L’equitazione è senza età

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L’equitazione è senza età
Se c’è una lezione di vita importante che l’equitazione insegna è che non è mai troppo tardi per andare a cavallo e per entrare nel mondo di questa splendida disciplina.
È purtroppo un ostacolo per molte persone, sopratutto per gli adulti, quello di non sapere se possa essere l’età o il momento giusto per poter iniziare una determinata attività, intraprendere un lungo viaggio, mettersi alla prova e seguire le proprie passioni.
Spesso questo è dovuto dalla pressione dei numerosi impegni a cui si deve far fronte ogni giorno, allo stile di vita oneroso o dal tempo che prende il proprio lavoro, e pensare a come ricavare uno spazio per uscire dalla quotidianità può non essere facile per molte persone. Quando ci si trova subissati di impegni a volte si tende a mettere se stessi in secondo piano, limitandosi a fare ciò che si crede ci spetti, e trasformando le giornate in un’abitudine di gesti e azioni. Quello che ognuno di noi dovrebbe fare è fermarsi a pensare e riflettere su ciò che ci fa stare veramente bene, ciò che vorremmo provare e spingerci più in là, andare oltre i limiti e fare la fatica di provare. È solo così che si scopre quanto ne valga veramente la pena!

Sono tante le storie di cavalieri che sono saliti per la prima volta su un cavallo fin da bambini, magari quando ancora non erano abbastanza grandi per imparare a montare, eppure sono tante le persone che non si sono fermate all’età o al timore di non riuscire a farcela, ricavando del tempo per cominciare (o ricominciare) a praticare questa disciplina.
È possibile infatti notare, entrando in un maneggio, di trovarsi in un ecosistema di persone di ogni età e di tipo, persone che al di fuori della scuderia svolgono tra le professioni più svariate, ma che si trasformano in amazzoni e cavalieri quando indossano cap e stivali.

Ovviamente è più fortunato chi può permettersi di andare in scuderia tutti i giorni o di poter montare più volte, ma è incredibile scoprire in realtà la soddisfazione e la felicità che porta praticare questo sport anche una volta a settimana o quando si riesce a trovare il tempo. I benefici dal punto di vista del corpo ed a livello psicologico e personale sono moltissimi, ma sopratutto duraturi nel tempo. Non è comunque uno sport semplice e poco impegnativo, considerando il grande sforzo fisico e la fatica che richiede, ma c’è anche da considerare che andare a cavallo non è solo salto ostacoli, ma può essere anche fare passeggiate o lavorare in piano. Dopotutto anche la Regina Elisabetta, alla veneranda età di 94 anni, si trovava ancora in sella fino a circa un anno fa.

Certo è vero, che come è più facile andare in bicicletta se si è imparato da piccoli, anche andare a cavallo diventa parte del proprio DNA dal momento in cui un cavaliere monta dai primi anni di vita. Eppure l’equitazione è e sarà sempre uno sport per tutti, sia per quanto riguarda i cavalieri ma anche per quanto riguarda i cavalli stessi. È magnifico infatti ascoltare le storie di questi animali, che a volte sono storie di vite travagliate e commoventi, e che fanno capire di quanto amore necessitino per ricominciare, esattamente come succede a noi esseri umani.

Avvicinarsi al mondo dei cavalli e di questo sport non è per tutti, nel senso che ciò che è alla base di chi lo pratica è la grande vocazione che hanno, ma per chi ama questo mondo, è garantito che non ci sono limiti o impedimenti che li possano escludere dal perseguire la propria passione.
La magnificenza di questo sport è che si lavora con i cavalli: animali che non discriminano nessuno, né in base al sesso, all’età, alla provenienza o al ceto sociale, perché l’unica cosa che conta è essere un buon cavaliere.
Trovare il tempo per andare a cavallo vuol dire trovare tempo per se stessi, per il proprio benessere, la propria felicità, e non è mi troppo tardi per far in modo che ciò accada.

Alessandra Biffi

Photo istock Albert Duran Photography

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