Piazza di Siena, parte l'edizione n. 87

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L’edizione numero 87 del Concorso Ippico Internazionale piazza di Siena è stato introdotto ieri nelle sue novità dai due presidenti della federazione e del  CONI.
Belli, giovanili e aitanti Marco Di Paola e Giovanni Malagò hanno dominato il prato luminoso dell’ovale di Villa Borghese dalle loro poltrone di design.; si sono complimentati a vicenda per il bel lavoro svolto negli ultimi tre anni, che li ha visti protagonisti assoluti insieme ai cavalieri e ai loro quadrupedi; hanno ammaliato la platea con i loro sorrisi smaglianti e si sono mossi in perfetta sintonia rappresentando quello che in termine tecnico equestre possiamo definire un ottimo binomio interrotto qua e là dal terzo moschettiere, event manager, anche lui giovane bello e aitante che risponde al nome di Diego Nepi.
Delle loro belle parole, che  hanno  fatto breccia nel cuore mio e dei tanti amanti del cavallo presenti sul prato dell’ovale illuminato da un sole miracoloso, voglio riportare le più interessanti che riguardano l’evento nella sua multidisciplinarietà grazie alle attività promozionali e collaterali che quest’ anno sono davvero numerose e che comprendono anche un torneo di Polo ospitato al Galoppatoio nei primi tre giorni della settimana e cioè dal 20 al 22 maggio.
Marco Di Paola, oltre ad avere annunciato i campioni che parteciperanno alle gare, ha parlato anche della collaborazione tra la FISE  e il Carcere di Rebibbia che prevede il contributo di un gruppo di detenuti giardinieri i quali si occuperanno di rendere più bella la cornice di tutta l’area coinvolta che partirà dall’ovale per estendersi in diverse direzioni fino al Pincio da una parte e fino alla Galleria di Arte Moderna dall’altra.

Il presidente Malagò, dal canto suo, ha voluto mettere l’accento sulla presenza femminile nel mondo equestre che pare sia l’unico a porre sullo stesso piano uomini e donne, ricordando che non esiste differenza tra cavaliere e amazzone sia nelle categorie che nel riconoscimento economico del premio che è lo stesso per qualsiasi genere di vincitore. Lo stesso discorso vale per l’età alla quale non c’è limite perché chi gareggia ha le stesse possibilità. Un riferimento è andato , naturalmente, a Roberto Arioldi che all’età di 63 anni si rimette in gioco a Piazza di Siena dopo essere stato il selezionatore della nazionale.
Tra gli obiettivi raggiunti per questa edizione dal CONI c’è anche l’accordo con il Comune di Roma per poter trasformare la Casina dell’Orologio, emblema architettonico del concorso insieme all’ovale,  in un centro culturale prima, durante e dopo l’evento.
E’ stata inoltre data per certa la presenza del Presidente della Repubblica  Mattarella alla gara del venerdi, per la Coppa delle Nazioni che quest’anno vedrà la partecipazione di Israele tra le nazioni e del pluricampione svizzero Steve Guerdat tra i cavalieri.

Insomma, pare che anche quest’anno Piazza di Siena tornerà a splendere come negli anni della Dolce Vita.

 

Roberta Beta 

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