Arabian Horses: We, women - Antonia Bautista

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Il mio nome è Antonia Bautista, sono nata a Mallorca, in Spagna.
Sono un'allevatrice, continuando la tradizione di famiglia dal 1991. Alleviamo principalmente cavalli arabi ma anche alcuni andalusi destinato agli show e al dressage. Dal 2011 sono anche il manager di Al Shiraa Arabians (UAE), oltre che essere giudice, attualmente nella lista nazionale.

Sono stato introdotta nel mondo del cavallo arabo da mio padre, quando mi ha comprato il mio primo cavallo all'età di 4 anni. Per coincidenza, questa era una cavalla araba, il sono nome era Parrandera. Era enorme e con dei bellissimi occhi spagnoli.
Era stata allevata da Navarro Rincón. Tutti ci siamo innamorati del suo dolce carattere, di quanto fosse espressiva e curiosa... Ci rendemmo presto conto che gli arabi fossero diversi dagli altri cavalli e mio padre iniziò ad indagare su questa razza.
Un anno dopo, andammo insieme a Yeguada Militar (scuderia di stato in Spagna) e tornammo con 3 giumente ed uno stallone. Da allora non abbiamo mai smesso di allevare cavalli arabi.

Non mi sono mai chiesta cosa significa per me essere una donna nel mondo del cavallo arabo. Sono nata in una famiglia dove non sono mai state fatte differenze tra uomini e donne. Quindi per me il fatto di essere donna non era meglio o peggio che essere un uomo, in nessun campo. Forse non è il tipo di risposta che tutti si aspettano di sentire ai giorni d'oggi, caratterizzati da un femminismo radicale, ma è una realtà: non ho mai sentito di avere più difficoltà o più aiuto per il fatto di essere una donna. Questa questione era fuori da ogni logica per il tipo di educazione che ho ricevuto.

Mi vedo come un individuo, so cosa voglio, dove voglio arrivare e faccio del mio meglio per ottenerlo.
E devo dire che non mi sono mai sentita mancata di rispetto o sminuita da nessuno nel mondo dell'imprenditoria, almeno non in quello di cui io faccio parte. E io faccio lo stesso, apprezzo le persone per le loro qualità umane, per il loro talento, per il loro duro lavoro...mai per il loro sesso.

Non ho mai avuto difficoltà o ostacoli nel fare il mio lavoro per via del fatto di essere una donna. Ho avuto difficoltà come tutti gli altri... un affare che non è andato in porto per mancanza di onestà, la perdita di alcuni titoli che erano importanti ad un certo punto, alcuni punti di vista molto diversi durante i giudizi, alcune decisioni deplorevoli per ciò che riguarda l'allevamento... ma nessuna di queste era legata al mio sesso.
Al contrario, ho avuto l'aiuto di colleghi, sia uomini e donne, che mi hanno spinto disinteressatamente sulla strada giusta fin all'inizio.
Tanta pazienza, dedizione, creatività, passione, determinazione e resilienza... e tutto questo fatto con integrità. Queste sono le qualità o caratteristiche che credo che uno debba avere per perseguire un sogno o intraprendere un progetto che gli sta a cuore.
Non mi chiedo mai se la mia esperienza e la mia storia possano essere un'ispirazione per una futura generazione di donne in questo mondo. Forse mia figlia sarà
in grado di rispondere in futuro! Quello che so è che mi sveglio ogni giorno e cerco il mio meglio in ogni cosa che faccio. Se posso lasciare questo mondo meglio di come l'ho trovato, farò tutto il necessario per riuscirci.

Alle nuove generazione vorrei dire di essere pazienti, che se il successo arriva non significa essere più fortunati degli altri, ma vuol dire saper prendere le decisioni giuste al momento giusto (il tempo è tutto). Siate coraggiosi sempre, anche quando andate incontro ad un fallimento, essere dei codardi non vi porterà mai da nessuna parte. Vorrei dirvi di non credere a tutto quello in cui i media vorrebbero che credeste. Prendete un aereo, una macchina, un treno ed andate a vedere degli allevamenti, scegliete voi stessi lo stallone e controllatelo prima di utilizzarlo nel vostro allevamento.  Rispettate e spendete del tempo con le persone che ne sanno più di voi, ma continuare ad imparare per poter prendere delle decisioni in modo autonomo. Siate responsabili  delle volte azioni, ad ogni livello, e riuscirete ad evitare di sbagliare in futuro.
E la cosa più importante alla fine della giornata non è quello che gli altri pensano di te, ma ciò che tu pensi di te stesso.


Testo e progetto di Giorgia Mauri per Tutto Arabi Magazine
foto di Moni Al Ameri Photography

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