Le interviste per Horseshowjumping: Hans Horn

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Qualcuno dopo il quarto posto ottenuto dall'Italia in Coppa Nazioni qui a Roma lo ha già soprannominato "l'olandese volante". Lui si schernisce e ammette solo di mare il suo lavoro e di cercare di farlo al meglio. Concluso il contratto che fino alle Olimpiadi di londra lo ha legato alla squadra svedese, Hans Horno ha accettato l'incarico di tecnico del settore salto ostacoli senior della F.I.S.E. Lo incontriamo durante una pausa nel Globe Theatre e naturalmente la prima domanda é sul suo favorito per il Gran Premio di Roma: " Non credo che questa gara possa avere solo un solo favorito- esordisce Horn- per me ce ne sono almeno una decina ad iniziare da Ludger Beerbaum ed a seguire  Patrice Delaveau,Katharina Offel, sergio Alvareza Moya, Nick Skelton e Ben Maher". Chiediamo degli italiani in gara: " Garcia, Gaudiano e per un piazzamento vedo bene Moyerson". Un qualcosa di positivo e di negativo su questo Piazza di Siena 2013: " Di negativo il tempo-afferma sorridendo il tecnico olandese- e aggiungo le gare in notturna. Molti cavalieri non italiani di questa decisione di far effettuare alcune gare di sera si sono lamentati non poco. Roma é una città che vive molto di sera e rinunciare a girare per ristoranti e luoghi vari é stata cosa poco piacevole Aggiungo poi- continua Hans Horn- che i groom sono stati penalizzati molto per un lavoro che li ha costretti a restare in piedi tante ore". Chiediamo sul come sia giunto alla scelta dei quattro binomi per la Coppa: " Ho valutato un poco tutti i cavalieri partendo da dai nomi sicuri di Garcia e Gaudiano poi di Turchetto e Franco avevo la sensazione che almeno uno dei due mi poteva regalare un netto se l'emozione non tradiva". Naturale chiedere cosa abbia pensato dopo l'eliminazione di Gaudiano:" Ho pensato adesso andiamo avanti con tre - ammette sorridendo e continua- Turchetto e Franco si sono dimostrati all'altezza del compito, poi Francesco franco lo conosco da anni e so che é una garanzia di serietà e professionalità". Dunque un cambio generazionale in vista: " Si- ammette Horn- proprio così basta con gente di 60 anni o che ha fatto il suo tempo occorre un ringiovanimento della squadra e puntare su cavalli nuovi". Ultima domanda sui prossimi Campionati Europei: "Ci difenderemo- afferma convinto il tecnico della naziionale di salto ostacoli- sono sicuro che Roma é solo l'inizio e possiamo solo migliorare". L'intervista esclusiva concessa per i lettori di HSJ termina con una calorosa stretta di mano ed un augurio di buon lavoro. (Bruno Delgado)

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