L’equitazione in sicurezza: il lavoro in maneggio

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Una delle prime regole da rispettare per avere la massima sicurezza in equitazione riguarda la qualità del fondo dei campi e del maneggio coperto.
Già in sede di realizzazione del fondo devono essere adottate numerose cautele al fine di evitare futuri inconvenienti: fondo troppo duro, fondo scivoloso, fondo poco drenante.
E’ altrettanto importante la manutenzione : il fondo deve essere erpicato ed eventualmente livellato frequentemente, onde evitare che il cavallo inciampi. Particolare cura deve essere prestata al terreno della pista e a quello intorno agli ostacoli. Non è infrequente che un cavallo scarichi il cavaliere inesperto sulla staccionata.
Molti infortuni si verificano perché il cavallo si spaventa e reagisce in modo imprevisto. Dunque la prima preoccupazione di chi vigila sull’attività equestre e del cavaliere deve essere quella di individuare e far cessare all’istante, possibili situazioni “ambientali” a rischio, in campo e nelle immediate vicinanze. I cavalli si spaventano e scaricano gli allievi anche solo per la corsa di un cane o di un bambino. Durante il lavoro è buona norma che la porta di ingresso dei maneggi sia chiusa.
Un cavallo che sfugge al controllo del cavaliere, trovando la porta aperta, non esiterà ad uscire dal maneggio, con possibili conseguenze nefaste. La situazione ipotizzata è tutt’altro che remota: inesperienza di un cavaliere principiante, cavallo scosso a seguito della caduta del cavaliere , ecc..
Il fatto che il cavallo sia stato preparato malamente dall’artiere non è una scusante da uomini di cavalli. La cinghia del sottopancia deve essere controllata tre volte: dopo aver sellato, prima di montare e dopo aver montato per un breve tratto.
Il cavallo è furbo e potrebbe avere imparato a gonfiare la pancia mentre lo inselliamo; l’obiettivo è quello di guadagnarsi una cinta comoda una volta rilasciata la tensione muscolare; in questo caso la massima comodità del cavallo non si concilia con la sicurezza del cavaliere.
Non è opportuno montare a cavallo o smontare da cavallo in prossimità di recinti, scale, macchine agricole, ostacoli e sporgenze varie. Il cavallo o il cavaliere potrebbero rimanere impigliati e da ciò potrebbero derivare seri danni ad entrambi.
Durante le riprese è importante mantenere il cavallo che si monta a debita distanza (almeno quattro metri) dall’uomo a terra e dagli altri cavalli. Sempre in occasione del lavoro di maneggio è opportuno evitare incontri ravvicinati con altri cavalli; quando ciò accade è obbligatorio mantenere la destra e, di solito, la precedenza spetta a colui che procede ad andatura più elevata (galoppo, trotto, passo). Attenzione: in alcuni nazioni è obbligatorio mantenere la sinistra.
E’ vietato superare a distanza ravvicinata un altro cavallo: è altamente probabile che il cavallo superato sferri un calcio.
Una prima regola fondamentale per evitare infortuni equestri è quella di rispettare la progressione nell’apprendimento; si parte con il lavoro alla corda guidato dall’istruttore e si procede gradatamente verso l’autonomia del cavallo.
In un’epoca caratterizzata dal “tutto e subito” una progressione troppo lenta non si concilia con l’impazienza degli allievi.
Di solito l’adozione di tecniche ampiamente sperimentate (ginnastica a terra, volteggio, ecc.), permettono di ottenere rapidi progressi, senza rinunciare alla sicurezza.
FINE PRIMA PARTE

Avv. Giuseppe Attinà
Da: L’equitazione in Sicurezza – Accorgimenti e consigli – Norme e sentenze
Illustrazione grafica Chiara Attinà

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