettivo di produrre effetti deleteri nei confronti di chi segue questo sport. Prendiamo, come esempio, quanto avvenuto a Modena nel Premio Unione Europea dove il favorito per la vittoria era Bengurion Jet allenato e guidato da Alessandro Gocciadoro. Lo sviluppo della corsa portava in testa Bepi Bi altro cavallo allenato e guidato da Gocciadoro ma nell'occasione con in sulky il suo proprietario Mauro Biasuzzi. Varie le accuse elevate al driver di Noceto di essersi posto all'esterno del capofila senza mai tentare di passare avanti sottoponendo di conseguenza Bengurion Jet ad uno sforzo eccessivo pagato in arrivo con il terzo posto. Osservazioni a commento della corsa che ci possono stare ma resta difficile digerire, restando nello specifico, leggere di un cavallo presentato non al meglio della condizione. Non accettabile poi in nessun modo che si ipotizzi il proposito del guidatore nocetano di non aver voluto fare uno sgarbo al guidatore trevigiano quale proprietario di Bepi Bi. Voci che sortiscono l'unico effetto di alzare polveroni e ipotizzare intrighi dei quali questo sport non ha alcuna necessità. Questo poi in particolar modo in un periodo di grande travaglio ed ambasce per l'intero comparto dovuto alla riduzione delle risorse economiche da parte del Mipaaf cui l'ippica fa riferimento. (Bruno Delgado) 

Ph: derbtwinner.net  

facebook

Centri Ippici

facebook