Ulcera, come riconoscerla, diagnosticarla e curarla

PBEC veterinarians evaluate a horse using a scope.  Photo courtesy of PBEC

Ai cavalli sportivi dell'era moderna viene richiesto di esibirsi sempre al meglio delle proprie possibilità nei grandi show internazionali in giro per il mondo:  gli spostamenti frequenti a volte anche con viaggi che durano per molte ore, le competizioni e in generale la vita da concorso possono essere estremamente stressanti per i cavalli che a volte possono risentire di questi stress anche dal punto di vista fisico e soprattutto medico soprattutto nei soggetti emotivamente più delicati.

L'ulcera può colpire qualunque cavallo, ma l'ansia e le pressioni a cui sono soggetti i cavalli da concorso, soprattutto quelli che partecipano al calendario internazionale, li rendono i soggetti più a rischio da questo punto di vista.

I veterinari di Palm Beach hanno sviluppato una serie di procedure conservative allo scopo di prevenire e scongiurare i rischi di ulcera, queste tecniche saranno illustrate in una apposita sessione formativa che si svolgerà presso la Palm Beach Equestrian Clinic.

Uno alla volta procederemo ad analizzare la questione, partendo dalla natura di questo disturbo: l'ulcera, appunto.

L'ulcera è un disturbo conosciuto anche nella medicina umana e si divide in differenti tipologie, tuttavia la più comune è l'ulcera gastrica che si sviluppa nello stomaco.

L'ulcera gastrica si forma a seguito dell'erosione della parete dello stomaco ad opera degli enzimi e degli acidi incaricati della digestione che, se presenti in quantità troppo elevata (la quantità aumenta quando il soggetto è sotto stress), crea uno squilibrio della flora gastrica che risulta eccessivamente carica di acidi, i quali logorano appunto la parete dello stomaco.

Tra i fattori che possono causare squilibri della flora gastrica i cambiamenti del regime alimentare (medicine aggressive, porzioni, quantità, alimenti e orari di somministrazione sono da tenere il più possibile regolari e sotto controllo).

Uno degli elementi che contribuiscono maggiormente alla formazione di ulcere è la somministrazione troppo frequente di medicinali aggressivi per l'apparato digerente, come il Fenilbutazone.

Nel cavallo sportivo la frenesia dell'attività, più eventuali cambi di ambiente o di abitudini, possono indurre l'ulcera, alcuni accorgimeti molto utili possono essere: assicurarsi che il cavallo abbia a disposizione un box accogliente e confortevole, mantenere un ambiente ed una atmosfera il più possibile sereni, rilassati e liberi da stimoli potenzialmente stressanti come forti rumori e movimenti concitati.

Molto utile soprattutto instaurare una routine giornaliera che possa essere mantenuta anche durante i concorsi con elementi che possano rilassare il cavallo come il massaggio e con oggetti di svago piacevoli per il cavallo.

IDENTIFICARE IL DISTURBO

L'ulcera può essere in taluni casi difficile da riconoscere soprattutto nella sua fase iniziale e può essere confusa con una colica poichè i comportamenti del cavallo in ambedue i casi risultano molto simili.

Molte volte, il cavallo che accusa un principio di ulcera appare mite, proprietari ed istruttori devono porre attenzione alle sue reazioni nei confronti del cibo: se lo rifiuta, o se sembra dolorante dopo aver mangiato può essere segnale di ulcera, inoltre si agita scalpitando, si tormenta i fianco perfino mordendolo e muove nervosamente e insistentemente le labbra superiori.

Se l'ulcera non viene diagnosticata e al cavallo viene somministrato un medicinale per la colica, l'ulcera potrebbe peggiorare.

ULCERA: COME DIAGNOSTICARLA?

Vi sono un buon numero di test adatti a diagnosticare un caso di ulcera: iniziando con degli esami del salgue e delle feci e qualora il sospetto diventi concreto l'esame rivelatore definitivo è la gastroscopia, che non solo conferma o meno la diagnosi ma identifica l'entità e la gravità del problema.

Come intervento non invasivo anche un esame ad ultrasuoni del colon può essere decisivo, con questo tipo di esame è possibile verificare lo spessore della parete gastrica: se troppo sottile probabilmente è stata lesa ed è potenzialmente un primo segnale di ulcera.

COME TRATTARLA

Una volta confermata la diagnosi di ulcera, che può essere di vario tipo e gravità, è bene verificare e concordare la terapia con il proprio veterinario di fiducia.

Normalmente si raccomanda di tenere sotto controllo il PH gastrico per riconoscere subito eventuali eccessi di acidità, evitare durante la terapia  la somministrazione di medicinali aggressivi come il Fenilbutazone ed è importante mantenere il più possibile una  routine alimentare: stesse porzioni, stessi alimenti somministrati sempre agli stessi orari.

Press release 

Photo: PBEC veterinarians evaluate a horse using a scope.

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