L’equitazione in sicurezza: il lavoro in maneggio (terza parte)

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Ancor più del lavoro in piano, la pratica elementare del salto ostacoli nasconde piccole insidie e richiede quindi l’osservanza di elementari regole di sicurezza.
Quando si prepara il salto della croce è opportuno verificare che le due barriere siano sufficientemente distanziate tra loro, onde consentire l’abbattimento dell’ostacolo nell’ipotesi di urto da parte del cavallo.
Più in generale è opportuno verificare che le barriere possano agevolmente cadere a terra in caso d’urto; fra le estremità delle barriere e il piliere (riparo verticale a due montanti che regge gli ostacoli) deve essere possibile far scorrere una mano di taglio.
Nei buchi dei pilieri non devono essere inseriti supporti (detti anche ferri, ganci, cucchiai), vuoti vale a dire privi della barriera che essi dovrebbero sorreggere; inoltre detti supporti non devono neppure giacere a terra nei pressi dell’ostacolo; in caso di caduta del cavaliere tali ferri possono trasformarsi in veri e propri coltelli o comunque in corpi contundenti.
E’ particolarmente consigliata l’adozione dei cosiddetti supporti di sicurezza; i più comuni sono costituiti da due parti ad incastro; in caso di urto violento una parte del supporto si sgancia, la barriera cade facilmente e il cavallo ha meno probabilità di inciampare.
Barriere, supporti e pilieri devono avere i bordi arrotondati, onde evitare che il cavaliere possa ferirsi urtandoli. Cancelli, tavole e pannelli, devono poggiare su ferri piatti, salvo che detti ostacoli non presentino le estremità arrotondate, vale a dire a forma di barriera.
Inoltre un cancello non deve mai essere appoggiato sul terreno per ridurne l’altezza; l’ostacolo non risulterebbe abbattibile ed il cavallo, urtandolo, potrebbe inciampare.
In tutti gli ostacoli larghi l’ultimo elemento deve essere sempre costituito da una sola barriera, retta da un candeliere (riparo ad un solo montante).
Quando si verificano frequenti cadute da cavallo (due o tre ravvicinate), non insistete.
E’ indispensabile sospendere la monta, individuare la causa delle cadute e mettere in atto un rimedio di sicura successo.
Di solito la terza caduta ravvicinata ha conseguenze importanti. Può sembrare ovvio, ma non lo è, neppure per molti addetti ai lavori: Montare in sicurezza significa anzitutto montare un cavallo “idoneo” per temperamento, dimensioni, condizioni fisiche.
La buona qualità dei cavalli da scuola, oltre ad influenzare il successo dell’istruttore e del centro ippico, è una regola importante di prevenzione degli infortuni.

Avv. Giuseppe Attinà
Da: L’equitazione in Sicurezza – Accorgimenti e consigli – Norme e sentenze
Illustrazione grafica Chiara Attinà

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