Intervista esclusiva di HSJ a Filippo Martini di Cigala, Caporal Maggiore Capo dell'Esercito Italiano e papà a 5*!

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"Il protagonista" de Le interviste di HSJ di questa settimana è il 41enne italiano caporale maggiore capo Filippo Martini di Cigala. Cavaliere di grande successo, ha terminato poche settimane fa la 6 barriere della 88a edizione dello CSIO di Roma a Piazza di Siena al secondo posto con Unite' dell'Esercito Italiano.
Ha partecipato ai Campionati italiani di Salto Ostacoli DeniroBootCo 2021 nei quali ha ottenuto ottimi risultati con Adamantea dell'Esercito Italiano, la stessa cavalla con cui ha conquistato all'inizio del mese di giugno la seconda posizione nella classifica finale del Campionato Assoluto Regionale di Atina.
Molti i cavalli giovani che ha in lavoro ed i successi ottenuti al loro fianco, così come lui stesso ci racconta nell'intervista, ha infatti terminato settimana scorsa il Talent Show Jumping al CI Le Siepi di Cervia durante il quale ha partecipato a diverse categorie riservate ai 6 anni, oltre che aver portato a casa un ottimo secondo posto nella Sport Gold GP mista H160 sempre il sella alla fantastica Unite' dell'Esercito Italiano.
Lo abbiamo contattato per porgli alcune domande riguardanti la sua storia, la sua carriera, il lavoro che svolge con i cavalli che monta abitualmente e qualche curiosità sulla sua vita al di fuori del campo gara.

Fin da piccolo hai sempre avuto una passione costante per i cavalli o è nata con il passare del tempo? Ti va di raccontarci come ti sei avvicinato al mondo dell’equitazione?
Mio Padre e mia Madre sono sempre stati grandi appassionati quindi sono cresciuto in mezzo ai cavalli che avevamo a casa. All’inizio c’erano solo cavalli da passeggiata poi arrivarono i primi cavalli da salto
con i quali si andava  quasi tutte le domeniche al Campionato maremmano, io ed i miei due fratelli più grandi.


Crediti foto: Piazza di Siena 2021

A che età hai paertecipato alle prime gare? All'inizio era solo un hobby?
Ho cominciato a gareggiare che avevo dieci anni più o meno. sebbene fosse solo un divertimento c’era anche una certa rivalità con i miei fratelli, da qui la voglia ed il desiderio di imparare in fretta.

Quali sono stati i tuoi tecnici di riferimento nel periodo Junior/Young Rider?
Mio Padre mi ha seguito fino a prima di arruolarmi nell’esercito. E’ sempre stato un validissimo istruttore per me e per molti allievi
Insieme a lui ho partecipato a tutti i campionati possibili fra completo e salto ostacoli,

C’è stato un momento preciso nel quale hai capito che questa passione si sarebbe tramutata nel tuo futuro lavoro?
Quando mi sono arruolato nell’Esercito e sono approdato a Montelibretti, l’attuale Centro Militare di Equitazione
Qui ho saputo cogliere le opportunità che mi si sono presentate e trovato la mia strada

Quali sono stati i cavalli più importanti della tua carriera fino ad oggi?  Considereresti tra questi le due femmine Unite' Dell'Esercito Italiano e Cula Lou V con le quali sei stato poco tempo fa allo CSIO di Roma a Pizza di Siena?
Certamente: Cula Lou V di propietà di Maurizio Cinti Piredda è con me da pochissimo tempo, ma abbiamo già vinto delle belle gare, mentre  con Unite dell’EI siamo alla seconda stagione insieme nel quale ho ottenuto un crescendo di risultati di altissimo livello e rappresenta attualmente il mio cavallo di punta. Il più importante però è senza dubbio Pupillo Dell’Esercito Italiano grazie al quale ho saltato i miei primi Gran premi ad alto livello, lo Csio di Roma ed ho fatto parte delle squadre di Coppa delle Nazioni in diverse occasioni


Crediti Foto: Sassofotografie

Facendo proprio riferimento alla 88a edizione dello CSIO di Piazza di Siena appena concluso, ti va di parlarci di come sono andati questi giorni 4 giorni di gare? Tra l’altro con la femmina del 2009 Unitè Dell’Esercito Italiano hai ottenuto la seconda posizione nella 6 barriere.
Il primo giorno Unite' non ha saltato al top, ma è andata migliorando ed al sabato mattina abbiamo fatto uno splendido percorso netto nella cat 150 senza però forzare troppo sul tempo, in previsione della cat 6 barriere prevista per lo stesso giorno.
Ed è propio qui che è arrivato uno splendido risultato, ancor più bello considerando che non avevamo mai provato prima questo tipo di gara.
Questo risultato ha generato grande entusiasmo al Centro Militare di Equitazione e sono ben contento di poter ringraziare e ripagare tutti quelli che supportano l’attività agonistica con passione e dedizione, con questi risultati!

Cambiando argomento, al momento quanti cavalli hai in scuderia? Come gestisci il lavoro tra loro durante la settimana e in vista delle varie gare a cui partecipi?
In questo momento mi sto concentrando su sei cavalli fra cui tre giovani molto promettenti. Posso contare fortunatamente su un impianto fantastico che mi permette di allenare i cavalli al meglio, soprattutto in campagna su vari dislivelli alternando delle sessioni di lavoro in piano e di salto nel campo di sabbia, ovviamente sotto la guida tecnica del Ten. Col Francesco Guarducci e del Ten. Col Andrea Mezzaroba.
Quando sono in gara  posso contare sul prezioso aiuto di  Mia Moglie o altri atleti del centro per lavorare i cavalli che restano a casa.

Rimanendo in tema gestione del lavoro in scuderia, come hai vissuto l’ultimo anno in termini di allenamento considerando che quasi tutte le competizioni erano state cancellate causa COVID19?
Molti cavalieri hanno sfruttato questo momento per portare avanti il lavoro dei giovani cavalli, anche tu ti sei concentrato maggiormente sulle tue giovani promesse o non hai variato l’allenamento giornaliero?
Abbiamo analizzato bene la situazione dei cavalli  sia giovani che esperti e concentrato il lavoro su quelli che potevano essere dei limiti, per migliorarsi ed essere più competitivi.
Ovviamente quando non c’è la risposta sul campo o il confronto in gara è tutto più complicato, ma alla fine i risultati ci hanno dato ragione.

Cambiando argomento, ovviamente passerai la maggior parte del tuo tempo a cavallo, riesci a trovare del tempo libero per dedicarti anche a qualche altro hobby? Se sì, quale?
Il tempo che non passo in scuderia lo dedico tutto a mio Figlio. Insieme a mia Moglie non perdiamo occasione per viaggiare tutti insieme.
Adesso che arriva il caldo andremo a sciare sul ghiacciaio e camminare in montagna.

Concludendo, che consiglio ti sentiresti di dare cavalieri e alle amazzoni che sognano di intraprendere una carriera come la tua?
Con i cavalli non si finisce mai di imparare, quindi, impegnarsi al massimo anche quando le cose vanno bene
ed è molto importante avere rispetto per le persone che ci insegnano il mestiere e per i cavalli, con il quale dobbiamo instaurare un rapporto di fiducia reciproca.

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