L'intervista di HSJ al campione svizzero Pius Schwizer.

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Il campione svizzero Pius Schwizer ai taccuini virtuali di horseshowjumping.tv ci racconta qualcosa di sè, del suo metodo di lavoro e del finale di stagione.

La prima domanda riguarda un cavallo in particolare, tale Picsou du Chene, castrone del 2003 figlio di Le Tot du Semilly salito alla ribalta dopo la cessione dei performer Powerplay e Verdi ai cavalieri di Artisan Farm Eric Lamaze e Tiffany Foster.
Un cavallo con il quale Pius Schwizer si è presentato pochi giorni dopo le cessioni eccellenti allo CSIO5* di S. Gallo per la Coppa delle Nazioni, tappa terminata con il 2° posto degli elvetici dopo un entusiasmante duello contro la Gran Bretagna, in seguito è arrivato anche un 6° posto al Mercedes-Benz Preis di Aachen.
Abbiamo chiesto al campione se questo exploit lo avesse sorpreso o se fosse tra le sue aspettative: "Sì, mi aspettavo che questo cavallo partisse subito bene perchè una delle sue qualità principali è che impara veramente molto in fretta, ecco perchè l'ho portato anche ad Herning".
Parliamo poi invece degli avvenimenti dei Campionati Europei e di Coppa delle Nazioni; con Picsou du Chene a Herning e con un soggetto giovane a Barcellona, Pius ha fatto parte della selezione svizzera, sulla carta tra le favorite e circondata dall'entusiasmo dopo la stagione esaltante di Coppa delle Nazioni dove gli svizzeri si sono contraddistinti per regolarità, ma poi qualcosa non è andato per il verso giusto...  Che cosa?
-"Abbiamo sempre avuto una buonissima atmosfera intorno alla squadra, sfortunatamente abbiamo fatto tanti errori soprattutto nella finale di Barcellona, semplicemente non era la nostra giornata!".
Abbiamo anche chiesto a Pius qualcosa sualla sua preparazione per eventi particolarmente importanti; se segue un programma stagionale, come è organizzato il suo lavoro giornaliero, soprattutto quanto è importante potersi avvalere di collaboratori che pianifichino le attività di scuderia ed il programma agonistico:
-"Io mi alleno come sempre, ma ogni cavallo ha un programma di lavoro specifico, anche l'alimentazione fa parte di un programma stabilito per ogni singolo soggetto e non la cambiamo in funzione degli eventi.
Il mio programma settimanale prevede il lunedì un lavoro intensivo basato sul dressage, si passa al salto il martedi ed il mercoledi sia per quanto riguarda i cavalli giovani sia per quelli già formati.
Nella mia giornata tipo sono da includere le lezioni ai miei allievi e il lavoro con i cavalli dei clienti.
Tutti i cavalli vanno ogni giorno in giostra e trascorrono molto tempo al paddock, inoltre lavoriamo tanto sfruttando i terreni montani che contribuiscono a perfezionare la forma fisica dei cavalli, ogni giorno preparo il programma giornaliero alle 7 di mattina.
E' fondamentale poter contare sull'apporto di collaboratori di valore che lavorano per te, io sono spesso fuori sede ma so che anche in mia assenza tutto funziona per il meglio, 10 persone lavorano al mio fianco  tra grooms e cavalieri."
Abbiamo poi chiesto qualche notizia in più su uno dei suoi giovani promettenti in rampa di lancio, Toulago, di 8 anni figlio di Toulon x Grand Clou con il quale ha ottenuto un 2° posto al CSI3* di Humikon di recente, che cosa si aspetta da lui e quali sono le sue caratteristiche che apprezza di più: -"Voglio preparare Toulago nel miglior modo possibile perchè può diventare un cavallo di prima classe e competere in campionati davvero molto importanti, è un cavallo eccezionale sia per carattere e talento, per di più impara anche lui molto velocemente."
Parliamo poi di giovani talenti: la Svizzera sembra esserne molto ben fornita visti i risultati dei campionati giovanili di quest'anno a Vejer de la Frontera, due ori sono arrivati per gli elvetici a titolo individuale (Isabelle Strahuber nei children e Martin Fuchs per young riders), oltre ai 2 ori nelle specialità a squadre per children e young riders.
Abbiamo chiesto a Pius quale dei giovani lo ha impressionato di più e quale essere il segreto per un vivaio giovanile tanto competitivo: - "Martin Fuchs è stato quello che mi ha impressionato di più, è costante  ed ha un enorme talento, inoltre è molto ben gestito grazie all'esperienza dei genitori Renate e Thomas Fuchs.
Abbiamo molti buoni riders a livello internazionale così come abbiamo molti allenatori di altrettanta qualità, in più qui si investe molto sui buoni cavalli".
una curiostià che può riguardare il mercato ed i prossimi acquisti, se c'è qualche cavallo in particolare con il quale Pius vorrebbe lavorare:
"-Non solo uno, ma tanti!".
Tra i suoi obiettivi futuri quello principale è di riuscire a portare altri giovani cavalli al livello top.
Un'altra curiosità riguarda le impressioni che questa nuova veste della Coppa delle Nazioni ha suscitato nei partecipanti: -"E' un vero peccato che cambi tutti gli anni, bisognerebbe semplificare il sistema il più possibile, è nell'interesse di molte persone".
L'ultima domanda riguarda il circuito del Global Champions Tour, al quale di recente è stata aggiunta una nuova tappa, quella di Anversa in Belgio. Qual'è la tappa favorita di Pius Schwizer e perchè?
-"La tappa GCT che preferisco è quella di Doha che è l'equivalente di una Hollywood del mondo equino, anche se più in generale il mio show preferito rimane quello di Aachen, che è qualcosa di veramente speciale".

Ringraziamo il cavaliere Pius Schwizer che nonostante gli impegni internazionali ha trovato il tempo di rispondere alle nostre domande.

(MC)

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