Le interviste per horseshowjumping: Emanuele Gaudiano

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Al taccuini di HSJ il "basilisco" Emanuela Gaudiano. 26 anni dei quali
gli ultimi diciottoi trascorsi in giro per il mondo a portare avanti la
sua sfrenata passione che oggi é diventato un vero lavoro.Si racconta
con la simpatia di sempre Emanuele Gaudiano mentre sul palco del Globe
Theatre si sta procedendo alla presentazione dell'edizione 2013 di
Fieracavalli. Ricorda dei primi anni di vita del seguire la famiglia a l
nord " ci traferimmo a Verolanuova in provincia di Brescia", il papà
Giovanni con una scuderia di cavalli giovani ad invitarlo a proseguire i
primi tentativi a cavallo effettuati a Potenza. poi il successivo
trasferimento in Germania e giorno dopo giorno il suo migliorare in
sella. Oggi l'agente capo del Corpo forestale dello Stato gaudiano é
atteso con sempre maggior interesse sui migliori campi gara
internazionali nei quali gareggia. La prima domanda non può che essere
per la brutta prima manche in Coppa: " La cavalla - risponde con un
sorriso Emanuele nonostante sia la centesima volta che spiega l'errore-
era molto tesa e attenta, io sono arrivato lontano da quell'ostacolo e
mi sono fidato del fatto che non ha mai fatto fermate". Da ieri ad oggi
il passo é breve. Qualcosa sulla sua prova nella gara di potenza: "
Monto un cavallo nuovo che ha fatto questo tipo di prova solo una volta
in Austria. Non credo-prosegue Emanuele- che possa saltare 2,20 o 2,30.
Il cavallo con cui ho vinto nel 2010 e 2011 aveva già maturato una
grande esperienza mentre quella che monto oggi, come ripeto pur
classificandosi al secondo posto ha saltato solo una volta in Austria.
Le prove di potenza in Austria sono numerose a differenza di quanto
avviene in altri paesi e addirittura-prosegue Gaudiano- c'è addirittura
un circuito al termine del quale chi risulta vittorioso riceve in premio
una autovettura". Chiediamo a Gaudiano qual'é l'impressione ricavata da
quest'edizione di Piazza di Siena: " devo confessare che tutti i
cavalieri si lamentano. Non é possibile programmare due gare importanti
per il raking dopo le ore 21 quando a vedere non c'é nessuno. Magari
mettere di sera una gara a tempo ma non gare di quel livello. I groom
fanno una vitaccia- prosegue Emanuele- e finire così tardi quando sono
al lavoro dalle sei del mattino non va affatto bene. Togliere le tribune
un grave errore ma se era necessario almeno dare ingressi gratuiti".
Chiediamo ad Emanuele un confronto tra il pubblico di Roma e quello che
trova nei campi esteri: " Due settimane fà ero ad Amburgo e le tribune
erano stracolme di spettatori che applaudivano tutti i binimo che
entravano in campo gara non solo quelli tedeschi e restavano a vedere
tutte le gare anche quelle meno importanti. Secondo me non c'é alcun
paragone con quanto visto a Roma dove il pubblico vede il Gran Premio o
la Coppa e poi va via". Quali i programmi del dopo Roma per gaudiano:"
Sarò a SanGallo come individuale e poi per la prima volta andrò ad Achen
e per me sarà un grande onore entrare su quel prestigioso campo gara".
Un consiglio ad un giovane che volesse avvicinarsi al mondo del salto
ostacoli:" Questo sport forse più di altri richiede passione, una
sfrenata continua passione e non demordere mai". Finisce qui
l'intervista concessa in esclusiva per i lettori di HSJ da parte di
Emanuele Gaudiano che viene richiesto a gran voce per la foto di gruppo
con gli altri cavalieri invitati alla presentazione dell'edizione 2013
di Fieracavalli. (Bruno Delgado)

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