Cultura equestre : vizi e abitudini del cavallo

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Sebbene i cavalli imparino velocemente, non tutte le situazioni che memorizzano sono positive per loro.
Un gruppo di comportamenti ripetitivi o stereotipati può essere visto in singoli cavalli in qualsiasi scuderia. Questi modelli di comportamento sono noti come vizi, perché il cavallo non sembra avere alcuna scelta nel decidere se continuare o meno a svolgere l'attività - se c'è lo stimolo appropriato, il cavallo si comporterà di conseguenza.
Sono dei tic nervosi dovuti solitamente a inattività e noia del cavallo. I difetti e le malattie che compromettono la funzionalità del cavallo o ne ridimensionano il prezzo, sono definiti vizi.
Alcuni vizi del cavallo sono considerati piuttosto rilevanti per l'eventuale prestazione atletica del cavallo, anche se in realtà molti cavalli con questi tic, svolgono quotidianamente la loro attività, sia come compagno di vita che come atleta.
I vizi sono elencati in una classificazione che evidenzia alcuni di loro come riconosciute legalmente.
Infatti, secondo il Codice Civile i vizi devono essere dichiarati dall’acquirente al venditore entro 8 giorni dalla consegna.
Tali vizi, se non vengono evidenziati dal proprietario o se sono tenuti celati, consentono all’acquirente la possibilità di restituire il cavallo dopo averlo comprato.
I vizi riconosciuti sono:
corneggio, ballo dell'orso, tic d'appoggio,bolsaggine, mal della luna o Oftalmite periodica

Il corneggio, una patologia è dovuta a parziale paralisi dei nervi laringei, più precisamente il nervo laringeo inferiore, in questo modo l’aria nella inspirazione e, nei casi gravi, anche nell’espirazione, cagiona un sibilo e un affanno distintivo. Quando l'animale procede con l'andatura del trotto, questo sintomo si fa più evidente, in alcuni casi si sente un vero e proprio fischio.
Ballo dell'orso
I cavalli particolarmente annoiati o a volte, cavalli che vengono scuderizzati di fronte a un altro soggetto che ha già questa particolarità, ne imitano il comportamento.
Nel tic del "ballo dell'orso" il cavallo si dondola ininterrottamente sugli anteriori oscillando in continuazione da destra a sinistra e all'inverso.
Purtroppo nel continuare a effettuare questo movimento, si può arrivare a un certo logoramento dei tendini e delle articolazioni.
Questo tic è molto complicato da rimuovere. Si consiglia per distrarre il cavallo, di farlo muovere il più possibile  e farlo stazionare il giusto nel box.
La mancanza di movimento certo non aiuta il cavallo a perdere questo fastidioso vizio, alcini suggerimenti possono essere quelli di dar da mangiare più volte al giorno razionando il cibo,metterlo spesso al paddock e trovargli una compagnia, magari di una capretta.
tic d'apppoggio
Il cavallo contiua ad appoggiare il dente incisivo su un oggetto solido, più comunemente il bordo superiore della porta del box. Ciò può causare un'usura anomala del dente incisivo.
In inglese è detto anche "windsucking" è un vizio in cui il cavallo fissa le mascelle superiore e inferiore attorno a un oggetto solido e ingoia aria. Spesso questi cavalli sono più inclini alle coliche gassose e alla perdita di peso perché il loro stomaco si riempie d'aria; alcuni soggetti risucchiano aria anche quando sono in un paddock, e possono allentare i pali della recinzione usandoli ripetutamente per questa attività.
È importante togliere la bacinella del mangiare e quella del bere dal box e fornire l’acqua in secchi puliti; in qiuesto modo il cavallo ha meno appigli su cui appoggiarsi. Mettere il più possibile il cavallo al paddock, lasciare sempre del fieno nel box.
bolsaggine
La bolsaggine è una sorta di asma, si evidenzia con una respirazione incrementata e non fluida. Ovviamente i sintomi andranno di pari passo alla gravità della patologia.
I cavalli affetti da bolsaggini sono più delicati e devono essere collocati in ambienti meno polverosi possibili.
Fare dunque molta attenzione a fieno polveroso, muffa, (spore di muffe da fieno e paglia) polvere e stimoli irritanti presenti nell’ambiente.
Il cavallo bolso spesso ha una tosse piuttosto accentuata, secrezioni mucopurulente, suoni anomali durante il respiro, aumento degli sforzi respiratori e riluttanza all’esercizio.

I segni clinici di ostruzione delle vie aeree generalmente si risolvono entro pochi giorni dopo aver messo il cavallo al pascolo rimuovendolo da un ambiente polveroso o poco arieggiato o dopo aver migliorato la qualità dell’aria dell’ambiente chiuso riducendo polveri organiche e aumentando la ventilazione nel box .

Mal della luna o Oftalmite periodica

Spesso incontriamo cavalli che presentano un'opacità diffusa della cornea, il cosiddetto “mal della luna”, chiamato così sia perché l'occhio diventa traslucido e sembra una luna piena, ma anche perché la malattia ricorre a fasi alterne.
Può presentarsi inizialmente in un solo occhio, quasi come una congiuntivite; si evidenzia a causa di una forte lacrimazione dell'occhio e fastidio nel tenere l'occhio aperto alla luce del sole.
Il morale del cavallo si abbatte, e un altro effetto è febbre e riduzione dell'appetito
Bisogna intervenire in tempo per evitare che il male si estenda a entrambi gli occhi fino a portare alla cecità.
E' necessario far intervenire il veterinario che possa, dopo un'attenta visita, escludere ulcere corneali.

Puledri purosangue appena svezzati
Per molto tempo si è pensato che i cavalli acquisissero vizi imitando un altro cavallo che già esibiva il comportamento. Gli sforzi scientifici per dimostrare che il comportamento può essere diffuso in questo modo non hanno avuto successo. Quello che sappiamo è che molti vizi hanno la loro origine in ciò che accade allo svezzamento e nella dieta somministrata al puledro in quel momento. È stato suggerito che somministrare antiacidi ai cavalli che mordono o che aspirano l'aria può modificarne il comportamento

HSJ - RLV

illustrazione bigmouse 108/stock

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