Giochi Paralimpici Tokyo 2020: Ed è di nuovo bronzo nel freestyle per l'azzurra Sara Morganti

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Si è chiusa ieri con le competizioni di freestyle, una per ognuno dei 5 gradi di disabilità, la XVI edizione dei Giochi Paralimpici Estivi di Tokyo 2020.
Gioia infinita all’Equestrian Park per l'azzurra Sara Morganti (grado I) che già venerdì scorso aveva conquistato la medaglia di bronzo nell’Individual Test.
La quarantacinquenne di Castelnuovo di Garfagnana (LU) ci ha regolato un bis ieri, lunedì 30 agosto, nella prova di Freestyle per il I grado, realizzando quello che è risultato il miglior punteggio della sua carriera fino ad ora, 81,100%. Ed è di nuovo bronzo!

Una vera e propria impresa. Con questo risultato Sara Morganti e Royal Delight entrano nella storia degli sport equestri italiani. Nessun azzurro prima d’ora, infatti, era riuscito a salire sul podio dei Giochi Paralimpici. L’amazzone toscana ci era andata vicinissima a Londra 2012, dove conquistò il quarto posto. A Tokyo ha messo al collo addirittura due bronzi.   

Podio fotocopia rispetto all’Individual test di venerdì scorso. La medaglia d’oro è andata alla statunitense Roxanna Trunnel in sella Dolton (86,927%), l’argento al lettone Richards Snikus in sella a King of the Dance (82,087).

Terzultimi nell’ordine di partenza, Sara e Royal Delight, femmina tedesca di 16 anni, hanno superato ancora una volta il Campione d’Europa in carica il norvegese Jens Lasse Dokkan, che poco prima aveva messo a segno un 76,654%, guadagnando la testa provvisoria della classifica. La percentuale realizzata da Sara Morganti, con soli due binomi al termine della gara le ha automaticamente consegnato di certo una medaglia. È di bronzo, ma è un bronzo che vale oro per l’amazzone italiana. Ad accompagnare il binomio nel Freestyle all’interno del rettangolo dell’Equestrian Park la colonna sonora di “Raya and the last dragon” con le musiche composte da James Newton Howard.

“Sono felicissima – ha detto Sara Morganti - non pensavo davvero potesse andare così, ma alla fine ce l’ho fatta. Ce l’abbiamo fatta – ha aggiunto Sara – perché queste medaglie sono di tutti coloro che mi sono stati vicino e mi hanno supportato, quindi mio marito, la mia famiglia, i miei tecnici. Royal è stata fantastica, meravigliosa, non potevo chiederle di più. È stata una paralimpiade pazzesca – ha aggiunto Morganti - tra l’increduilità di esserci, quella di aver vinto la prima medaglia di bronzo. Un misto di emozioni tra felicità e paura. Un’edizione molto bella, quanto difficile, ma che si conclude davvero bene”.

È assolutamente soddisfatto Ferdinando Acerbi, capo equipe della nazionale. “Sara – ha detto il ct - è una campionessa infinita. Non posso che essere onorato e commosso di avere avuto l’opportunità di lavorare con lei e con tutte le altre ragazze dell’Italia Team. Non ci credo ancora – ha aggiunto – due medaglie prestigiosissime che arrivano comunque al termine di un quadriennio, in cui abbiamo portato a casa due metalli a Campionato (due ori mondiali e due argenti europei ndr). È stato veramente bellissimo. Sia cavalli che cavalieri sono cresciuti. Da domani – ha concluso il CT - cominciamo a lavorare per il prossimo Campionato del Mondo”.

Soddisfazione arriva anche dal Presidente della Federazione Italiana Sport Equestri Marco Di Paola. "Sara - ha detto - è la regina del Paradressage azzurro e a Tokyo 2020 lo ha dimostrato. Sono felice per lei e a nome di tutti gli sport equestri italiani voglio rivolgere a lei, al suo staff e alla famiglia il più sentito ringraziamento per avere conquistato un risultato così importante pieno di grandissmi valori. Due medaglie di bronzo che riempiono di gioia tutti gli appassionati".  

Il doppio bronzo di Tokyo 2020 arriva per Sara Morganti dopo il podio sfuggito per un soffio a Londra 2012 (4^ nel Freestyle) e la disavventura di Rio de Janeiro (Royal Delight non aveva superato la Horse Inspection). Segretaria di un’azienda di informatica nella vita, Sara è un’atleta del Gruppo Sportivo delle Fiamme Azzurre. Nel suo curriculum annovera una serie interminabile di successi. È la Campionessa del Mondo in carica con le due medaglie d’oro conquistate, nella prova tecnica e in quella artistica, ai FEI World Equestrian Games di Tryon 2018 (North Carolina, Usa); Campionessa del Mondo 2014 ai WEG di Caen in Normandia nella prova artistica e medaglia d’argento in quella tecnica. Bottino infinito di metalli anche ai Campionati Europei, per l’amazzone toscana regina del Paradressage italiano, con i due argenti e i sei bronzi conquistati in cinque diverse edizioni dei Campionati Continentali della disciplina nell’arco temporale che va dal 2009 al 2019.  Oggi Sara è entrata nella storia.

Fonte FISE | Foto © Stefano Grasso/FISE: Sara Morganti in premiazione e in campo a Tokyo2020

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