Osteopatia equina - 4 esercizi di stretching per il proprio cavallo

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Fondamentalmente per il vostro cavallo è un tipo di attività orientata all'allungamento muscolare, sia con finalità di prevenzione degli infortuni, che di recupero dopo l'allenamento.
I primi studi sullo stretching sono nati dalla semplice osservazione del mondo animale e dei comportamenti dell'uomo.
È sufficiente far caso ai gesti di tutti noi appena svegli: ci stiracchiamo, ossia allunghiamo i muscoli che, durante le ore di riposo, si sono "irrigiditi" e "accorciati".
È perciò un'esigenza innata quella di allungarci per preparare il fisico ad una nuova giornata.

Lo stretching comprende sostanzialmente tutti quegli esercizi che hanno come obiettivo quello di stirare e allungare un muscolo o una serie di muscoli.
In questo articolo vorrei approfondire una sua particolare tipologia, che ognuno di noi può effettuare con il proprio cavallo.
Parliamo dello stretching statico, che viene fatto nella fase di raffreddamento per ridurre la sensazione di fatica.
È importante sapere che se eseguito prima dell’allenamento potrebbe peggiorare la prestazione.
Gli esercizi di quest’ultimo sono basati sul mantenere la posizione per qualche secondo: la tensione del muscolo deve essere lenta e progressiva ed è importante fermarsi quando si è raggiunta la tensione massima.
L’effetto più immediato è legato alla possibilità di ottenere una riduzione delle tensioni e dello stress, favorendo il rilassamento.

Si rivela di grande importanza anche in ambito riabilitativo per riacquistare l’ampiezza dei movimenti e per compensare la rigidità muscolare causata, ad esempio, da posture scorrette.
Oltre a rilassare, lo stretching previene e migliora l’elasticità dei muscoli e dei tendini, il mal di schiena e la circolazione.
Se eseguito nel post-allenamento l’obiettivo sarà di defaticamento, mentre se eseguito a freddo (ma non prima di una prestazione!) sarà di tipo “curativo/riabilitativo”.

- Stretching del collo
Con una carota chiedete dei movimenti graduali di flessione laterale: prima posizionate la carota a livello della spalla, poi in zona costato ed infine a livello dell’anca.
Non è detto che riesca ad arrivare fin da subito fino all’anca, ma sicuramente riproponendo gli esercizi più volte a settimana, nel giro di poco tempo, riuscirà a farlo.
Se il cavallo non riesce a raggiungere la posizione desiderata iniziate con una distanza più corta e un po’ alla volta i suoi muscoli si adatteranno.
Ovviamente il cavallo dovrà rimanere piazzato e fermo durante l’esercizio… non vale barare.
Con la stessa tecnica potrete chiedere un allungamento del collo verso il petto o verso il basso (zona nodelli anteriori)
È essenziale che mantenga la posizione per qualche minuto e poi, se completa l’esercizio, ricompensarlo.

- Stretching degli anteriori
Fategli sollevare una delle gambe anteriori e poi tiratela in avanti in modo che sia completamente estesa senza aver il “ginocchio” piegato.
Dovete tenere l’arto dallo zoccolo o appena sopra.
Attenzione a non sollevare troppo l’arto del vostro cavallo: potrete aumentare la distanza dell’arto da terra mano a mano che il cavallo sarà più sciolto.

- Stretching del posteriore
Fate sollevare un posteriore al cavallo e stendetelo all’indietro.
Quanto detto per l’anteriore vale anche per il posteriore.

- Stretching della Schiena
Stando a lato dell’animale, solleticate la pancia nella zona dove finisce lo sterno.
Continuane solleticare/fare pressione fino a quando il cavallo non risponde sollevando la schiena.
Questo esercizio è più complesso rispetto agli altri e solo pochi cavalli lo faranno.

Piccolo appunto: gli stretch dovranno essere fatti da entrambi i lati e su tutti gli arti.

Si consiglia molta prudenza ed attenzione nella pratica di questi esercizi e di rivolgersi sempre ad un esperto.

Francesca Motta, Esperta in Osteopatia Animale.

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