Longines Global Champions Tour 2015: a Doha il verdetto sul vincitore

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Ed eccoci finalmente al tanto atteso momento della finale del Longines Global Champions Tour 2015 che ci ha portato in giro per il mondo attraversando le più belle località immerse tra storia, arte e sport di altissimo livello ma siamo giunti al momento della verità: le porte dell'Al Shaqab equestrian centre di Doha in Qatar si spalancano questa settimana per accogliere i migliori riders internazionali: 26 dei migliori 30 cavalieri saranno a Doha fino a domenica, richiamati dalla finale del prestigioso torneo di Jan Tops.

Il finale è di quelli dalle grandi emozioni, con tre concorrenti in lizza per il titolo ed un montepremi da capogiro: 450,000 € in palio nel match di sabato più l'ambitissimo ed altisonante bonus da 1 milione di euro per il vincitore del Tour 2015.

Cominciamo a parlare dei pretendenti al trono perchè non poteva mancare lui, l'attuale numero uno della ranking nonchè autore della leggendaria vittoria del Rolex Grand Slam insieme al suo cavallo dei record, Hello Sanctos: Scott Brash anche quest'anno si presenta in finale da serissimo candidato per la vittoria, leader della classifica generale il golden boy scozzese nonchè campione in carica punta alla tripletta dopo le vittorie nel 2014 e nel 2013.
A lui basterà posizionarsi tra i primi cinque classificati e piazzarsi meglio della sua rivale diretta, Luciana Diniz.

Ed è proprio Luciana Diniz ad inseguire lo scozzese con anche una certa enfasi: atleta silenziosa ma assai efficace la stagione dell'amazzone portoghese potrebbe rappresentare l'esempio perfetto di continuità di risultati che ha portato, piazzamento dopo piazzamento, risultati utili conseguiti con una regolarità disarmante e due acuti ben piazzati a Madrid e a Vienna, facendo così di Luciana Diniz la contendente al titolo più seria.
Anche per lei la vittoria è strettamente legata al risultato del suo rivale, che dovrà fare meglio di lei per confermarsi sul trono del Longines Global Champions Tour 2015 mentre avrà lei la meglio se riuscirà a posizionarsi tra i primi 5 classificati e meglio dello scozzese.

Tra i due litiganti... Il terzo è Rolf-Goran Bengtsson, anche lui pericolosamente nella red zone della classifica, la zona calda dove orbitano coloro che hanno qualche seria possibilità di vittoria.
Allo svedese quest'anno è toccato il ruolo di mina vagante in questa finale: le sue chance di vittoria del titolo sono concrete ma la strada verso la vittoria per lui è una ripida salita con tante incognite poichè molto, anzi quasi tutto, dipende da cosa faranno quegli altri due là davanti.
Per ottenere l'ambito trofeo lo svedese dovrebbe per prima cosa vincere la finale in Qatar (come appunto fece lo scorso anno), sperando che Scott Brash e Luciana Diniz non siano tra i primi 4 classificati.

In sintesi, se i primi due si piazzano fra i primi tre i giochi sono conclusi per Bengtsson, come lo scorso anno a decidere il vincitore potrebbero essere i risultati ottenuti nel corso della stagione.

Forse mai come quest'anno la finale è in bilico, con la vittoria che pende ora più da una parte ora più dall'altra a seconda dell'andamento del match e questo lo sa bene un orgoglioso Jan Tops, che ieri si è espresso nella conferenza stampa di presentazione: "lo scorso anno è stato l'ultimo cavaliere a decidere l'esito della stagione e sembra che anche quest'anno ci troviamo davanti ad una situazione analoga proprio nel decimo anniversario del Tour, è qualcosa di straordinario".

Zero noia dunque anche perchè in campo a Doha ci sarà il fior fior dei cavalieri internazionali, tra cui: Ludger Beerbaum, Meredith Michaels-Beerbaum e Daniel Deusser (GER), Lauren Hough (USA), Edwina Tops-Alexander (AUS), Kevin Staut (FRA), Maikel van der Vleuten (NED) e Ben Maher (GBR).

Si parte oggi con le prime due competizioni top level: la prova da 1.45m in due fasi e quella a tempo da 1.50m.

VISIBILI IN DIRETTA SULLA TV STREAMING DEL LONGINES GLOBAL CHAMPIONS TOUR: http://www.globalchampionstour.com/gct-live/

Foto: Stefano Grasso / LGCT

(MC)

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